FARE il Cambiamento: realizzazione

Cari amici ed attivisti della democrazia,
siamo uniti dalla volontà di cambiare e migliorare il sistema politico nel nostro paese e nel mondo.

Le società sono sistemi complessi ( vale a dire: fatti di diversi componenti che interagiscono tra di loro in una rete di relazioni) per questo ( e come in tutti i sistemi complessi) non esiste mai “un solo” provvedimento lui da solo “salvifico” per lo scopo, ma ne esistono parecchi che cooperando tra di loro realizzano il cambiamento. Molti punti di cambiamento possono essere utili anche se molto diversi nella loro incisività sul sistema.

Per questo, con il vostro aiuto, contributi e seguendo le vostre indicazioni, avevamo raccolto una lista di “punti di cambiamento”.

Si trattava di 27 punti descritti in modo sintetico in un opuscolo dal titolo “Fare il cambiamento” che trovate all’indirizzo qui in basso.

Vorremmo riprendere con voi il lavoro rimasto in sospeso.

Il lavoro si potrebbe sviluppare secondo decisioni da prendere collegialmente seguendo il programma seguente che proponiamo:

PROSECUZIONE DEL LAVORO per FARE IL CAMBIAMENTO

Pensiamo che il lavoro possa proseguire nel modo seguente e con discussioni sui temi seguenti:

1- COME SI REALIZZANO I CAMBIAMENTI.

Sulla base dell’esperienza storica possiamo constatare che nuovi strumenti e forme di democrazia non vengono introdotte dai partiti a meno che questi non siano spinti a farlo da movimenti popolari.

Il tema di discussione e di decisione sarà quindi: esaminare come riuscire a cooperare tra gruppi di democratici per realizzare i cambiamenti.

In questo incontro concorderemo, tutti assieme, le successive date degli incontri.

La data del primo incontro: 02/07/2022
Il secondo incontro e’ avvenuto il: 9/07
Il terzo incontro e’ previsto per il 16/07

Le date successive verranno decise collegialmente

2- ESAMINARE/AGGIORNARE I PUNTI DI CAMBIAMENTO GIA’ RACCOLTI E DESCRITTI.

Esamineremo assieme i punti già raccolti ( attualmente sono 27) e verificheremo che non ce ne siano altri da aggiungere.
Se servirà e lo riterrete opportuno ne aggiungeremo altri, se giudicati mancanti.

3- COME DECIDERE COLLEGIALMENTE SU CHE PUNTI CONCENTRARE LE ENERGIE E COME OTTENERNE LA REALIZZAZIONE.

Non è possibile agire su tutti i punti con la stessa incisività ed impegno, è quindi necessaria una classifica. Esamineremo e decideremo assieme metodi di classifica collegiali per la valutazione dei punti e la valutazione delle forme per rivendicarli.

4- CLASSIFICA ATTUALE DEI PUNTI DI CAMBIAMENTO.

I punti raccolti erano già stati anche classificati, rispondendo (con giudizio pesato) alle domande seguenti:
– incisività
– semplicità o difficoltà nell’introduzione.
– popolarità e condivisione del punto da parte dei cittadini italiani,

ma la classifica può essere resa attuale tenendo conto anche della attualità del contesto politico.

In base alla situazione politica attuale ed alle decisioni prese nel corso delle discussioni precedenti, i diversi punti verranno ri-classificati in modo da evidenziare quello sui quali conviene concentrare le energie e le forme di rivendicazione.

UN ESEMPIO

Per esempio, nel momento di scrivere questa mail, siamo nell’imminenza di una votazione popolare ( 12 giugno) quindi il tema:

– strumenti-di-informazione-ai-cittadini-nei-processi-decisionali

Ci è parso opportuno dare la preferenza ed impegnare le nostre energie per fare in modo che il “libretto delle votazioni” esista in modo sistematico anche nel nostro paese in occasione di tutte le votazioni popolari, come nei paesi dove esistono strumenti di democrazia diretta.

Vi preghiamo di contribuire alla diffusione del “libretto” e contattare : parlamentari/media /normali cittadini in modo che questo importante strumento di informazione e che affianca gli strumenti della democrazia diretta possa esistere anche in Italia. Abbiamo il piacere di constatare che già per la seconda volta grazie alla nostra azione il tema viene discusso nel nostro Parlamento.

Dovremo insistere finché diventerà una prassi costante.

Questo avverrà solo se noi cittadini sapremo unirci decidere collegialmente le priorità e sostenere le rivendicazioni creando attorno ad esse un movimento popolare e coinvolgendo l’opinione pubblica Terminata questa “emergenza” del 12 giugno vi proponiamo di riprendere la selezione dei “punti di cambiamento” sui quali dovremo poi concentrare le forse nella nostra azione congiunta.

Ai punti di cambiamento se ne potranno aggiungere altri, se voi lo proporrete. Ma soprattutto occorrerà aggiungere alla classifica (già esistente) il criterio:

– Priorità nel contesto politico attuale.

