ELEZIONI 2022 VOTA con PROTESTA

IL 25 SETTEMBRE VOTIAMO SOLTANTO CHI PIACE A NOI


FACCIAMO VALERE IL NOSTRO VOTO E LA NOSTRA PROTESTA
DIVENTIAMO LA NOVITÀ CHE I PARTITI NON SI ASPETTANO

In queste elezioni arrivate di corsa, si può votare non con il naso tappato, ma con scelta ponderata dei candidati, quelli che più vi ispirano, lontani dalle logiche di partito.

Anche chi si astiene dal votare da anni, chi lo pensa di fare per questa tornata elettorale, ora ha la possibilità di farsi sentire, votando o meno, ma andando al seggio e protestando.
Si, hai capito bene, protestando, ma non con cartelli fuori dal seggio, ma con un reclamo scritto da presentare dopo la registrazione al seggio, se hai la scheda elettorale valida.


Quanto scritto qui e nei documenti, non è una bufala o fake news, è tutto vero,
SI PUO’ FARE“.

La protesta è contro la legge elettorale Rosatellum e per maggiore supporto ai ricorsi contro.

Nel concreto, servirà fare un reclamo al seggio, con tanto di verbalizzazione della protesta. Tale operazione, per come riportato nel modulo allegato, potrebbe comportare tempi lunghi di verbalizzazione: si consiglia, pertanto, in comodità, la stampa e consegna del modulo, secondo ogni più efficace indicazione contenuta nelle istruzioni a corredo del file .pdf, già appositamente predisposto. Stampa due copie del RECLAMO da consegnare per verbalizzare, una per la Camera una per il Senato.

Il 25 settembre andremo a votare con il cosiddetto “Rosatellum”, una legge elettorale che consideriamo per alcuni aspetti incostituzionale perché:

  • impedisce di scegliere i propri candidati a causa delle liste bloccate;
  • privilegia alcune minoranze linguistiche discriminandone altre;
  • discrimina i territori rendendo diseguale l’effetto del voto, ad esempio il voto espresso in Calabria vale quasi la metà del voto espresso in Trentino-Alto Adige.

Sono stati presentati numerosi ricorsi contro il Rosatellum in vari Tribunali ma, in attesa di conoscerne l’esito, dobbiamo comunque mobilitarci già in occasione di questo appuntamento elettorale, per dare un importante segnale di protesta contro questa legge ingannevole e incostituzionale.

Ed è proprio il 25 settembre che ciascuno potrà presentare una protesta/reclamo, come previsto dalle norme vigenti, sia votando, sia astenendosi, ma, in ogni caso, recandosi al seggio.

Tutti i reclami presentati ai seggi saranno inviati alle Giunte per le Elezioni di Camera e Senato, che dovranno esaminarli con la facoltà di sottomettere la questione direttamente alla Corte Costituzionale.

Per approfondire:

Vi invitiamo a tenere presente che, nel contesto specifico, astenersi dall’esprimere un voto valido potrebbe favorire qualche coalizione nell’ottenere i 2/3 dei parlamentari, favorendo ogni condizione utile a modificare la Costituzione, trascurando il passaggio a Referendum. Invitiamo, pertanto, ogni elettore/elettrice a tenere presente questo pericolo, ovvero ad evitare tale rischio esprimendo un voto valido ed utile nel contrastare questa eventualità, al tempo stesso protestando con il modo che indicheremo qui di seguito.

Con la attuale legge elettorale, il Rosatellum, fortemente caratterizzato da liste bloccate, ovvero candidati praticamente scelti dalle segreterie di partito, ancora una volta in sede di elezioni politiche, inibisce, in qualche modo, le scelte dei candidati: quelle attuali sono le quarte dai presupposti incostituzionali; per ben due volte, con la stessa legge, appunto il Rosatellum, ancora una volta emergerà un parlamento illegittimo, guardacaso, non ha voluto, in 5 anni, modificarne l’essenza.

Ma, non tutto è perduto questa volta, nel cercare di limitare i danni provocati.

In calce, troverete un esempio di quanto predisposto nel file da scaricare, corredato da:
1- le spiegazioni dettagliate della iniziativa
2- la protesta (da consegnare al seggio)
3- le spiegazioni del voto utile
4- i termini di legge
5- la eventuale “denuncia-tipo” da presentare alle forze dell’ordine in caso di rifiuto della protesta al seggio.

Il file con la protesta precompilata e con l’aggiunta nostra di temi di Democrazia Diretta.

Il file con la protesta precompilata ed una parte compilabile da te.

Se usi quello compilabile e non scrivi nulla, ricordati di barrare la parte con le righe vuote.
Sia che usi uno sia che usi l’altro, ricordati di aggiungere alla dichiarazione da fare scrivere al segretario, dicendo di scrivere “Più Democrazia”.
Serve solo alla identificazione della provenienza del reclamo in fase di riconteggio dei voti se passa il ricorso da fare entro i primi 20 gg dalle votazioni.

Quanto scritto nel file, con tutta la parte giuridica, è stato revisionato e corretto da avvocati e costituzionalisti, tre questi Felice Carlo Besostri, l’avvocato che ha permesso di fare si che le 2 precedenti leggi elettorali, Porcellum ed Italicum, venissero considerate in parte INCOSTITUZIONALI, e quindi sono state abolite.
Ora si sta provando a fare ricorso al Rosatellum, come menzionato sopra, questa protesta fatta al seggio, potrebbe permettere di arrivare prima alla Corte Costituzionale.

Qui trovate la pagina con una iniziativa simile e parallela per la protesta e i link per i ricorsi con i relativi file.

Iniziativa di Eumans con Referendum e Democrazia di Cappato

Un’altra iniziativa parallela e collegata è la raccolta firme dai link qui sotto

FIRMA QUI: SALVIAMO IL PARLAMENTO ITALIANO

FIRMA la petizione: Salviamo il parlamento – Vota con Protesta

La legge indica il segretario come verbalizzante, è questa figura che rischia, alla prefettura:
http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1156/DPR%2030%20marzo%201957%20n%20361.pdf

Il manuale del seggio elettorale del 2022


ARTICOLI:

AZIONE PER CONTESTARE IL ROSATELLUM

Felice Besostri

“Ecco perché con il Rosatellum il voto non è libero né diretto”: a TPI parla l’avvocato Felice Besostri

GLOBALIST: Una piccola e disperata protesta per un voto più democratico e libero

Il TG NORBA parla dei reclami proteste presentate ai seggi elettorali, tra accolti e rifiutati

Qui sotto copia in anteprima di quanto scritto nel file PDF, un esempio del documento da noi compilato per la parte compilabile.
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IL 25 SETTEMBRE VOTIAMO SOLTANTO CHI PIACE A NOI

facciamo valere il nostro voto e la nostra protesta diventiamo la novità che i partiti non si aspettano

Ancora una volta i partiti ci costringono ad andare al voto con la peggior legge elettorale di sempre. Si erano impegnati a correggerla ma non l’hanno fatto.

Ormai lo ammettono tutti che il c.d. Rosatellum ha prodotto un brutto Parlamento e si appresta a produrne uno ancora peggiore.

Il Rosatellum viola il diritto costituzionale di poter scegliere i nostri rappresentanti.

La Corte Costituzionale non ha ancora potuto pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della legge perché i ricorsi degli elettori presso i tribunali ordinari sono stati finora rigettati dai giudici con motivazioni che meriterebbero un ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea.

Nella concitata campagna elettorale sono emersi i meccanismi complicati e perversi di questa legge elettorale che dà alle segreterie dei partiti il potere di fare eleggere chiunque vogliano, obbligandole però a formare coalizioni elettorali: qui siamo all’assurdo perché le coalizioni sono prive di un programma politico condiviso e quindi sono destinate a sfasciarsi come è successo nella legislatura che sta finendo

Abbiamo dovuto sopportare, tra lo sconcerto e il disgusto, le estenuanti trattative e le improvvise rotture tra le segreterie per decidere le coalizioni elettorali e per distribuire i candidati nelle schede, combinando candidati uninominali e liste plurinominali bloccate, all’unico scopo di assicurarsi che chi vogliono far eleggere sarà eletto.

