Il portavoce ha partecipato alla convention organizzata sabato 28 e domenica 29 ottobre da Radicali italiani a Roma.
Una convention dedicata all’integrazione europea e alle riforme indispensabili a un’Italia che voglia riconquistare il proprio ruolo in Europa.
Il portavoce ha partecipato al tavolo “L’Italia in una Europa che decide democraticamente. Verso la cittadinanza europea e la sovranità ai cittadini.”, presentando brevemente l’associazione Più Democrazia Italia e partecipando alla discussione finale.
Relazione finale di Mario Staderini.

Anche il congresso di Radicali Italiani, che è susseguito, è stato denso di temi sulla democrazia e sovranità popolare.
Per approfondire è meglio leggere quanto scritto sul sito di Radicali Italiani su “Referendum ACT”, “Federalismo e sovranità dei cittadini” e “Federazione leggera”.

Il portavoce ha partecipato alla “Commissione 4 – Federalismo e sovranità del cittadino” in cui si è parlato:
– di federalismo leggero e sul modo di arrivarci attraverso iniziative per partiti transnazionali europei e modifiche ai trattati; – della Legge di iniziativa popolare “PIU’ DEMOCRAZIA, PIU’ SOVRANITA’ AL CITTADINO”; Potenziamento delle forme di sovranità del cittadino. Referendum, partecipazione, misurazione della qualità dei servizi, trasparenza;
– della Iniziativa dei Cittadini Europei come mezzo di pressione popolare alla modifica dei trattati in modo da ottenere gli stessi risultati voluti in Italia.

Quanto discusso è stato così sintetizzato nella mozione generale:
“Il Congresso afferma la necessità di provvedere a una radicale revisione delle leggi che regolano i diritti di partecipazione elettorale e l’attivazione di tutti gli strumenti di iniziativa popolare con l’introduzione delle nuove tecnologie digitali e di nuovi spazi di sovranità, come richiamato nella lettera di settembre al presidente della Repubblica e nella legge d’iniziativa popolare “Più democrazia, più sovranità al cittadino”, che affronta i temi della trasparenza, della partecipazione e della valutazione della qualità dei servizi pubblici fornendo un riferimento nazionale per tutti i livelli amministrativi.
Il Congresso individua nell’attivazione di una iniziativa popolare europea una via adeguata ad affermare degli standard minimi di partecipazione popolare diretta al processo decisionale a tutti i livelli istituzionali degli stati membri.”

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