Per chi volesse approfondire, oltre alla registrazione integrale, sono disponibili le sintesi di quanto esposto e dibattuto.

http://www.dirdemdi.org/index.php/it/717-congresso-internationale-bolzano-ripensare-la-democrazia

Già arrivando alla sede del congresso mi appare un esempio della partecipazione nella città di Bolzano.

Il congresso è stato introdotto niente di meno che da Aristotele in diretta audio.

Alcuni aspetti da approfondire sono:

Dagli anni 70 in Germania si è studiata la partecipazione dei cittadini alla determinazione delle politiche.
Già nella democrazia ateniese la maggior parte degli incarichi era sorteggiata, ora si sorteggiano gruppi di cittadini per individuare le vere necessità senza il filtro di interessi organizzati.
Il prof. Peter C. Dienel della università di Wuppertal ha elaborato il sistema più usato che ci è stato illustrato da Hilmar Sturm.
Si è sperimentata una maggiore partecipazione dei cittadini attraverso piccoli tavoli di lavoro in cui nessuno è spettatore.
La dimensione ottimale è da 5 o 6 posti.
I lavori durano più giorni, rimescolando i partecipanti nei tavoli, per poi confrontare e rimettere assieme i risultati in pareri civici.
Esistono in Europa e in varie parti del mondo molti altri casi di partecipazione ormai maturi da cui trarre esempio.

La situazione Italiana è stata illustrata dal prof. Gino Scaccia che ha ben descritto l’arroccamento dei politici di professione e delle gerarchie dei maggiori partiti in posizioni di potere non permettendo la partecipazione democratica ai cittadini se non tramite il filtro della carriera interna ai partiti medesimi.

I partiti ormai sono dediti solamente agli slogan ed alle promesse elettorali perché il consenso porta al potere.
Dobbiamo eliminare la faziosità dei partiti con il metodo elettorale o con rappresentanti almeno in parte sorteggiati.
È necessario un sistema che non faccia concorrere i partiti per il potere ma solamente per formare democraticamente le politiche da deliberare a maggioranza in parlamento.

Nonostante i buoni risultati in Svizzera, grazie al bilanciamento della DD, con le elezioni sono veramente rappresentati solo una minoranza di cittadini che possono permettersi di influenzare le politiche ed i candidati.
Charly Pache di Generation Nomination ha sostenuto la nomina per sorteggio come soluzione, per ora non prevista dalle costituzioni, ma che può risolvere il problema.

Illuminante è stata la spiegazione dei risultati ottenuti in Svizzera dove le maggioranze si formano attorno ad un provvedimento perché il parlamento ed il governo sono collaborativi.
Si può eliminare il problema della governabilità con l’elezione diretta del primo ministro e con l’elezione parlamentare dei ministri.

Portare ad un buon livello l’autonomia dei comuni e delle associazioni di comuni anche attraverso una fiscalità esclusiva e lasciando ai livelli più alti quanto è necessario per i principi di sussidiarietà, solidarietà e standardizzazione.

A conferma di quanto sostenuto dai relatori è stato illustrato un sondaggio che, per quanto rappresenta sopratutto il campione dei cittadini attivi, indica una precisa direzione sui modelli della democrazia diretta e cooperativa tra rappresentanti e cittadini.

Anche dopo il termine del congresso un folto gruppo ha continuato a discutere a tavola estendendo un poco e piacevolmente gli argomenti trattati.

Ringraziamo la comunità Bolzanina per l’ospitalità e ci congratuliamo con gli organizzatori per l’ottima riuscita del congresso.

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