La buona notizia è che noi tutti abbiamo la possibilità di trasformare il nostro disgusto in due azioni coordinate e sinergiche per far valere il nostro voto e per opporci alla prepotenza dei partiti:

1 contrassegnare su ciascuna scheda elettorale soltanto il candidato/a uninominale preferito/a;

La scelta di voto esclusiva a favore di un candidato/a uninominale, è consentita dal Rosatellum, è perciò legittima. Tale scelta di voto potrà scompaginare l’ordine di elezione dei candidati, imposto con le schede plurinominali bloccate, nel caso in cui riuscissimo a ottenere il riconteggio dei voti.

Questo produrrebbe una ripartizione dei seggi parlamentari più vicina alle nostre intenzioni di voto.

2 presentare al segretario del seggio il nostro legittimo e motivato reclamo e protesta contro il Rosatellum

Il reclamo e protesta (vedi pagina 3) è previsto dalla legge e ha lo scopo di indurre le Commissioni Elettorali a sottoporre il Rosatellum alla Corte Costituzionale, in modo da avere una possibilità aggiuntiva di ottenerne il giudizio.

Andiamo tutti al seggio a far valere il nostro voto e la nostra protesta !

Se saremo tanti a partecipare, potremo dare un seguito politico post-elettorale a questa iniziativa e aprire un confronto sulla rappresentanza popolare, che ci è negata da troppo tempo.

Ricordiamoci che la democrazia esige la partecipazione e allora, se abbiamo a cuore la democrazia, resistiamo alla tentazione di astenerci dal voto, e andiamo al seggio ! !

Seguono:

– le indicazioni pratiche su come votare e protestare
il reclamo e protesta da consegnare al segretario del seggio
– riferimenti di legge utili nel caso di opposizione al reclamo

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indicazioni pratiche su come votare e protestare

Per ogni evenienza ti suggeriamo di portare l’intero documento al seggio.

NOTA BENE: come ben descrive il RECLAMO E PROTESTA che segue, la scheda del Rosatellum è ingannevole e la legge distorce sistematicamente il voto espresso soprattutto nel caso si votano coalizioni elettorali. L’indicazione pratica di votare solo il nominativo del candidato/a che preferisci vale sia per il partito/lista non coalizzato sia per le coalizioni, e ha lo scopo di valorizzare al massimo la tua intenzione di voto.

Prima di andare al seggio, stampa due copie del reclamo e protesta, completale con le tue generalità, aggiungi la tua eventuale e personale ragione di reclamo, firmale in modo che siano già pronte per essere consegnate velocemente in modo da far risparmiare tempo e fatica al segretario del seggio.

Cerca di andare al seggio in momenti poco affollati, registrati regolarmente per il voto, prendi le schede elettorali per la Camera e per il Senato, vai nella cabina elettorale e in ciascuna delle schede contrassegna soltanto il candidato/a uninominale che preferisci mettendo la X in corrispondenza del nome e cognome nel riquadro superiore (a titolo esemplificativo ecco come apparirebbe la scheda nel caso di di voto di coalizione).

Esci dalla cabina, metti le schede nelle urne, rivolgiti al segretario del seggio e chiedi di verbalizzare la tua protesta e di allegare il documento reclamo e protesta. Se il segretario si oppone mostragli le disposizioni di legge riportate in ultima pagina, per cui è tenuto ad accettare la tua richiesta.

Assicurati che il segretario prenda in consegna il documento e che registri la protesta sul verbale “l’elettrice/l’elettore …. ha presentato una protesta”, firma e così è tutto fatto.

Gli italiani all’estero, che votano per posta ed hanno il diritto alle preferenze, possono comunque spedire una protesta inviandola in una busta a parte indirizzata al consolato o all’ambascita alla quale spediscono il loro voto.

Altre possibilità di voto

1) Si può contrassegnare soltanto la lista che contiene ad esempio almeno una persona che ti piace. Questa scelta è però sconsigliabile perché il voto che hai dato potrebbe non andare alla persona che ti piace. Anzi può servire a far eleggere candidati di un’altra lista coalizzata più forte della lista che hai indicato tu e persino a far eleggere il candidato uninominale che ti rifiuteresti di votare. Nel caso di dichiarata illegittimità del voto congiunto-obbligatorio del Rosatellum, denunciata nel testo del reclamo e protesta, e di riconteggio dei voti singoli, questa scelta di voto potrà comunque concorrere a modificare l’assegnazione dei seggi, ottenendo una ripartizione più vicina alle intenzioni espresse col voto.

2) Se decidi di contrassegnare sia il candidato uninominale sia una lista collegata tieni presente che questa è la scelta peggiore in quanto il doppio voto non solo non impedisce l’effetto perverso descritto al punto precedente, bensì lo “autorizza”. Nel caso di riconteggio dei voti singoli, ovviamente il voto doppio non potrà concorrere a modificare l’esito elettorale.

3) Se non trovi un candidato/a uninominale che ti piace ti invitiamo almeno a protestare:
Prepara tutto come descritto all’inizio di queste indicazioni e cerca di andare al seggio in momenti poco affollati, registrati regolarmente per il voto, prendi le schede elettorali per la Camera e per il Senato, vai nella cabina elettorale e se dopo un’ultima verifica proprio non trovi in una o in entrambe le schede un nominativo accettabile, scrivi “SCHEDA RIFIUTATA” sull’esterno della scheda elettorale o di entrambe le schede, per prevenirne l’uso fraudolento.

Esci dalla cabina, vai dal segretario del seggio, dichiara che hai preferito non votare, restituisci le schede e chiedi di verbalizzare la tua protesta e di allegare il documento reclamo e protesta e seil segretario si oppone mostragli l’ultima pagina che contiene le disposizioni di legge.

Assicurati che il segretario prenda in consegna il documento e che registri la protesta sul verbale “l’elettrice/l’elettore …. ha presentato una protesta”, firma e così è tutto fatto.

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reclamo e protesta

ai sensi degli artt. 74 e 87 T.U. Elezione Camera deputati, tutelato dall’art. 104 c. 5 del DPR 361/1957,

applicabile anche al Senato della Repubblica ex art. 27 d.lgs n. 533/1993

Il presente reclamo è indirizzato alla legge elettorale n. 165/2017, come modificata e integrata dalla legge n. 51/2019, adottata per queste elezioni unitamente alla legge cost. n. 1/2020, che ritengo incostituzionale e lesiva dei diritti politici del cittadino come garantiti dagli artt.3, 6, 48, 51, 56 e 58 Cost. alla luce delle sentenze nn. 1/2014, 35/2017 e 48/2021 Corte Cost., nonché per la modifica dell’art. 57 c. 3 Cost. la sentenza n. 1146/1988.

Chiedo pertanto che il presente reclamo sia allegato al processo verbale

Sottoscrivendo questo documento mi associo alla protesta per come si svolgono le elezioni e al reclamo contenuto nei ricorsi giudiziari contro la legge elettorale vigente Rosatellum perché:

il Rosatellum viola il mio diritto costituzionale di esprimere un voto diretto, libero e personale per scegliere, almeno in parte, tra i candidati nelle liste elettorali bloccate imposte dai partiti;

– mentre al momento del voto, la scheda elettorale mi offre la possibilità di esprimere liberamente la mia legittima e genuina intenzione di votare soltanto a favore di un candidato uninominale, oppure soltanto a favore di una lista plurinominale, al momento del conteggio dei voti la norma del voto congiunto-obbligatorio del Rosatellum mi toglie detta libertà. Tale norma attribuisce infatti il voto che avrò dato al solo candidato uninominale anche alle liste a lui collegate e attribuisce il voto che avrò dato solo a una lista al candidato a essa collegato, pertanto

la norma del voto congiunto obbligatorio, presume e impone in forza di legge una intenzione di voto che non ho voluto esprimere, rende la scheda elettorale ingannevole e distorce il risultato elettorale.

– la legge non rispetta la mia genuina libera e legittima intenzione di voto singolo ed esclusivo a favore di un candidato uninominale oppure di una lista proporzionale, visto che non è previsto il conteggio separato di tali voti;

– la legge distorce il voto che do a una lista plurinominale coalizzata che può andare a rafforzare altre liste della stessa coalizione, che hanno programmi e leader politici incompatibili con la lista che preferisco, cosicché il mio voto può contribuire ad eleggere persino un candidato uninominale collegato, che mi rifiuterei di votare;

– i partiti, grazie alla norma dell voto congiunto obbligatorio unita alla possibilità di candidare in più collegi gli stessi candidati in diverse liste proporzionali bloccate, hanno il potere di far eleggere i candidati a loro graditi, nell’ordine da loro imposto nelle liste bloccate. IL tutto indipendentemente e contro la mia intenzione di voto;

– il Rosatellum viola l’art. 3 Cost., discrimina i diritti di molte minoranze linguistiche non residenti in regioni a statuto speciale e inoltre discrimina tra minoranze linguistiche e minoranze politiche, con sproporzioni significative tra il numero degli abitanti e il numero dei rappresentanti.

Alla luce di quanto sopra il Rosatellum mi impedisce di scegliere i mie rappresentanti in Parlamento e produce un “Parlamento di nominati”, privo del sostegno popolare, incapace di rappresentare il paese reale e per questo privo del legittimo potere di svolgere pienamente il suo ruolo istituzionale. Dichiaro perciò il mio sostegno ai ricorsi presentati in vari tribunali per la verifica della legittimità costituzionale del c.d. Rosatellum (https://coordinamentoperlarappresentanza.blogspot.com/2022/07/il-testo-del-ricorso-contro-il.html)in particolare per il mancato rispetto degli articoli 3, 6, 48, 51, 56 e 58 della Costituzione e protesto perché il Governo, che dovrebbe essere neutrale in materia elettorale di esclusiva competenza parlamentare, si oppone al loro rinvio alla Corte Costituzionale.

Reclamo infine perché l’obbligo di raccolta delle firme solo per partiti o soggetti politici non presenti in parlamento ha creato una discriminazione per l’accesso alla competizione elettorale in violazione dell’art.51 della Costituzione.

A quanto sopra aggiungo: chiedo ai parlamentari del prossimo Parlamento l’impegno morale a non modificare la Costituzione fino al pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale della legge con la quale sono stati eletti.

Inoltre, protesto perché il parlamento non ha attivato strumenti per migliorare la Democrazia ed anche la Democrazia Diretta, come quelli qui di seguito elencati, e chiedo la loro istituzione:

1- REALIZZAZIONE PIATTAFORMA PUBBLICA RACCOLTA FIRME DIGITALI (per come già previsto dalla legge sulle semplificazioni burocratiche di riferimento
2- ASSICURARE L’ITER PARLAMENTARE DELLE LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE (LIP) IN TEMPI CERTI
3- STRUMENTI DI INFORMAZIONE AI CITTADINI NEI PROCESSI DECISIONALI (LIBRETTO INFORMATIVO super partes)
4- QUORUM ZERO O LIMITATO PER LE VOTAZIONI POPOLARI
5- PROSEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE DEL DISEGNO di LEGGE 1089 (attualmente conosciuto come REFERENDUM PROPOSITIVO, e già APPROVATO ALLA CAMERA)
6- ASSEMBLEE dei CITTADINI (AC)
7- REFERENDUM OBBLIGATORIO (senza raccolta firme), per le modifiche della costituzione, leggi elettorali ed altre leggi che contengono conflitti di interesse per i legislatori.

Nome __________________________________________
cognome ______________________________________________

codice fiscale ____________________________________
firma _________________________________________________

____________________________________pag.3___________________________________

riferimenti di legge utili nel caso di opposizione al reclamo e protesta

qui di seguito trovi il testo degli articoli di legge richiamati nell’intestazione del Reclamo e protesta da tenere a disposizione e da MOSTRARE AL segretario del SEGGIO

Art. 74. (T. U. 5 febbraio 1948, n. 26, artt. 26, ultimo comma, 47, ultimo comma, 49, ultimo comma, 50, comma 5°, e 53, primo comma) Il verbale delle operazioni dell’Ufficio elettorale di sezione è redatto dal segretario in doppio esemplare, firmato in ciascun foglio e sottoscritto, seduta stante, da tutti i membri dell’Ufficio e dai rappresentanti ((…)) delle liste presenti.
Nel verbale dev’essere presa nota di tutte le operazioni prescritte dal presente testo unico e deve farsi menzione di tutti i reclami presentati, delle proteste fatte, dei voti contestati (siano stati o non attribuiti provvisoriamente alle liste ((…))) e delle decisioni del presidente, nonché’ delle firme e dei sigilli. Il verbale è atto pubblico.

Art. 87. (T. U. 5 febbraio 1948, n. 26, art. 62).

Alla Camera dei deputati è riservata la convalida della elezione dei propri componenti. Essa pronuncia giudizio definitivo sulle contestazioni, le proteste e, in generale, su tutti i reclami presentati agli Uffici delle singole sezioni elettorali o all’Ufficio centrale durante la loro attività o posteriormente.
I voti delle sezioni, le cui operazioni siano annullate, non hanno effetto.
Le proteste e i reclami non presentati agli Uffici delle sezioni o all’Ufficio centrale devono essere trasmessi alla Segreteria della Camera dei deputati entro il termine di venti giorni dalla proclamazione fatta dall’Ufficio centrale. La Segreteria ne rilascia ricevuta.
Nessuna elezione può essere convalidata prima che siano trascorsi venti giorni dalla proclamazione.

Art. 104 comma 5 (T. U. 5 febbraio 1948, n. 26, art.78).

Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 20.000.

p.s.
Se il segretario insistesse a non voler verbalizzare la tua protesta, mantieni la calma, va dalle forze dell’ordine che presidiano i seggi e chiedi di verbalizzare presso di loro. Nel caso anche esse rifiutassero, nel giro di pochi giorni va alla stazione dei Carabinieri o della Polizia e fa la denuncia citando ora e seggio presso il quale è avvenuto il fatto. Vedi esempio di denuncia in ultima pagina.

infine

infine

L’attuale  campagna  di  ricorsi  contro  il Rosatellum è coordinata dall'avvocato   Felice  Carlo  Besostri,   già   protagonista  delle battaglie  contro  le  precedenti  leggi  elettorali,  Porcellum  e Italicum,   che  furono   sanzionate   dalla  Corte  Costituzionale. L’attuale  campagna di ricorsi si è resa necessaria perché i partiti hanno riproposto nel Rosatellum elementi di incostituzionalità delle leggi precedenti  che riducono ulteriormente la rappresentatività e il ruolo del Parlamento. 

       Anche il presente reclamo è stato preparato grazie alla     .     .                  sua generosissima assistenza
               UN GRAZIE DI CUORE AVOCATO BESOSTRI !

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ESEMPIO DI EVENTUALE DENUNCIA DA PRESENTARE AGLI UFFICIALI GIUDIZIARI:

Io sottoscritto “Nome e Cognome, Codice Fiscale: nato in “Luogo di Nascita”, il “Data di Nascita”, residente in “Luogo di Residenza”, titolare della Tessera Elettorale n. “Numero Tessera”, dichiaro di essermi presentato al Seggio N. “Numero del Seggio”, del Comune “Nome del Comune” presso il quale sono regolarmente iscritto, al fine di esercitare il mio diritto-dovere di cittadino elettore.
Era mia intenzione di avvalermi del diritto di verbalizzare una protesta/reclamo, sancito dalla Legge Elettorale (Artt. 74, 87 e 104 Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche), ma: (Aggiungere breve descrizione di quanto avvenuto al Seggio, es.):

“Il Segretario si e’ rifiutato di mettere a verbale la Protesta/Reclamo e di accogliere il documento che ho chiesto di allegare”.

In Fede

(data e firma)

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FARE il Cambiamento: realizzazione

Cari amici ed attivisti della democrazia,
siamo uniti dalla volontà di cambiare e migliorare il sistema politico nel nostro paese e nel mondo.

Le società sono sistemi complessi ( vale a dire: fatti di diversi componenti che interagiscono tra di loro in una rete di relazioni) per questo ( e come in tutti i sistemi complessi) non esiste mai “un solo” provvedimento lui da solo “salvifico” per lo scopo, ma ne esistono parecchi che cooperando tra di loro realizzano il cambiamento. Molti punti di cambiamento possono essere utili anche se molto diversi nella loro incisività sul sistema.

Per questo, con il vostro aiuto, contributi e seguendo le vostre indicazioni, avevamo raccolto una lista di “punti di cambiamento”.

Si trattava di 27 punti descritti in modo sintetico in un opuscolo dal titolo “Fare il cambiamento” che trovate all’indirizzo qui in basso.

Vorremmo riprendere con voi il lavoro rimasto in sospeso.

Il lavoro si potrebbe sviluppare secondo decisioni da prendere collegialmente seguendo il programma seguente che proponiamo:

PROSECUZIONE DEL LAVORO per FARE IL CAMBIAMENTO

Pensiamo che il lavoro possa proseguire nel modo seguente e con discussioni sui temi seguenti:

1- COME SI REALIZZANO I CAMBIAMENTI.

Sulla base dell’esperienza storica possiamo constatare che nuovi strumenti e forme di democrazia non vengono introdotte dai partiti a meno che questi non siano spinti a farlo da movimenti popolari.

Il tema di discussione e di decisione sarà quindi: esaminare come riuscire a cooperare tra gruppi di democratici per realizzare i cambiamenti.

In questo incontro concorderemo, tutti assieme, le successive date degli incontri.

La data del primo incontro: 02/07/2022
Il secondo incontro e’ avvenuto il: 9/07
Il terzo incontro e’ previsto per il 16/07

Le date successive verranno decise collegialmente

2- ESAMINARE/AGGIORNARE I PUNTI DI CAMBIAMENTO GIA’ RACCOLTI E DESCRITTI.

Esamineremo assieme i punti già raccolti ( attualmente sono 27) e verificheremo che non ce ne siano altri da aggiungere.
Se servirà e lo riterrete opportuno ne aggiungeremo altri, se giudicati mancanti.

3- COME DECIDERE COLLEGIALMENTE SU CHE PUNTI CONCENTRARE LE ENERGIE E COME OTTENERNE LA REALIZZAZIONE.

Non è possibile agire su tutti i punti con la stessa incisività ed impegno, è quindi necessaria una classifica. Esamineremo e decideremo assieme metodi di classifica collegiali per la valutazione dei punti e la valutazione delle forme per rivendicarli.

4- CLASSIFICA ATTUALE DEI PUNTI DI CAMBIAMENTO.

I punti raccolti erano già stati anche classificati, rispondendo (con giudizio pesato) alle domande seguenti:
– incisività
– semplicità o difficoltà nell’introduzione.
– popolarità e condivisione del punto da parte dei cittadini italiani,

ma la classifica può essere resa attuale tenendo conto anche della attualità del contesto politico.

In base alla situazione politica attuale ed alle decisioni prese nel corso delle discussioni precedenti, i diversi punti verranno ri-classificati in modo da evidenziare quello sui quali conviene concentrare le energie e le forme di rivendicazione.

UN ESEMPIO

Per esempio, nel momento di scrivere questa mail, siamo nell’imminenza di una votazione popolare ( 12 giugno) quindi il tema:

– strumenti-di-informazione-ai-cittadini-nei-processi-decisionali

Ci è parso opportuno dare la preferenza ed impegnare le nostre energie per fare in modo che il “libretto delle votazioni” esista in modo sistematico anche nel nostro paese in occasione di tutte le votazioni popolari, come nei paesi dove esistono strumenti di democrazia diretta.

Vi preghiamo di contribuire alla diffusione del “libretto” e contattare : parlamentari/media /normali cittadini in modo che questo importante strumento di informazione e che affianca gli strumenti della democrazia diretta possa esistere anche in Italia. Abbiamo il piacere di constatare che già per la seconda volta grazie alla nostra azione il tema viene discusso nel nostro Parlamento.

Dovremo insistere finché diventerà una prassi costante.

Questo avverrà solo se noi cittadini sapremo unirci decidere collegialmente le priorità e sostenere le rivendicazioni creando attorno ad esse un movimento popolare e coinvolgendo l’opinione pubblica Terminata questa “emergenza” del 12 giugno vi proponiamo di riprendere la selezione dei “punti di cambiamento” sui quali dovremo poi concentrare le forse nella nostra azione congiunta.

Ai punti di cambiamento se ne potranno aggiungere altri, se voi lo proporrete. Ma soprattutto occorrerà aggiungere alla classifica (già esistente) il criterio:

– Priorità nel contesto politico attuale.

Per questo vi invitiamo ad una riunione in rete:

sabato 16/07/2022
alle ore: 10.30

sulla piattaforma: https://meet.jit.si/piudemocraziaitalia

Per discutere di:
1- COME SI REALIZZANO I CAMBIAMENTI.

Grazie per l’attenzione.
Qui di seguito il testo aggioranto ( in base alle riunioni precedenti) dei “Modi e strumenti per realizzare modifiche del sistema politico che rafforzino la democrazia”

PS:
link ai “Punti di FARE il Cambiamento

https://www.piudemocraziaitalia.org/wp-content/uploads/2021/04/FareIlCambiamento-27punti-%0Av8.pdf

Link al libretto sul “Referendum Giustizia”:

FARE il Cambiamento

4 Proposte di Legge per l’Emilia Romagna

Alcune associazioni cittadine propongo 4 LIP per l’Emilia Romagna.

