Home Forums 10 – FARE il cambiamento Educazione civica alla democrazia ed alla partecipazione

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    • #3950 Score: 0
      portavoce
      Amministratore del forum
      12 punti

      Educazione civica alla democrazia ed alla partecipazione

       

      Stanza videoconferenza:

      https://meet.jit.si/piudemocraziaitalia_05

       

      • Questo topic è stato modificato 1 mese, 4 settimane fa da portavoce. Motivo: link videoconferenza
    • #4185 Score: 0
      portavoce
      Amministratore del forum
      12 punti
      All’interno del progetto Milano Fuoriclasse (purtroppo ora fermo causa lockdown) , in stretta collaborazione con il portale PartecipaMi, ho portato nelle scuole la voce dell’importanza del rispetto dei Beni Comuni , anche attraverso una partecipazione attiva con gli attuali strumenti web che ogni cittadino, anche i più piccoli, hanno a disposizione.
      Le classi visitate, con le loro insegnanti, sono state in grado di segnalare al Comune di Milano situazioni di degrado e vandalismo che, in seguito, sono state riparate e riqualificate, in alcuni casi in sinergia operativa con i ragazzi.
      Ritengo importante ed essenziale per il futuro, sui temi a noi cari, lavorare sulle nuove generazioni di modo che le conoscano in autonomia visto l’atteggiamento contrario di chi ha il potere, a qualsiasi livello.
      Se ritenete opportuno ho ovviamente parecchio materiale a disposizione.
      .

      Proposto da Luca Vinti

       

      • Questa risposta è stata modificata 2 mesi, 1 settimana fa da portavoce.
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    • #4228 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      MI pare che si era deciso che i due punti, :
      Questo:
      – Educazione civica alla democrazia ed alla partecipazione

      e l’altro presentato da Guido e Diego:
      – Strumenti di formazione alla democrazia per i cittadini
      ( Dove si parlerebbe per esempio del “libretto delle votazioni”)
      avessero entrambi senso e ragione d’essere, separatamente.

      Andrebbe fatta la “descrizione breve” per l’altro punto:

       

    • #4390 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Purtroppo, nonostante il contributo di Luca Vinti,  che ringrazio, non mi pare di vedere ancora una “descrizione sintetica” per questo punto.
      (“descrizione sintetica” = in cosa consiste la proposta + il beneficio, + se e dove esiste altrove nel mondo. Possibilmente in 1000 caratteri circa).

      Mi ci provo io a redigerla (dato che vivo in un paese, la Svizzera, dove qualcosa di questo tipo la si fa anche a livello scolastico).
      = = =
      EDUCAZIONE CIVICA ALLA DEMOCRAZIA ED ALLA PARTECIPAZIONE.

      Si propone che gli strumenti di democrazia e di partecipazione, come anche il loro uso, vengano insegnati già a partire dalle scuole e che poi questi insegnamenti / suggerimenti restino disponibili  a tutti i cittadini.
      Gli strumenti di democrazia e di partecipazione sono numerosi e possono essere anche complessi. I cittadini li devono poter conoscere e devono anche sapere quali sono gli accorgimenti e le attenzioni più importanti per il loro uso più efficiente per la collettività.

      La materia “Educazione civica” esisteva anche in Italia. Esiste in diversi paesi d’Europa ( Svizzera, Germania ed altri) . Oltre ai corsi secifici sul tema, in diversi paesi (quelli citati prima) anche altri corsi  mirano a preparare i futuri cittadini alle attività associative e di partecipazione. Per esempio durante i corsi di lingua si insegna a gestire riunioni e la vita associativa .
      Esiste una associazione mondiale per sostenere questo insegnamento: Civitas International.
      Qui un panorama in Italiano:

      https://www.orizzontescuola.it/educazione-civica-per-la-democrazia-per-organizzare-la-pace-e-la-tutela-dellambiente-nel-mondo/

       

      • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 3 settimane fa da Leonello Zaquini.
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    • #4393 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Su tema si possono aggiungere anche molti aneddoti e dettagli.

