Home Forums 2 – Strumenti di democrazia diretta. Descrizione sintetica degli strumenti di democrazia diretta

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      Leonello Zaquini
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      La democrazia diretta e’ costituita da quegli strumenti che consento ai cittadini di esercitare il potere legislativo.

      Secondo Andreas Auer,  professore di Diritto costituzionale alluniversità di Zurigo  e direttore del Centro di studi e di documentazione sulla democrazia diretta:
      «La democrazia diretta si caratterizza per il fatto che il popolo è un organo dello Stato  che esercita, oltre alle competenze elettorali classiche, delle attribuzioni specifiche in materia costituzionale, convenzionale, legislativa o amministrativa. Essa è dipendente o addomesticata quando l’esercizio di queste attribuzioni dipende dall’intervento o dalla volontà di un altro organo dello Stato, Parlamento o Capo dello Stato. È indipendente o propria quando il momento ed il tema sul quale il popolo interviene non dipende che dalla volontà di quest’ultimo, o da un criterio oggettivo sul quale gli altri organi dello Stato non hanno influenza. Così definita, la democrazia diretta non si oppone, ma completa la democrazia rappresentativa”.

      Gli strumenti di democrazia diretta sono principalmente i seguenti:

      •  PETIZIONE è lo strumento più semplice di democrazia diretta. Una petizione impone all’organo al quale viene indirizzato di dare una semplice risposta;
      • REFERENDU ABROGATIVO , tramite il quale i cittadini possono abrogare un provvedimento legislativo votato dai rappresentanti. L’abrogazione avviene chiamando al voto i cittadini stessi, per esempio mediante la raccolta di firme;
      •  REFERENDUM OBBLIGATORIO, tramite il quale i cittadini sono chiamati al voto anche senza preventiva raccolta di firme per ratificare alcune tipologie specifiche di leggi, per esempio per leggi che concernono direttamente i legislatori, come per esempio le leggi elettorali, oppure per leggi che comportano voci di spesa particolarmente elevata o modifiche costituzionali.
      • LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE A VOTO CONSILIARE, con cui i propositori della legge di iniziativa popolare, raccogliendo il numero di firme necessario nei tempi e nelle modalità previste, chiamano alla discussione ed al voto i rappresentanti eletti. Questo strumento di democrazia diretta è detto a volte anche “Proposta popolare” o “Mozione di iniziativa popolare”;
      •  LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE A VOTO POPOLARE, mediante questo strumento i propositori chiamano al voto la popolazione stessa. Oltre alle “Leggi” le iniziative popolari possono consistere anche in proposte di “Modifiche  costituzionali”.
      • = = =
        Altri strumenti sono oggetto di discussione, per quanto riguarda la loro “appartenenza” tra gli strumenti di democrazia diretta.
      •  PLEBISCITO, e’ una votazione popolare di ratifica la cui iniziativa parte dal governante e non dal popolo stesso oppure non e’ obbligatoria.
      • REVOCA, che consente ai cittadini, seguendo le specifiche procedure, di revocare un rappresentante eletto prima dello scadere del suo mandato oppure anche, eventualmente, tutto l’organo rappresentativo. Secondo alcuni autori fa piuttosto parte del sistema elettorale della democrazia rappresentativa, e non tanto degli strumenti di democrazia diretta.

        Il corretto esercizio della democrazia diretta prevede anche strumenti che la devono correttamente affiancare. Questi sono principalmente:

        1- L’ “Opuscolo informativo” detto anche “Libretto delle votazioni” che contiene:
        gli argomenti per il SI e per il NO, oltre che una descrizione sintetica ma neutre e precisa del tema in votazione, con il quadro delle soluzioni adottate in altri paesi e nella storia. Il “libretto” viene redatto con la collaborazione degli enti favorevoli e contrari ed viene reso disponibile gratuitamente ed in modo ufficiale agli aventi diritto al voto.
        2 – La raccolta di firme (nel caso di votazioni non obbligatorie) deve assicurare che la proposta raccolga un consenso significativo da parte dei cittadini, ma non deve implicare complicazioni burocratiche tali da poter frenare l’iniziativa da parte dei cittadini  (il sistema italiano, oggi in vigore. è stato condannato dal Comitato dei diritti umani dell’ONU che ha chiesto all’italia di rivedere la sua legislazione in proposito).
        3- il sistema di votazione stesso deve poter consentire l’espressione dei cittadini in modo facile e senza eccessivi vincoli nel tempo e nello spazio.

        Come si vede, la democrazia diretta non è in opposizione alla democrazia rappresentantiva ed anzi, sapendo di non disporre del potere legislativo in forma monopolistica, il sistema rappresentantivo ne risulta rafforzato e risanato dall’influenza delle lobby di potere le cui attività risultano più difficili e meno pressanti sui partiti.
        Gli organi legislativi della democrazia rappresentantiva ( Parlamenti ,  Consigli, organi esecutivi … ecc) restano in funzione con le loro tipiche competenze ma questi organi, sapendo che anche i cittadini “possono prendere l’iniziativa” fanno più attenzione in tutte le loro attività, anche quelle per le quali i cittadini poi non intervengono.
        Il fatto stesso di sapere che “potrebbero intervenire” induce gli organi legislativi a:
        – tenere conto anche delle opinioni delle “minoranze” (dato che su temi specifici potrebbero diventare maggioranza ne paese).
        – interpellare  preventivamente, prima di ogni delibera legislativa,  enti ed organismi di categoria anche non presenti negli organi legislativi tenendo comto delle loro opinioni.

        Queste caratteristiche e queste ricadute sono ben note, e per evitare l’equivoco presente tra chi ritiene che la democrazia diretta implicherebbe un contrasto con la democrazia rappresentativa, si usa sia in letteratura che nella denominazione corrente l’espressione “democrazia diretta moderna”. L’aggettivo “moderna” serve per distinguerla dalla “democrazia diretta medieoevale” nella quale effettivamente gli organi della democrazia rappresentantiva non esistevano, e le assemblee cittadine ( “arengo”, “concio”,  “parlamentum” … oppure “landsgemeinde”) sostitiuivano gli organi legislativi che esistevano.

        Per altre indicazioni in merito:
        https://www.piudemocraziaitalia.org/2020/05/21/esaminiamo-le-obiezioni-alla-democrazia-diretta/

        https://www.piudemocraziaitalia.org/2020/06/15/proposta-del-testo-della-petizione-condanna-onu-sulla-raccolta-firme-riforma-della-legge-352-del-1970/

        https://www.piudemocraziaitalia.org/2020/03/05/libretto-informativo-referendum-2020-sul-taglio-dei-parlamentari/

       

    • #4404 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Amministratore del forum
      84 punti

      Riporto qui il testo che sto redigendo sul tema 8coo eleggere modifiche / precisazioni ) al testo precedente,
      = = =

      1 – PREMESSA – PRESENTAZIONE.
      Non sono un sociologo ne’ un politologo, ma vivo in Svizzera dal ’97. Nell’arco degli anni mi sono trovato ad interessarmi di politica ed essere attivo nell’associazionismo degli italiani all’estero.
      Questo ha fatto si’ che un partito locale ( POP: Partito Operaio Popolare) mi mettesse nelle sue liste elettorali, come ” indipendente” ( dato che avevo spiegato che sono contrario ai partiti politici) per il consiglio comunale della cittadina dove vivo ( Le Locle, cantone di Neuchâtel, dove gli stranieri possono essere eletti a livello comunale).
      E’ stato li’, nel ruolo di rappresentante, che ho capito:
      – a cosa serve la democrazia-diretta- moderna ( quella che affianca e non sostituisce la democrazia rappresentativa).
      – che effetti ha sulla democrazia rappresentantiva, ( che viene risanata dai suoi difetti ricorrenti).
      – che effetti ha sui cittadini, che si abituano a riflettere sui problemi ( e vengono risanati dalla “tifoseria partitica”, attenuando il “partitismo” nel paese).

      Su questo tema ed a partire da questa esperienza ho scritto un libretto, di episodi di vita vissuta : “La democrazia diretta vista da vicino” (Ed. Mimesis) ed ho tenuto, negli anni, una cinquantina di presentazioni pubbliche sul tema, sia in Italia che in Svizzera.

      2 – IN COSA CONSISTE LA DEMOCRAZIA DIRETTA MODERNA

      In grande sintesi, la democrazia diretta consiste nel fatto che i cittadini dispongono del potere legislativo ( nel rispetto delle regole e delle procedure) .

      Questo era possibile anche in alcuni contesti storici: antica Atene, Roma repubblicana, Liberi comuni del medioevo … . In alcuni di questi casi ( Atene, Liberi comuni, Landsgemeinde Svizzere ) l’attivita’ legislativa dei cittadini era l’unica possibile: un organo legislativo ( Parlamento, Consiglio …) non esisteva proprio ed una legge poteva essere fatta solo dai cittadini in assemblea.

      La forma moderna della democrazia diretta (DD) pevede invece strumenti che consentono ai cittadi di legiferare, affincando gli organi legislativi delle democrazia rappresentantiva che restano in vigore. Questa nuova forma di democrazia diretta, pe distinguerla dalla precedente, viene detta: democrazia diretta moderna. E’ stata ideata durante la rivoluzione francese (prevista nella costituzione del 1793, mai applicata). Il primo strumento di DD, il referendum obbligatorio per le modifiche costituzionali, venne introdotto in Svizzera nel 1848. Nel 1891 sempre in Svizzera venne introdotta l’ iniziativa popolare per le modifiche della Costituzione. Durante tutto il XX secolo diversi strumenti di DD vennero introdotti poi in molti paesi nel mondo ( molti stati USA, … Uruguai, diversi stati europei, Taiwan, Australia e Nuova Zelanda).

      Anche in Italia, la costituzione del 1948 prevede alcuni strumenti di DD.
      E l’Italia, sebbene con limiti ed inconvenienti, e’ il paese europeo nel quale dopo la Svizzera gli stumenti di democrazia diretta sono piu’ utilizzati.

