Riunione gruppi del 18 settembre 2021

Riunione Gruppi: FARE il cambiamento

Cari attivisti della Democrazia,

I prossimi temi degli incontri settimanali per FARE il Cambiamento sono:

13– Implementazione di strumenti di democrazia partecipativa
14– Federalismo
15– Regolamentazione democratica negli statuti dei partiti

I 27 temi: https://www.piudemocraziaitalia.org/articoli/fare-il-cambiamento/


DATA INCONTRO:  SABATO  18/09/2021, su piattaforma on-line,
a partire dalle ore 14.00 (chiusura prevista: ore 17.00),
all’indirizzo: https://meet.jit.si/piudemocraziaitalia

Il punto 13 rientra principalmente nel concetto di assemblee di cittadini, primo elemento della Democrazia Partecipativa.

Il punto 14 distribuisce il potere sul territorio e favorisce la partecipazione dei cittadini nelle decisioni, così migliorando la democrazia.

Il punto 15 permetterebbe di attrarre e coinvolgere i cittadini con strumenti democratici verso quei partiti che sono inclusivi dei cittadini e che vogliono “rappresentare” i cittadini con strumenti decisionali democratici.

La conferenza sul nostro canale Youtube

Dopo questo incontro, il prossimo sarà il 25/09/2021

19– Sfiducia Costruttiva
20– Primarie aperte
23– Potenziare gli strumenti degli organi di garanzia

Per collegarsi alla conferenza in modo attivo, occorre un browser recente ed aggiornato se si usa un Computer.

Da Telefono o Tablet, con la APP Jitsi Meet che è scaricabile:

Da Google Store: https://play.google.com/store/apps/details?id=org.jitsi.meet

Da Apple Store: https://apps.apple.com/us/app/jitsi-meet/id1165103905

Vi ricordiamo e invitiamo a dare il vostro contributo su questi temi ed a tutti gli altri, scrivendo sul forum o inviandoci via mail le vostre proposte o negli incontri in video conferenza, in modo da sviluppare gli abstract per concretizzarli, per arrivare ad un documento più programmatico e approfondimenti pratici sul come “FARE” ad attuare il tema. La chiave di questi incontri è il “FARE”, individuare i modi per “FARE”.

Abbiamo presentato la raccolta degli abstract dei 27 temi. I temi sono stati raggruppati per categorie ed  all’interno una descrizione del lavoro svolto, con il contributo di molti di voi. Abbiamo concretizzato parte del lavoro, con descrizioni che ci aiutano a mantenere la strada o per creare nuovi percorsi.

Questi incontri ci auguriamo siano di collaborazione con tutti voi, per costruire, tutti assieme, l’autostrada che ci porta verso l’attuazione della Democrazia. Le corsie sono i temi che ci uniscono per formare questa autostrada che percorreremo tutti assieme in collaborazione unendo le forze, sostenendoci ed aiutandoci reciprocamente, colmando quei vuoti del sapere che servono per attuare il Cambiamento.

Vi ricordiamo che alcuni temi sono da affrontare e FARE prima di altri, se vogliamo che tutti gli altri abbiano una possibilità maggiore di essere “attivati” in tempi più brevi del normale o mai.

Uno di questo è il REFERENDUM PROPOSITIVO, che  permetterebbe ai cittadini di poter fare proposte più dirette delle Leggi di Iniziativa Popolare (LIP), perché non deve aspettare che il parlamento le metta in calendario ( vi rammento che dal 1970 ad oggi, sono state presentate 262 LIP, e solo 130 trattate e solo 3 sono diventate operative, oltre al fatto che al senato, l’art.74 del regolamento, dichiara che una  LIP deve essere assegnata entro un mese e discussa entro 3 mesi, altrimenti va direttamente in calendario), ma andrebbe direttamente al voto popolare, sperando anche nel libretto informativo, essendo il quorum di partecipazione al  25% e quello di approvazione del 12,5% circa (dei SI), quindi eviterebbe astensionismo come spesso viene promosso invitando i cittadini ad andare al mare o fare altro, non facendo esprimere così la popolazione.