      Per esempio:
      = = =-  in altri paesi del mondo invece di scrivere per decenni e nelle lingue locali l’equivalente del ” tema d’italiano” ( genere letterario inesistente, fuor che nelle scuole), si esercitano a scrivere COSE REALI e TESTI VERI e poi ESITENTI NELLA VITA REALE.

      Constato che questo modo di fare e’ UTILISSIMO per la vita associativa delle associazioni in questi paesi.

      Esempio:
      – se qualcuno organizzasse una riunione di una qualsiasi associazioncina, come quella del condominio o di una bocciofila, senza:

      1– fare avere l’ Ordine del Giorno con un certo anticipo ai partecipanti ( in modo da permettere loro di riflettere).

      e poi magari senza:
      2– redigere un verbale o, almeno, un resoconto, dopo la riunione.

      Oppure anche se qualcuno intervenisse durante la riunione:
      3 – – parlando di altro e non del punto all’ ODG, in discussione in quel momento.

      Allora la gente penserebbe che “i partecipanti di quella associazione erano asini a scuola” … dei poveri “ripetenti” incalliti … .

      Confesso che in questi paesi (come sapete vivo in uno di questi, e sono membro di diverse associazioni locali) la vita associativa è resa molto efficiente, perche’ la si IMPARA A SCUOLA !

      Avrei molti aneddoti anche curiosi in proposito.

    • #4394 Score: 1
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Grazie al’intervento di Walter ( Walter Pellegrini) in FB, che mi/ ci trasmette questo testo e questa informazione ( vedere al link) occorre aggiornare il testo della “descrizione breve” per questo punto.

      https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/ALL.+Linee_guida_educazione_civica_dopoCSPI.pdf

      Esiste una legge (20 agosto 2019, n. 92 :“Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”), che prevede l’istruzine all’edcazione civica.

      Il testo della “descrizione breve” di questo punto deve tenerne conto.
      Il punto – di – cambiamento mantiene del significato se lo orientiamo nel senso di integrare l’applicazione della legge con le indicazioni all’educazione alla vita associativa ( vedi il mio messaggio precedente a questo).

      Penso quindi che la “descrizione sintetica” potrebbe configurarsi nel modo seguente:
      = ==
      Bozza “TESTO SINTETICO” n-2
      = = =

      EDUCAZIONE CIVICA ALLA DEMOCRAZIA ED ALLA PARTECIPAZIONE.

      Gli strumenti di democrazia e di partecipazione, come anche il loro uso, e’ opportuno che vengano insegnati già nelle scuole e che poi questi insegnamenti / suggerimenti restino disponibili  a tutti i cittadini. La legge del 92 -2019 lo prevede.
      Proponiamo che, nello strutturare questo insegnamento (come previsto a partire dal 2023), si introduca nelle scuole anche l’ educazione alla discussione collettiva ed alla gestione di riunioni collettive ed associazioni.
      Piuttosto o accanto al “tema di italiano” e la “interrogazione” e’ opportuno introdurre l’educazione al dibattito collettivo, ed all’uso dei suoi strumenti specifici, come: la redazione dell’ Ordine del Giorno, di verbali e di resoconti delle riunioni.

      Questo tipo di insegnamento ed educazione esiste in diversi paesi d’Europa ( Svizzera, Germania ed altri) . Im questi casi i corsi  mirano a preparare i futuri cittadini alle attività associative e di partecipazione. Per esempio durante i corsi di lingua si insegna a gestire e arteciapre alle riunioni ed alla vita associativa con grande beneficio per l’efficienza della vita associativa del paese.
      Esiste una associazione mondiale per sostenere questi insegnamenti: Civitas International.
      Qui un panorama in Italiano:

      https://www.orizzontescuola.it/educazione-civica-per-la-democrazia-per-organizzare-la-pace-e-la-tutela-dellambiente-nel-mondo/
      Qui una descrizione della legge del 92-2019:
      https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/ALL.+Linee_guida_educazione_civica_dopoCSPI.pdf

    • #4395 Score: 1
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Altro contributo imortante alla discussione,
      In FB , Pj Dik scrive:
      = = =