      Forse, per capire cosa sia, e’ utile spiegare cosa non e’ la democrazia diretta. Non e’ lo stesso di altre forme di democrazia anche utili ed inportanti come : democrazia partecipativa ( che non delibera ma consente uno scambio di informazioni), democrazia deliberativa ( che consente il dialogo) e la ben nota democrazia rappresentativa. La democrazia diretta non e’ nemmeno uno strumento decisionale democratico all’interno di organizzazioni o associazioni. Strumenti decisionali di questo tipo sono anche importanti ed apprezzabili, ma non hanno potere legislativo quindi non sono “democrazia diretta” anche quando, per certi aspetti e strumenti, vi si ispirano o vi somigliano.

      La democrazia diretta consente ai cittadini di legiferare, elimina il monopolio del potere legislativo.

    • #4405 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Amministratore del forum
      84 punti

      3 – GLI STRUMENTI DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA MODERNA

      Come indicato in precedenza, la democrazia diretta consente ai cittadini di legiferare, elimina il monopolio del potere legislativo.

      Ognuno dei tipi di democrazia elencati precedentemente ( democrazia rappresentativa, democrazia partecipativa, democrazi deliberativa, democrazia diretta) si concretizzano in strumenti tipici e specifici.

      Gli stumenti della democrazia diretta sono i seguenti.

      A – REFERENDUM ABROGATIVO FACOLTATIVO.
      Per inziativa dei cittadini, il voto popolare può abrogare una legge.

      B – REFERENDUM OBBLIGATORIO
      Per alcune tipologie di leggi il voto popolare per la ratifica dei una legge può essere obbligatorio : indipendente dalla volontà e senza richiesta di qualcuno.
      Questo si applica soprattutto nei casi nei quali i legislatori siano chiamati a deliberare su temi che concernono soprattutto i legislatori stessi, trovandosi quindi in condizioni di auto-referenzialità.
      Questo è soprattutto il caso di :
      – leggi elettorali.
      – modifiche della costituzione.
      Opure anche, a volte :
      – leggi che comportino spese superiori ad un limite fissato.

      C – LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE A VOTO PARLAMENTARE
      Su iniziativa dei cittadini l’organo legislativo è tenuto a deliberare sul tema proposto dal comitato promotore della iniziativa.
      Lo strumento quidi é anche menzionato, a volte, come : « Agenda di iniziativa popolare» o anche « Mozione popolare».

      D – LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE A VOTO POPOLARE
      Su iniziativa dei cittadini è indetta una votazione popolare per l’approvazione o meno di una legge elaborata dal comitato promotore della iniziativa.

      E – MODIFICA COSTITUZIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE
      Su iniziativa dei cittadini è indetta una votazione popolare per l’approvazione di una modifica della costituzione. Se approvata, la legge attuativa sarà redatta dall’organo legislativo, nei tempi e nei modi previsti.

      ALTRI STRUMENTI a volte assimilati alla Democrazia diretta moderna, ma sui quali esistono pareri discordi sul se assimilarli o meno agli strumenti di democrazia diretta. Questi sono:

      F – PLEBISCITO
      Votazione popolare, anche come le precedenti, ma indetta per iniziativa del governante e non per iniziativa dei cittadini.

      G – PETIZIONE

      Impone all’organo alla quale viene indirizzata di dare una risposta. Non esige e non implica direttamente attività legislative.

      H – REVOCA ( o «recall»)
      Consente ai cittadini di revocare, per loro iniziativa, rappresentanti eletti precedentemente o interi organi legislativi o esecutivi. Non esige e non implica attività legislative.

      NOTA 1
      Purtroppo in Italia l’espressione «Referendum» è frequentemente utilizzata come sinonimo di «votazione popolare». Al contrario un referendum è una forma particolare di votazione popolare limitata ai casi nei quali una legge, già esistente, va ratificata o abrogata.

      NOTA 2
      La costituzione ed anche la legislazione italiana prevedono strumenti di democrazia diretta.
      In particolare :
      a) il referendum abrogativo, che in Italia è presente in due forme diverse :
      – referendum abrogativo di una legge (esige un quorum di partecipazione)
      – referendum abrogativo di una modifica costituzionale ( non esige alcun quorum, può essere indetto anche dai rappresentanti).
      b) La «Legge di iniziativa popolare a voto parlamentare». Purtroppo questo strumento e’ reso meno efficace dato che la legislazione attuativa ed i regolamenti di Camera e Senato consentono al Parlamento di non discutere, e tanto meno votare, le leggi proposte dai cittadini.

      Esempio. Al V1 day, quindi in una giornata, raccogliemmo 350 mila firme per tre leggi di iniziativa popolare. 7 volte piu’ delle firme necessarie (50mila) in un 180 estimo del tempo disponibile ( 6 mesi).
      Un record planetario !
      Eppure quelle leggi non sono state discusse, tanto meno votate.

      = = =
      SEGUE:

      4 – RICADUTE DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA MODERNA SUL SISTEMA LEGISLATIVO

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