Per questo vi invitiamo ad una riunione in rete:

sabato 16/07/2022
alle ore: 10.30

sulla piattaforma: https://meet.jit.si/piudemocraziaitalia

Per discutere di:
1- COME SI REALIZZANO I CAMBIAMENTI.

Grazie per l’attenzione.
Qui di seguito il testo aggioranto ( in base alle riunioni precedenti) dei “Modi e strumenti per realizzare modifiche del sistema politico che rafforzino la democrazia”

PS:
link ai “Punti di FARE il Cambiamento

Link al libretto sul “Referendum Giustizia”:

FARE il Cambiamento

4 Proposte di Legge per l’Emilia Romagna

Alcune associazioni cittadine propongo 4 LIP per l’Emilia Romagna.

Alcune associazioni cittadine chiedono ai cittadini di leggere e firmare, così sostenere, 4 proposte di legge.
Quello che vogliamo fare notare e promuovere come Comitato, è il fatto che queste iniziative dei cittadini sono Democrazia Diretta, proposte per FARE il Cambiamento, e solo i cittadini, con le loro presa di coscienza e lettura delle proposte, possono decidere se farle diventare realtà.

Sta ai cittadini prendere coscienza del proprio potere decisionale, LEGGERE , INFORMARSI è l’unico modo per decidere in coscienza, con la propria testa.

Solo leggendo di persona e conoscendo i dati, si potrà prendere una decisione.
Nel sito trovate tutta la documentazione proposta per proposta, per documentarvi e decidere se firmare o meno le 4 proposte di legge.

4 Proposte di Legge di iniziativa popolare

ACQUA
ENERGIA
RIFIUTI
SUOLO

NO alla cancellazione della democrazia diretta, il referendum del 29 maggio in provincia di Bolzano

Il 29 maggio prossimo (2022) si terra’ in Trentino Alto Adige ( Süd Tirol), un referendum importante per tutta l’Italia.

In ultra sintesi: nel 2018 si era riusciti con una nuova legge ad introdurre importanti strumenti di democrazia diretta, tra i quali il “referendum confermativo” , che dà ai cittadini la possibilità di votare per decidere se una delibera o legge approvata dal Consiglio provinciale debba entrare in vigore o meno. Lo strumento elimina il monopolio del potere legislativo (che sta tanto a cuore ai politici-di-mestiere ed alle loro lobby: poverette se la devono vedere con i cittadini e non basta loro comperarsi i favori dei capi-di-partito). La maggioranza di governo provinciale di SVP, Lega e Forza Italia, hanno varato nel giugno 2021 una legge che prevede niente meno che l’abolizione di questo strumento ma anche alcune altre gravi modifiche (p.e. eliminerebbe la imparzialità della redazione per l’opuscolo referendario passandola alla Presidenza del Consiglio) che rafforzerebbero la “centralità” dei politici in altri strumenti di democrazia.

Pensiamo ed invitiamo tutti a mobilitarci per sostenere il NO al referendum.

In base ai regolamenti e leggi provinciali secondo una delibera del Consiglio provinciale e’ stata anche introdotta la redazione del “libretto delle votazioni”. Suggeriamo di impegnarci tutti a conoscere e fare conoscere lo strumento al maggior numero di italiani, come abbiamo fatto nel 2020 con il libretto sul referendum di quell’anno e come stiamo facendo adesso con il libretto per il referendum sui temi della giustizia.

Qui di seguito il link al libretto per il referendum del 29 Maggio della provincia di Bolzano. Da notare che e’ scritto in tre lingue dato che le lingue della provincia sono tre, l’italiano inizia a pag 8. Da notare anche che la parte che invita a sostenere con il Sì lo intitolano come ” progetto della democrazia diretta”. Il cosi’ detto “progetto della democrazia diretta” della SVP per trent’anni consiste in nient’altro che nell’impedire il funzionamento della democrazia diretta, a livello provinciale come a quello comunale. E però la loro battaglia la fanno all’insegna della democrazia diretta, sapendo che i cittadini la approvano e la sostengono.

https://referendumprovinciale.provincia.bz.it/downloads/informationsbroschuere-opuscolo-informativo_2022-05.pdfreferendumprovinciale.provincia.bz.it/downloads/informationsbroschuere-opuscolo-informativo_2022-05.pdf

Vi passiamo anche il link alla pagina web sul referendum nel sito di : Iniziativa Per Più Democrazia, di Bolzano.

https://www.dirdemdi.org/index.php/it/attivita/referendum-salva-il-referendum

https://www.dirdemdi.org/index.php/it/attivita/referendum-salva-il-referendum

vedi anche il raffronto tra regolamento del referendum in Svizzera e in Alto Adige

REFERENDUM GIUSTIZIA

Libretto delle votazioni per i referendum sulla giustizia

Il 12 giugno 2022 , si terranno le votazioni sui 5 temi referendari e come nella precedente occasione, con la collaborazione dei comitati del SI e del NO, redigiamo il testo del “libretto delle votazioni” o “opuscolo informativo”, con la descrizione dell’oggetto della votazione e dei pareri per il SI e per il NO.