      • Nella dimensione della Costituzione nella scuola come ambito disciplinare l’Italia ha dedicato a questo tema la legge n.169/2008 che prevede nel primo e secondo circolo d’istruzione, e iniziativa analoga nel campo dell’infanzia, di conoscenze e competenze relative alla formazione dell’uomo del cittadino in “Cittadinanza e Costituzione”, inserite nel percorso curricolare storico geografico e storico sociale.
        È da considerare a questo proposito la trasversalità di queste conoscenze e competenze in una dimensione integrata con tutte le discipline, costituzionalmente sensibili di educare la persona prima e il cittadino poi.
        Etica della responsabilità, costruzione del senso di legalità, diritti e doveri espressi e agiti in modo consapevole finalizzati al miglioramento continuo del proprio contesto di vita, sono da considerare gli assi portanti delle aree di formazione di Cittadinanza e Costituzione.
        Il lungo e travagliato percorso della Costituzione a scuola ha avvio programmi di insegnamento di educazione civica nel lontano 1958 con il DPR. 13 giugno 1958 del compianto on. Aldo Moro, dove si sottolineava l’importanza dell’insegnamento come esperienza di vita democratica in un clima culturale ispirato alla Costituzione.
        Principi valori che sono state poi confermati sia dei programmi del 1979 della scuola media sia in quelli del 1985 della scuola elementare, inserite sempre nell’ambito di Educazione Civica (due ore mensili) e studi sociali.
        Tutto ciò indirizzato a fornire le basi di conoscenza dell’organizzazione della società secondo I principi costituzionali dei suoi aspetti sociali, politici e istituzionali.
        Occorre poi arrivare alla seconda metà degli anni 90 con la direttiva n.58/1996 per veder fiorire in linea con l’iniziale decreto Moro del 1958, le Educazione (alla cultura, alla pace, all’ambiente, alla sicurezza eccetera) che possono essere interpretate come risposta alle emergenze sociali che stavano facendo capolino la vita sociale e civile del paese. Proposte confermate dalla riforma Moratti della legge di delega numero 53 del 2003.
        Oltre ad anticipare in modo originale i contenuti della fondamentale Dichiarazione universale dei diritti umani (1948) e la successiva Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (Nizza 2000 e Lisbona 2007), la nostra Carta limita la sovranità dello Stato verso l’interno, con l’autonomia, e verso l’esterno, in particolare verso l’Europa, «in condizioni di parità con gli altri stati», in nome della cooperazione internazionale e della pace.
        All’Amministrazione scolastica quindi, compete la mediazione fra la legge e l’autonomia, attraverso chiarimenti e azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale che aiutino la scuola stessa a promuovere, in modo non alternativo ma integrato, l’educazione alla cittadinanza e l’insegnamento della Costituzione, nella prospettiva del raggiungimento delle conoscenze e competenze di cui parla la legge.
        Diviene determinante perciò la collegialità progettuale attraverso gli atti di indirizzo del dirigente scolastico al collegio docenti per la redazione del POFT. Attività collegiale e collettiva che ha da essere promossa come valore-comportamento attraverso modalità di concertazione sui binari della legalità, trasparenza, efficacia ed efficienza per la costruzione dell’identità dell’istituto. In questa prospettiva un aspetto peculiare è indirizzato alla gestione dei gruppi e all’ individuazione delle figure di collaboratore che andranno a confluire nello staff di dirigenza che diviene un elemento portante di una organizzazione complessa e articolata come l’istituzione scolastica.
      • Il sistema scolastico giapponese è talmente rivoluzionario che attualmente forma i bambini come ′′Cittadini del mondo” e non come soli giapponesi.
        In Giappone è in corso un rivoluzionario progetto-pilota chiamato “Cambiamento Coraggioso” (Futoji no henko) basato sui programmi educativi Erasmus, Grundtvig, Monnet, Ashoka e Comenius.
        È una rivoluzione concettuale. Gli studenti capiranno e accetteranno culture diverse e i loro orizzonti saranno globali, non nazionali.
        Il programma si basa su:
        – Zero indicazioni ministeriali (ex programmi)
        – Zero compiti
        – Solo 5 materie, che sono:
        1. Educazione finanziaria
        2. Lettura
        3. Educazione civica
        4. Informatica
        5. Lingue (4 o 5 alfabeti, culture, religioni, tra giapponese, latina, inglese, tedesca, cinese, araba; con scambi culturali in ogni paese studiato durante l’estate)
        Quale sarà il “risultato” di questa istruzione?
        Giovani che a 18 anni parleranno 4 lingue, conosceranno 4 culture e 4 alfabeti e saranno competenti nell’uso dei PC e smartphone come strumenti di lavoro.
    • #4396 Score: 2
      Luca Vinti
      Partecipante
      3 punti

