La democrazia diretta e’ costituita da quegli strumenti che consento ai cittadini di esercitare il potere legislativo.

Secondo Andreas Auer,  professore di Diritto costituzionale alluniversità di Zurigo  e direttore del Centro di studi e di documentazione sulla democrazia diretta:
«La democrazia diretta si caratterizza per il fatto che il popolo è un organo dello Stato  che esercita, oltre alle competenze elettorali classiche, delle attribuzioni specifiche in materia costituzionale, convenzionale, legislativa o amministrativa. Essa è dipendente o addomesticata quando l’esercizio di queste attribuzioni dipende dall’intervento o dalla volontà di un altro organo dello Stato, Parlamento o Capo dello Stato. È indipendente o propria quando il momento ed il tema sul quale il popolo interviene non dipende che dalla volontà di quest’ultimo, o da un criterio oggettivo sul quale gli altri organi dello Stato non hanno influenza. Così definita, la democrazia diretta non si oppone, ma completa la democrazia rappresentativa”.

Gli strumenti di democrazia diretta sono principalmente i seguenti:

  • PETIZIONE è lo strumento più semplice di democrazia diretta. Una petizione impone all’organo al quale viene indirizzato di dare una semplice risposta;
  • REFERENDUM ABROGATIVO , tramite il quale i cittadini possono abrogare un provvedimento legislativo votato dai rappresentanti. L’abrogazione avviene chiamando al voto i cittadini stessi, per esempio mediante la raccolta di firme;
  •  REFERENDUM OBBLIGATORIO, tramite il quale i cittadini sono chiamati al voto anche senza preventiva raccolta di firme per ratificare alcune tipologie specifiche di leggi, per esempio per leggi che concernono direttamente i legislatori, come per esempio le leggi elettorali, oppure per leggi che comportano voci di spesa particolarmente elevata o modifiche costituzionali.
  • LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE A VOTO CONSILIARE, con cui i propositori della legge di iniziativa popolare, raccogliendo il numero di firme necessario nei tempi e nelle modalità previste, chiamano alla discussione ed al voto i rappresentanti eletti. Questo strumento di democrazia diretta è detto a volte anche “Proposta popolare” o “Mozione di iniziativa popolare”;
  •  LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE A VOTO POPOLARE, mediante questo strumento i propositori chiamano al voto la popolazione stessa. Oltre alle “Leggi” le iniziative popolari possono consistere anche in proposte di “Modifiche  costituzionali”.
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  • Altri strumenti sono oggetto di discussione, per quanto riguarda la loro “appartenenza” tra gli strumenti di democrazia diretta.
  •  PLEBISCITO, e’ una votazione popolare di ratifica la cui iniziativa parte dal governante e non dal popolo stesso oppure non e’ obbligatoria.
  • REVOCA, che consente ai cittadini, seguendo le specifiche procedure, di revocare un rappresentante eletto prima dello scadere del suo mandato oppure anche, eventualmente, tutto l’organo rappresentativo. Secondo alcuni autori fa piuttosto parte del sistema elettorale della democrazia rappresentativa, e non tanto degli strumenti di democrazia diretta.Il corretto esercizio della democrazia diretta prevede anche strumenti che la devono correttamente affiancare. Questi sono principalmente:
    1- L’ “Opuscolo informativo” detto anche “Libretto delle votazioni” che contiene:
    gli argomenti per il SI e per il NO, oltre che una descrizione sintetica ma neutra e precisa del tema in votazione, con il quadro delle soluzioni adottate in altri paesi e nella storia. Il “libretto” viene redatto con la collaborazione degli enti favorevoli e contrari ed viene reso disponibile gratuitamente ed in modo ufficiale agli aventi diritto al voto.
    2 – La raccolta di firme (nel caso di votazioni non obbligatorie) deve assicurare che la proposta raccolga un consenso significativo da parte dei cittadini, ma non deve implicare complicazioni burocratiche tali da poter frenare l’iniziativa da parte dei cittadini  (il sistema italiano, oggi in vigore. è stato condannato dal Comitato dei diritti umani dell’ONU che ha chiesto all’italia di rivedere la sua legislazione in proposito).
    3- il sistema di votazione stesso deve poter consentire l’espressione dei cittadini in modo facile e senza eccessivi vincoli nel tempo e nello spazio.Come si vede, la democrazia diretta non è in opposizione alla democrazia rappresentativa ed anzi, sapendo di non disporre del potere legislativo in forma monopolistica, il sistema rappresentantivo ne risulta rafforzato e risanato dall’influenza delle lobby di potere le cui attività risultano più difficili e meno pressanti sui partiti.
    Gli organi legislativi della democrazia rappresentantiva ( Parlamenti ,  Consigli, organi esecutivi … ecc) restano in funzione con le loro tipiche competenze ma questi organi, sapendo che anche i cittadini “possono prendere l’iniziativa” fanno più attenzione in tutte le loro attività, anche quelle per le quali i cittadini poi non intervengono.
    Il fatto stesso di sapere che “potrebbero intervenire” induce gli organi legislativi a:
    – tenere conto anche delle opinioni delle “minoranze” (dato che su temi specifici potrebbero diventare maggioranza ne paese).
    – interpellare  preventivamente, prima di ogni delibera legislativa,  enti ed organismi di categoria anche non presenti negli organi legislativi tenendo comto delle loro opinioni.