Alcuni in questi mesi sono diventai realtà, vedi  “la firma digitale” che è stata accolta dal parlamento in modo anticipato, e ci sono già diverse raccolte firme digitali in attesa della modifica legata alla raccolta firme cartacea, in virtù della condanna ONU all’Italia: in tal senso sono già attive delle iniziative a sostegno di un’accelerazione di tale procedura di cambiamento da parte del Governo previste per il 2022 (almeno per la parte della raccolta digitale).

https://www.repubblica.it/cronaca/2021/09/12/news/referendum_cannabis_raccolte_100mila_firme_in_24_ore-317513224/

Nella nostra pagina su YouTube potete visualizzare tutti gli incontri che abbiamo fatto e faremo, sui vari temi:

https://www.youtube.com/channel/UCKON9mKcKU2cGJTJl2IDk3Q

Come sapete, i temi sono stati tutti inseriti nel  FORUM , così da poter continuare con commenti e per dipanare la matassa intricata.

Prossimo incontro 25/09/2021

19– Sfiducia Costruttiva
20– Primarie aperte
23– Potenziare gli strumenti degli organi di garanzia

Quindi, ecco un calendario completo:

Raggruppamento per date settimanali:

TEMIDATE Set.DATE Mensile
10– Quorum zero o limitato per le votazioni popolari17/04/2115/05/21
26– Sistema del VOTO DUALE (studio dell’applicazione)17/04/2111/12/21
11– Sistema Elettorale Proporzionale24/04/2115/05/21
27– Introduzione strumento revoca del mandato (Recall)24/04/2111/12/21
12– Assicurare l’Iter parlamentare delle LIP (Leggi Iniziativa Popolare)08/05/2115/05/21
24– Estendere il potere legislativo ai cittadini mediante revisione art. 70 cost.08/05/2113/11/21
13– Implementazione di strumenti di democrazia partecipativa29/05/2118/09/21
14– Federalismo29/05/2118/09/21
21– Verifica di legittimità costituzionale sulle leggi elettorali29/05/2123/10/21
15– Regolamentazione democratica negli statuti dei partiti12/06/2118/09/21
16– Assemblee dei cittadini12/06/2109/10/21
22– Governi collegiali e rappresentativi12/06/2113/11/21
17– Preferenze anche disgiunte04/09/2109/10/21
18– Attuazione delle norme in materia di trasparenza04/09/2109/10/21
25– Strumenti di estrazione a sorte (parlamentare ed altro)04/09/2111/12/21
19– Sfiducia Costruttiva25/09/2123/10/21
20– Primarie aperte25/09/2123/10/21
23– Potenziare gli strumenti degli organi di garanzia25/09/2113/11/21
1– Preferenze nella legge elettorale30/01/21
2– Semplificazione raccolta firme (denuncia ONU)30/01/21
3– Legge sul conflitto di interesse30/01/21
4– Informazione libera ed indipendente come servizio pubblico06/03/21
5– Educazione civica alla democrazia ed alla partecipazione06/03/21
6– Referendum propositivo (da fare ripartire l’iter)06/03/21
7– Referendum obbligatorio10/04/21
8– Inserire strumenti partecipativi negli statuti comunali10/04/21
9– Strumenti di informazione ai cittadini nei processi decisionali (Libretto informativo etc..)”10/04/21

Raggruppamento per date mensili:

