I catalani già dall’epoca di Dante si dichiaravano nazione.

Dalla caduta di Barcellona nel 1714, la Catalogna preferiva gli Asburgo ed invece vinsero i castigliani (Borboni), i catalani sono totalmente assorbiti dalla Spagna perdendo la loro identità ed autonomia.

La dittatura Franchista fa genocidio di lingua e nazionalità catalana, fino al 1979 anno in cui viene concesso lo statuto dell’autonomia Catalana.

Dal 2006 si discute sullo statuto dell’autonomia del 1979 per migliorarlo.

I catalani sono federalisti molto spinti.

In Spagna esistono diverse vere nazionalità.

Molti spagnoli vogliono una federazione della penisola iberica comprendente anche il Portogallo.

La corte costituzionale, in mano al partito popolare, ha tagliato lo statuto in modo che lingua e la nazionalità sono stati quasi cancellati.

L’opposizione si è rinforzata perché la Catalogna è trattata come una colonia castigliana.

Dal 2010 al 2017 dal 14% gli autonomisti, ora indipendentisti, hanno quasi raggiunto il 50%.

Nel 2012 i catalani chiesero la stessa autonomia dei baschi.

Bisogna considerare che i catalani hanno sempre subito piuttosto che ribellarsi al contrario dei Baschi.

Questa richiesta di secessione arriva a seguito del fallimento delle precedenti richieste di autonomia.

La repressione del governo, sicuramente esagerata, parte dal lontano 1714, dall’eredità franchista e dal partito popolare che non intendere cedere parte del potere centrale.

Anche in Spagna il governo ed il partito di riferimento vogliono mantenere il potere centrale, pur rappresentando solo una parte dell’elettorato, e non vogliono distribuirlo in una federazione di autonomie.

In Spagna i procuratori dipendono dal governo ed il procuratore ha arrestato i leader esagerando ragioni giuridiche dubbie.

Il premier Rajoy ne ha la responsabilità.

Pare che dopo il duro scontro la politica sta riprendendo la via della mediazione che potrebbe portare ad uno statuto federale.

Lo speriamo vivamente per la Spagna e per l’Europa.

Dibattito sulla democrazia e partecipazione popolare

The debate of ideas: A draft constitution as a tool for reflection.

Veniamo a quanto maggiormente interessa alla nostra associazione.

Già da tempo i catalani hanno prodotto una serie di proposte di statuto che non conosciamo, ma è interessante valutare quella proposta per la secessione.

Anche se non è una costituzione federalista ha dei tratti fortissimi di democrazia e di sovranità popolare.

Alcuni aspetti del progetto possono essere considerati fondamentali:

  • Sono costituite delle autorità indipendenti dal governo su: diritti e libertà, finanza ed efficienza, ecologia, elezioni e referendum e garanzie costituzionali;
  • Il territorio è composto dai comuni che si possono associare per creare liberamente, tramite referendum, delle provincie con una loro parziale autonomia, tranne la capitale che non ne ha bisogno e non deve espandersi;
  • Queste provincie e la capitale sono le circoscrizioni in cui viene eletto un parlamentare ogni 75.000 elettori o frazioni; perciò il numero dei parlamentari varia nel tempo;
  • In ogni circoscrizione i parlamentari sono eletti a maggioranza ed ogni elettore ha un numero di voti pari ai membri da eleggere nella circoscrizione;
  • La partecipazione e l’iniziativa popolare, con il 5% di firme, è garantita in costituzione; si esprime per mezzo di referendum propositivi e per il richiamo del mandato, sia di parlamentari sia di amministratori;
  • In caso di risoluzione dei conflitti, cioè nei casi in cui il parlamento non raggiunge la maggioranza richiesta, viene fatto decidere al popolo;
  • Esistono diversi referendum confermativi obbligatori;
  • I cittadini possono presentare iniziative anche per emendamenti costituzionali quando raggiungono il 10% di firme.

Proposta di costituzione catalana in inglese

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