Perché questo libretto?

In occasione della votazione popolare del 22 e 23 marzo 2026, presentiamo l’opuscolo informativo dedicato alla riforma dell’ordinamento giurisdizionale.

Nei paesi dove la democrazia diretta è una pratica consolidata (vedi: Svizzera, Irlanda, Liechtenstein, Stati Uniti (Stati: California, Oregon, Washington, Arizona, Colorado, Massachusetts), Australia, Taiwan, Uruguay), l’ente pubblico distribuisce ufficialmente a tutti gli elettori un documento che spiega i temi in votazione con i pareri del SI e del NO.
In Italia, questo strumento non esiste ancora in forma ufficiale. Per questo motivo, Più Democrazia Italia, in collaborazione con cittadini e comitati di diverse opinioni, ha redatto questo libretto per permettere a ciascuno di fare una scelta informata e intelligente per la collettività.

Il tema del Referendum: Ordinamento Giurisdizionale

La legge costituzionale oggetto del voto propone modifiche sostanziali alla nostra Costituzione (in particolare agli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110). I punti cardine riguardano:

  1. Separazione delle carriere: distinzione tra magistratura giudicante e requirente.
  2. Riforma del CSM: istituzione di due distinti organi di autogoverno (uno per i giudici e uno per i PM).
  3. Modalità di selezione: Introduzione del sorteggio per la scelta dei componenti dei Consigli Superiori della Magistratura, in sostituzione dell’attuale sistema elettivo..
  4. Alta Corte Disciplinare: istituzione di un organo esterno per il giudizio disciplinare sui magistrati.

SCARICA IL LIBRETTO

Puoi scaricare il documento completo cliccando sul pulsante qui sotto. È ottimizzato per essere stampato sia in formato A4 che in formato libretto (A5).

(versione bozza semidefinitiva 02I)


Come e quando si vota

Le urne saranno aperte domenica 22 marzo e lunedì 23 marzo 2026. Trattandosi di un referendum costituzionale (ex art. 138 della Costituzione), non è previsto un quorum: la riforma entrerà in vigore se i voti favorevoli supereranno quelli contrari, a prescindere da quante persone andranno a votare.

  • Voto per i fuori sede: come difendere il tuo diritto
    Il sistema attuale ostacola il voto di milioni di studenti e lavoratori fuori sede, riflettendo quel modello di “democrazia per pochi” caro alla P2. Se non puoi rientrare nel tuo Comune di residenza per il referendum del 22-23 marzo, esiste una soluzione legale immediata:
    Diventa Rappresentante di Lista
    Contatta un Comitato: Entro febbraio, scrivi a un comitato referendario o ad un partito che sostiene la tua posizione.
    Ottieni la Nomina: Fatti nominare “Rappresentante di Lista” per un seggio nella città in cui vivi o studi.
    Vota dove sei: Presentati al seggio con il modulo di nomina e la tessera elettorale. Per legge (D.P.R. 361/1957), voterai direttamente lì senza dover viaggiare.
    Non rinunciare alla tua voce. Partecipa, controlla il seggio e vota.
  • Elettori all’estero: I cittadini residenti all’estero (AIRE) voteranno per corrispondenza. Riceverallno il materiale di voto dal consolato di riferimento. Se entro l’8 marzo il consolato non avesse inviato il materiale di voto e’ possibile richiedere il duplicato. Per maggiori indicazioni, leggere nel sito:
    https://consginevra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/servizi-elettorali/elezioni-politiche-e-referendum/7071-2/

Nota sulla redazione

I testi di questo opuscolo sono stati redatti con un metodo pluralista, mettendo a confronto attivisti e giuristi favorevoli e contrari alla riforma. L’informazione deve essere sintetica ma completa, accessibile a tutti e non di parte. Esortiamo i legislatori a rendere questo strumento obbligatorio e ufficiale per ogni futura consultazione popolare, per elevare la qualità della nostra democrazia.


Link utili per approfondire: