Home Forums 10 – FARE il cambiamento Inserire strumenti partecipativi negli statuti comunali

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      INSERIRE STRUMENTI PARTECIPATIVI NEGLI STATUTI COMUNALI Classifica: 8°


      Proponiamo che ogni cittadino possa sperimentare nel suo quotidiano la concretezza della sua partecipazione alle decisioni politiche ed amministrative della comunità in cui vive.

      Riteniamo indispensabile creare strumenti partecipativi e di democrazia diretta a partire dagli enti locali. Gli strumenti di democrazia diretta possono essere:
      – delibere di iniziativa popolare sia a voto popolare che consiliare.
      – referendum abrogativi.
      – referendum obbligatori (senza raccolta di firme) per delibere che comportino spese importanti e/o ricadute sui consiglieri stessi.

      Gli strumenti partecipativi, possono essere:
      – assemblee cittadine, volontarie o obbligatorie.
      – petizioni ed interpellanze.

      Le forme organizzative come anche i sistemi elettorali e decisionali devono poter essere decisi localmente.
      La loro adozione e successiva sperimentazione permetterà ad altri comuni ed enti locali di estenderne l’adozione, apportando migliorie o correzioni se e quando necessario. ( Come indicato anche al punto “Federalismo”).

      La libertà di adozione, a livello locale, degli strumenti di democrazia sono tipici di tutti i sistemi federali. Anche in alcuni comuni italiani sono presenti strumenti di democrazia diretta ( Trentino Alto Adige, … Vignola) o sono in corso di introduzione ( Roma)


      NOTA: il punto precedente si riferisce sia a strumenti di democrazia partecipativa che strumenti di democrazia diretta moderna

      = = =
      Inserito DOC

       

      Stanza videoconferenza:

      https://meet.jit.si/piudemocraziaitalia_08

      • Questo topic è stato modificato 5 mesi, 1 settimana fa da portavoce. Motivo: link videoconferenza
      • Questo topic è stato modificato 3 mesi, 1 settimana fa da Leonello Zaquini.
      • Questo topic è stato modificato 2 mesi, 1 settimana fa da Leonello Zaquini. Motivo: Inserito nel doc "fare il cambamento"
    • #4758 Score: 0
      Erminio Ressegotti
      Moderatore
      9 punti

      Ritengo che il cuore che permetta di innescare una reazione a catena del FARE IL CAMBIAMENTO  possa partire solo se a livello di comunità locali il cittadino possa sperimentare nel suo quotidiano la concretezza positiva per se stesso della partecipazione alle decisioni politico amministrative della comunità in cui vive, che potremmo chiamare un conflitto di interessi che genera una positività sociale. Si rende quindi indispensabile creare strumenti partecipativi dentro tutte le tipologie amministrative pubbliche elettive concretamente operativi e che trovano di fronte alcuni nodi principali che sono:

      – strumenti che dia al cittadino la possibilità  di avviare vari tipi di confronto con la propria amministrazione che prendano spunto dalle indicazioni presenti nella relazione finale UE della Commisssione di Venezia e nella specifico raccolta firme per la presentazione, quorum zero o limitato, possibilmente vincolante, nei contenuti e nei tempi di risposta, possibilmente sanzionabili in caso di un mancato rispetto delle scadenze non adeguatamente motivato

      – eliminare il controllo della ammissibiità referendaria sottoposta alla approvazione da parte della maggioranza che governa la stessa comunità

      – impedire che per varie e pretestuose motivazioni gli argomenti ammessi ad essere oggetto di referendum popolare, siano aspetti secondari della attività politico ammistrativa dell’ente amministrato. Il tutto passa attraverso la modifica della maggior parte degli statuti comunali, provinciali, regionali, nazionali (Costituzione). in questa fase si tratta di raccogliere le migliori pratiche già implementate in vari comuni e metterli nella disponibilità dei politici ed amministratori che desiderano implementarli .

      L’elenco delle varie tipologie sarà oggetto del lavoro comune su questo specifico punto

    • #5010 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Amministratore del forum
      81 punti

      INSERIRE STRUMENTI PARTECIPATIVI NEGLI STATUTI COMUNALI

      Proponiamo che ogni cittadino possa sperimentare nel suo quotidiano la concretezza della sua partecipazione alle decisioni politiche ed amministrative della comunità in cui vive.

      Riteniamo indispensabile creare strumenti partecipativi e di democrazia diretta a partire dagli enti locali. Gli strumenti di democrazia diretta possono essere:
      – delibere di iniziativa popolare sia a voto popolare che consiliare.
      – referendum abrogativi.
      – referendum obbligatori (senza raccol
      ta di firme) per delibere che comportino spese importanti e/o ricadute sui consiglieri stessi.

      Gli strumenti partecipativi, possono essere:
      – assemblee cittadine, volontarie o obbligatorie.
      – petizioni ed interpellanze.

      Le forme organizzative come anche i sistemi elettorali e decisionali devono poter essere decisi localmente.
      La loro adozione e successiva sperimentazione permetterà ad altri comuni ed enti locali di estenderne l’adozione, apportando migliorie o correzioni se e quando necessario. ( Come indicato anche al punto “Federalismo”).

      La libertà di adozione, a livello locale, degli strumenti di democrazia sono tipici di tutti i sistemi federali. Anche in alcuni comuni italiani sono presenti strumenti di democrazia diretta ( Trentino Alto Adige, … Vignola) o sono in corso di introduzione ( Roma)

      = = =
      Proposta LZ 04-03-2021
      MOdifica LZ 22-03-2021 ( inserendo il caso: Roma, grassetto)

      • Questa risposta è stata modificata 2 mesi, 3 settimane fa da Leonello Zaquini.
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