Alcune associazioni cittadine chiedono ai cittadini di leggere e firmare, così sostenere, 4 proposte di legge.
Quello che vogliamo fare notare e promuovere come Comitato, è il fatto che queste iniziative dei cittadini sono Democrazia Diretta, proposte per FARE il Cambiamento, e solo i cittadini, con le loro presa di coscienza e lettura delle proposte, possono decidere se farle diventare realtà.

Sta ai cittadini prendere coscienza del proprio potere decisionale, LEGGERE , INFORMARSI è l’unico modo per decidere in coscienza, con la propria testa.

Solo leggendo di persona e conoscendo i dati, si potrà prendere una decisione.
Nel sito trovate tutta la documentazione proposta per proposta, per documentarvi e decidere se firmare o meno le 4 proposte di legge.

4 Proposte di Legge di iniziativa popolare

ACQUA
ENERGIA
RIFIUTI
SUOLO

REFERENDUM GIUSTIZIA

Libretto delle votazioni per i referendum sulla giustizia

Il 12 giugno 2022 , si terranno le votazioni sui 5 temi referendari e come nella precedente occasione, con la collaborazione dei comitati del SI e del NO, redigiamo il testo del “libretto delle votazioni” o “opuscolo informativo”, con la descrizione dell’oggetto della votazione e dei pareri per il SI e per il NO.

Qui di seguito trovate la versione attuale del libretto:

Il testo è il frutto della cooperazione delle persone e dei comitati favorevoli al SI ed al NO.

Per maggiori informazioni sulla redazione del libretto informativo, vi preghiamo di leggere il nostro articolo al link:
https://www.piudemocraziaitalia.org/indicazioni-per-la-redazione-del-libretto-delle-votazioni-detto-anche-opuscolo-informativo/


Se volete vedere il libretto precedente, discusso anche in parlamento nel DL 26/2020 ad iniziativa on. Magi:
https://www.piudemocraziaitalia.org/2020/03/05/libretto-informativo-referendum-2020-sul-taglio-dei-parlamentari/

Nelle importanti occasioni come sono le votazioni popolari, occorre che
l’informazione dei cittadini sia all’altezza delle loro responsabilità e sia in grado di
mettere ciascuno nelle condizioni migliori in modo che possa fare la scelta più
intelligente per la collettività intera. L’informazione, quindi, deve essere al tempo
stesso sintetica ma completa, pluralista, accessibile a tutti. Non può essere “di
parte”, tanto meno può essere affidata ad entità a carattere commerciale (come lo
sono i media privati). Nei paesi dove gli strumenti di democrazia diretta, affiancati da
quelli di democrazia rappresentativa, sono presenti da più tempo e sono di uso più
frequente ( Svizzera … , California, Oregon , … Taiwan … ecc ecc), un documento come il presente esiste e viene gratuitamente diffuso da enti pubblici agli elettori.
Per il bene del popolo italiano e della sua democrazia, i cittadini democratici e gli enti
che sostengono la diffusione di questo strumento di informazione esortano i
legislatori a fare in modo che un testo con queste caratteristiche venga redatto e reso
pubblico in ogni futura occasione.

Qui sotto mettiamo i documenti messi a disposizione per il pubblico dai comitati del SI e del NO, ed ai quali ci siamo ispirati per redarre il libretto usando le regole sopra indicate, oltre ad aver collaborato con la cittadinanza attiva che si è messa a disposizione.

Documenti Comitato per il NO

Giustizia-Quesiti-giustizia-schede

Giustizia-Comunicato_costituzione_comitato_per_il_NO

Giustizia-Costituito_il_Comitato_per_il_NO_ai_5_Referendum_sulla_giustizia

ANSA-Nasce il Comitato per il NO ai Referendum Giustizia

Referendum giustizia, nasce il Comitato per il No

Documenti Comitato per il SI

giustizia_comitato_si_cartoncino-referendum_ESEC

giustizia_comitato_si_flyer_ESEC

Comitato promotore Referendum Giustizia

Referendum giustizia

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