TEMIDATE Set.DATE Mensile
1– Preferenze nella legge elettorale30/01/21
2– Semplificazione raccolta firme (denuncia ONU)30/01/21
3– Legge sul conflitto di interesse30/01/21
4– Informazione libera ed indipendente come servizio pubblico06/03/21
5– Educazione civica alla democrazia ed alla partecipazione06/03/21
6– Referendum propositivo (da fare ripartire l’iter)06/03/21
7– Referendum obbligatorio10/04/21
8– Inserire strumenti partecipativi negli statuti comunali10/04/21
9– Strumenti di informazione ai cittadini nei processi decisionali (Libretto informativo etc..)”10/04/21
10– Quorum zero o limitato per le votazioni popolari17/04/2115/05/21
11– Sistema Elettorale Proporzionale24/04/2115/05/21
12– Assicurare l’Iter parlamentare delle LIP (Leggi Iniziativa Popolare)08/05/2115/05/21
13– Implementazione di strumenti di democrazia partecipativa29/05/2118/09/21
14– Federalismo29/05/2118/09/21
15– Regolamentazione democratica negli statuti dei partiti05/06/2118/09/21
16– Assemblee dei cittadini05/06/2109/10/21
17– Preferenze anche disgiunte04/09/2109/10/21
18– Attuazione delle norme in materia di trasparenza04/09/2109/10/21
19– Sfiducia Costruttiva25/09/2123/10/21
20– Primarie aperte25/09/2123/10/21
21– Verifica di legittimità costituzionale sulle leggi elettorali29/05/2123/10/21
22– Governi collegiali e rappresentativi05/06/2113/11/21
23– Potenziare gli strumenti degli organi di garanzia25/09/2113/11/21
24– Estendere il potere legislativo ai cittadini mediante revisione art. 70 cost.08/05/2113/11/21
25– Strumenti di estrazione a sorte (parlamentare ed altro)04/09/2111/12/21
26– Sistema del VOTO DUALE (studio dell’applicazione)17/04/2111/12/21
27– Introduzione strumento revoca del mandato (Recall)24/04/2111/12/21

Il problema catalano

I catalani già dall’epoca di Dante si dichiaravano nazione.

Dalla caduta di Barcellona nel 1714, la Catalogna preferiva gli Asburgo ed invece vinsero i castigliani (Borboni), i catalani sono totalmente assorbiti dalla Spagna perdendo la loro identità ed autonomia.

La dittatura Franchista fa genocidio di lingua e nazionalità catalana, fino al 1979 anno in cui viene concesso lo statuto dell’autonomia Catalana.

Dal 2006 si discute sullo statuto dell’autonomia del 1979 per migliorarlo.

I catalani sono federalisti molto spinti.

In Spagna esistono diverse vere nazionalità.

Molti spagnoli vogliono una federazione della penisola iberica comprendente anche il Portogallo.

La corte costituzionale, in mano al partito popolare, ha tagliato lo statuto in modo che lingua e la nazionalità sono stati quasi cancellati.

L’opposizione si è rinforzata perché la Catalogna è trattata come una colonia castigliana.

Dal 2010 al 2017 dal 14% gli autonomisti, ora indipendentisti, hanno quasi raggiunto il 50%.

Nel 2012 i catalani chiesero la stessa autonomia dei baschi.

Bisogna considerare che i catalani hanno sempre subito piuttosto che ribellarsi al contrario dei Baschi.

Questa richiesta di secessione arriva a seguito del fallimento delle precedenti richieste di autonomia.

La repressione del governo, sicuramente esagerata, parte dal lontano 1714, dall’eredità franchista e dal partito popolare che non intendere cedere parte del potere centrale.

Anche in Spagna il governo ed il partito di riferimento vogliono mantenere il potere centrale, pur rappresentando solo una parte dell’elettorato, e non vogliono distribuirlo in una federazione di autonomie.

In Spagna i procuratori dipendono dal governo ed il procuratore ha arrestato i leader esagerando ragioni giuridiche dubbie.

Il premier Rajoy ne ha la responsabilità.

Pare che dopo il duro scontro la politica sta riprendendo la via della mediazione che potrebbe portare ad uno statuto federale.

Lo speriamo vivamente per la Spagna e per l’Europa.

Dibattito sulla democrazia e partecipazione popolare

The debate of ideas: A draft constitution as a tool for reflection.

Veniamo a quanto maggiormente interessa alla nostra associazione.

Già da tempo i catalani hanno prodotto una serie di proposte di statuto che non conosciamo, ma è interessante valutare quella proposta per la secessione.

Anche se non è una costituzione federalista ha dei tratti fortissimi di democrazia e di sovranità popolare.