Qui di seguito trovate la versione attuale del libretto:

Il testo è il frutto della cooperazione delle persone e dei comitati favorevoli al SI ed al NO.

Per maggiori informazioni sulla redazione del libretto informativo, vi preghiamo di leggere il nostro articolo al link:
https://www.piudemocraziaitalia.org/indicazioni-per-la-redazione-del-libretto-delle-votazioni-detto-anche-opuscolo-informativo/


Se volete vedere il libretto precedente, discusso anche in parlamento nel DL 26/2020 ad iniziativa on. Magi:
https://www.piudemocraziaitalia.org/2020/03/05/libretto-informativo-referendum-2020-sul-taglio-dei-parlamentari/

Nelle importanti occasioni come sono le votazioni popolari, occorre che
l’informazione dei cittadini sia all’altezza delle loro responsabilità e sia in grado di
mettere ciascuno nelle condizioni migliori in modo che possa fare la scelta più
intelligente per la collettività intera. L’informazione, quindi, deve essere al tempo
stesso sintetica ma completa, pluralista, accessibile a tutti. Non può essere “di
parte”, tanto meno può essere affidata ad entità a carattere commerciale (come lo
sono i media privati). Nei paesi dove gli strumenti di democrazia diretta, affiancati da
quelli di democrazia rappresentativa, sono presenti da più tempo e sono di uso più
frequente ( Svizzera … , California, Oregon , … Taiwan … ecc ecc), un documento come il presente esiste e viene gratuitamente diffuso da enti pubblici agli elettori.
Per il bene del popolo italiano e della sua democrazia, i cittadini democratici e gli enti
che sostengono la diffusione di questo strumento di informazione esortano i
legislatori a fare in modo che un testo con queste caratteristiche venga redatto e reso
pubblico in ogni futura occasione.

Qui sotto mettiamo i documenti messi a disposizione per il pubblico dai comitati del SI e del NO, ed ai quali ci siamo ispirati per redarre il libretto usando le regole sopra indicate, oltre ad aver collaborato con la cittadinanza attiva che si è messa a disposizione.

Documenti Comitato per il NO

Giustizia-Quesiti-giustizia-schede

Giustizia-Comunicato_costituzione_comitato_per_il_NO

Giustizia-Costituito_il_Comitato_per_il_NO_ai_5_Referendum_sulla_giustizia

ANSA-Nasce il Comitato per il NO ai Referendum Giustizia

Referendum giustizia, nasce il Comitato per il No

Documenti Comitato per il SI

giustizia_comitato_si_cartoncino-referendum_ESEC

giustizia_comitato_si_flyer_ESEC

Comitato promotore Referendum Giustizia

Referendum giustizia

Link correlati:

Vi informiamo che gli emendamenti proposti al DL Elezioni dal alcuni parlamentari, per rendere istituzionale la creazione del libretto informativo per ogni referendum, sono stati bocciati. Pag. 2 i due emendamenti.
Ci rallegriamo del fatto che ci siano ancora dei parlamentari che capiscono che gli italiani debbano essere informati.

Trentino – Chiediamo al Governo di tener conto dei voti del Consiglio regionale in fatto di istituti di partecipazione

I referendum NON risultano essere stati richiesti dagli italiani, perché non sono state presentate le firme presso l’Ufficio centrale per il referendum, ma da nove Consigli regionali “amici”: la prima Regione ad adempiere è la Lombardia, a cui seguono Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto.

Referendum giustizia, dalle firme mai depositate al mutismo di Salvini (che ora grida al complotto): tutta la storia di una campagna fantasma

Referendum Giustizia – Le poche firme raccolte non sono mai state consegnate.


DIFESA DEI DIRITTI COSTITUZIONALI DEI LEVICENSI

DIFESA DEI DIRITTI COSTITUZIONALI DEI LEVICENSI sostenuta da Mauro Direno

In questa pagina mettiamo l’appello di Mauro Direno, che si è battuto per i diritti costituzionali dei cittadini della sua città.

il suo appello:

Vi chiedo gentilmente aiuto e di fare una donazione o di condividere la raccolta fondi su GoFundMe,

per la DIFESA DEI DIRITTI COSTITUZIONALI DEI LEVICENSI.

Purtroppo per noi amanti della democrazia e della costituzione fanno giurisprudenza , una sconfitta per la democrazia.
Se conoscete giornalisti o politici fategli arrivare i documenti e metteteli in contatto con me.

le sentenze

sentenza_23_2021_CdA_Trento

sentenza_476_2020_comitato_vs_comune_di_levico_terme