Alcuni aspetti del progetto possono essere considerati fondamentali:

  • Sono costituite delle autorità indipendenti dal governo su: diritti e libertà, finanza ed efficienza, ecologia, elezioni e referendum e garanzie costituzionali;
  • Il territorio è composto dai comuni che si possono associare per creare liberamente, tramite referendum, delle provincie con una loro parziale autonomia, tranne la capitale che non ne ha bisogno e non deve espandersi;
  • Queste provincie e la capitale sono le circoscrizioni in cui viene eletto un parlamentare ogni 75.000 elettori o frazioni; perciò il numero dei parlamentari varia nel tempo;
  • In ogni circoscrizione i parlamentari sono eletti a maggioranza ed ogni elettore ha un numero di voti pari ai membri da eleggere nella circoscrizione;
  • La partecipazione e l’iniziativa popolare, con il 5% di firme, è garantita in costituzione; si esprime per mezzo di referendum propositivi e per il richiamo del mandato, sia di parlamentari sia di amministratori;
  • In caso di risoluzione dei conflitti, cioè nei casi in cui il parlamento non raggiunge la maggioranza richiesta, viene fatto decidere al popolo;
  • Esistono diversi referendum confermativi obbligatori;
  • I cittadini possono presentare iniziative anche per emendamenti costituzionali quando raggiungono il 10% di firme.

Proposta di costituzione catalana in inglese

L’Italia in una Europa che decide democraticamente

Il portavoce ha partecipato alla convention organizzata sabato 28 e domenica 29 ottobre da Radicali italiani a Roma.
Una convention dedicata all’integrazione europea e alle riforme indispensabili a un’Italia che voglia riconquistare il proprio ruolo in Europa.
Il portavoce ha partecipato al tavolo “L’Italia in una Europa che decide democraticamente. Verso la cittadinanza europea e la sovranità ai cittadini.”, presentando brevemente l’associazione Più Democrazia Italia e partecipando alla discussione finale.
Relazione finale di Mario Staderini.

Anche il congresso di Radicali Italiani, che è susseguito, è stato denso di temi sulla democrazia e sovranità popolare.
Per approfondire è meglio leggere quanto scritto sul sito di Radicali Italiani su “Referendum ACT”, “Federalismo e sovranità dei cittadini” e “Federazione leggera”.

Il portavoce ha partecipato alla “Commissione 4 – Federalismo e sovranità del cittadino” in cui si è parlato:
– di federalismo leggero e sul modo di arrivarci attraverso iniziative per partiti transnazionali europei e modifiche ai trattati; – della Legge di iniziativa popolare “PIU’ DEMOCRAZIA, PIU’ SOVRANITA’ AL CITTADINO”; Potenziamento delle forme di sovranità del cittadino. Referendum, partecipazione, misurazione della qualità dei servizi, trasparenza;
– della Iniziativa dei Cittadini Europei come mezzo di pressione popolare alla modifica dei trattati in modo da ottenere gli stessi risultati voluti in Italia.

Quanto discusso è stato così sintetizzato nella mozione generale:
“Il Congresso afferma la necessità di provvedere a una radicale revisione delle leggi che regolano i diritti di partecipazione elettorale e l’attivazione di tutti gli strumenti di iniziativa popolare con l’introduzione delle nuove tecnologie digitali e di nuovi spazi di sovranità, come richiamato nella lettera di settembre al presidente della Repubblica e nella legge d’iniziativa popolare “Più democrazia, più sovranità al cittadino”, che affronta i temi della trasparenza, della partecipazione e della valutazione della qualità dei servizi pubblici fornendo un riferimento nazionale per tutti i livelli amministrativi.
Il Congresso individua nell’attivazione di una iniziativa popolare europea una via adeguata ad affermare degli standard minimi di partecipazione popolare diretta al processo decisionale a tutti i livelli istituzionali degli stati membri.”

Autonomia in senso federalista.

Non vediamo autonomia senza associazione di autonomie.

Non vediamo autonomia senza riconoscimento delle diversità e delle esigenze degli altri.

Nulla dura per sempre e tutto muta continuamente a partire dalla percezione individuale della appartenenza.

 

Nessuno può imporre una omologazione di qualsiasi tipo senza un lungo processo democratico altrimenti è normale la separazione anche complicata.

Perché non cercare un metodo democratico anche per gestire le diversità?

La democrazia non deve essere la dittatura della maggioranza.

Sono necessarie regole per salvaguardare le diversità anche minori.

Per farlo il concetto di autonomia non deve essere monolitico ed onnicomprensivo ma duttile e dettagliato per permettere una facile cessione controllata ai livelli superiori di competenze e responsabilità.

È vero, l’autonomia può essere concessa, ma resta necessario un processo democratico di autodeterminazione che parte dal basso e che possa intervenire politicamente nei processi superiori.