      In aggiunta alla discussione volevo evidenziare come questa esigenza di “educazione civica alla democrazia ed alla partecipazione” sia assolutamente da estendere a TUTTA la cittadinanza, non solo a ragazzi in ambito scolastico.

      Anni fa, a Milano, con l’Associazione di Cittadinanza Attiva di cui sono presidente, ho fatto una serie di incontri itineranti con esperti della tematica nelle 7 Case delle Associazioni dislocate nei diversi Municipi parlando ai cittadini che hanno partecipato sia degli strumenti già normati nel Regolamento Comunale (a mio parere di buon livello) che di esempi virtuosi in altri comuni italiani ed in altre nazioni dove sono ormai di uso costante.

      Ho verificato che pochissimi cittadini hanno conoscenze in materia e , unite al mancato utilizzo dagli amministratori sia di maggioranza che di opposizione per precise strategie politiche, da condannare ed evidenziare (utilizzo scarso ed edulcorato), rendono inutili i progressi normativi conservando lo status quo del potere di chi governa, anche contro la volontà della maggioranza dei cittadini.

      Un cittadino informato, chiamato ad esprimersi con parere deliberativo diventa responsabile, così come il politico che mette in opera la decisione della maggioranza dei cittadini legittima il suo ruolo di eletto per il bene della comunità.

      Il mix perfetto tra democrazia partecipativa e democrazia elettiva

    • #4397 Score: 2
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Bozza “TESTO SINTETICO” n-3
      = = =

      EDUCAZIONE CIVICA ALLA DEMOCRAZIA ED ALLA PARTECIPAZIONE.

      Proponiamo che, nello strutturare l’ insegnamento dell’educazione civica e degli strumenti di democrazia. ( come previsto dalla legge N° 92 -2019, a partire dal 2023), si introduca nelle scuole anche la conoscenza di culture di popoli diversi e dei problemi del pianeta, come anche l’ educazione alla discussione collettiva ed alla gestione di riunioni collettive ed associazioni.
      Piuttosto o accanto al “tema di italiano” e la “interrogazione” e’ opportuno introdurre l’educazione al dibattito collettivo, ed all’uso dei suoi strumenti specifici, come: la redazione dell’ Ordine del Giorno, di verbali e di resoconti delle riunioni.

      Questo tipo di insegnamento ed educazione per la vita associativa esiste in diversi paesi d’Europa ( Svizzera, Germania ed altri) . In questi casi i corsi  mirano a preparare i futuri cittadini alle attività associative e di partecipazione. Per esempio durante i corsi di lingua si insegna a gestire e parteciapre alle riunioni ed alla vita associativa con grande beneficio per l’efficienza della vita associativa del paese.
      In Giappone gli studenti vengono educati anche alla comprensione ed alla collaborazione con altri popoli ed ai problemi attuali del pianeta intero. Ricevono quindi educazione sui temi  che consentono di capire i dibattiti moderni sui temi dell’ecologia, della economia e della finanza, oltre che la conoscenza di lingue e cuture di popoli diversi.
      Esiste una associazione mondiale per sostenere questi insegnamenti: Civitas International.
      Qui un panorama in Italiano:

      https://www.orizzontescuola.it/educazione-civica-per-la-democrazia-per-organizzare-la-pace-e-la-tutela-dellambiente-nel-mondo/
      Qui una descrizione della legge del 92-2019:
      https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/ALL.+Linee_guida_educazione_civica_dopoCSPI.pdf

      = = =
      NOTA:

      attenzione, Pj Dik che ci ha passato ll’informazine sul caso del giappone non e0 sicoro dell’informazione stessa e la verifichera’.

      Per questo proponiamo una versione 4.
      Vedere qui sotto, ai messaggi successivi.

      • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 3 settimane fa da Leonello Zaquini.
      • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 3 settimane fa da Leonello Zaquini.
      • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 3 settimane fa da Leonello Zaquini.
    • #4401 Score: 1
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Qui il link ad un testo che fa il panorama dell’insegnamento dell’educazione civica in diversi paesi europei:

      Grazie Pj Dik, per avercelo fornito. via FB:

      https://www.orizzontescuola.it/educazione-civica-come-si-insegna-in-europa-i-contenuti-del-curricolo-sono-multidimensionali-ricchi-e-adatti-a-ciascun-livello-di-istruzione

      • #4950 Score: 0
        Pasqualino Allegro
        Amministratore del forum
        3 punti

        Io aggiungerei anche Educazione alla Comunità Europea ed alla Finanza…

    • #4403 Score: 1
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Bozza “TESTO SINTETICO” n-4
      = = =

      EDUCAZIONE CIVICA ALLA DEMOCRAZIA ED ALLA PARTECIPAZIONE.

      Proponiamo che, nello strutturare l’ insegnamento dell’educazione civica e degli strumenti di democrazia. ( come previsto dalla legge N° 92 -2019, a partire dal 2023), si introduca nelle scuole anche la conoscenza di culture di popoli diversi e dei problemi del pianeta, come anche l’ educazione alla discussione collettiva ed alla gestione di riunioni in gruppi, collettività ed associazioni.
      Piuttosto o accanto al “tema di italiano” e la “interrogazione” e’ opportuno introdurre l’educazione al dibattito ed all’uso degli strumenti specifici per gestire efficemente le riunioni, come: la redazione dell’ Ordine del Giorno, di verbali e di resoconti.

      Questo tipo di insegnamento ed educazione per la vita associativa esiste in diversi paesi d’Europa ( Svizzera, Germania ed altri) . In questi casi i corsi  mirano a preparare i futuri cittadini alle attività associative e di partecipazione. Per esempio durante i corsi di lingua si insegna a gestire e partecipare alle riunioni ed alla vita associativa con grande beneficio per l’efficienza della vita associativa del paese.
      E’ opportuno che gli studenti vengono educati alla comprensione ed alla collaborazione tra di loro e  con altri popoli per decidere sui problemi attuali del pianeta intero.
      Ricevono quindi educazione sui temi  che consentono di capire i dibattiti moderni sui temi dell’ecologia, della economia e della finanza, oltre che la conoscenza di lingue e cuture di popoli diversi.
      Esiste una associazione mondiale per sostenere questi insegnamenti: Civitas International.
      Qui un panorama in Italiano:

      https://www.orizzontescuola.it/educazione-civica-per-la-democrazia-per-organizzare-la-pace-e-la-tutela-dellambiente-nel-mondo/
      Qui una descrizione della legge del 92-2019:
      https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/ALL.+Linee_guida_educazione_civica_dopoCSPI.pdf

      = = =

      • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 3 settimane fa da Leonello Zaquini.
    • #4596 Score: 1
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Grazie all’intervento di Luca Vinti, mi pare opportuno introdurre una modifica migliorativa, piccola ma anche importante: all’inizio specificare che , oltre alle scuole, l’educazione civica potrebbe/ dovrebbe esercitarsi anche nella societa’ civile.

      Grazie Luca per il suggerimento , mi pare fosse sfuggito.

      Ecco quindi la versione 5

      = = =

      Bozza “TESTO SINTETICO” n-5
      = = =

      EDUCAZIONE CIVICA ALLA DEMOCRAZIA ED ALLA PARTECIPAZIONE.

      Proponiamo che, nello strutturare l’ insegnamento dell’educazione civica  ( come previsto dalla legge N° 92 -2019, a partire dal 2023), si introduca nelle scuole, e per quanto possibile nell’intera società civile, la conoscenza degli strumenti di democrazia, l’ educazione alla discussione collettiva ed alla gestione di riunioni in gruppi  ed associazioni, come anche la conoscenza di culture di popoli diversi e dei problemi del pianeta.
      Ad esempio, nelle scuole, piuttosto o accanto al “tema di italiano” e la “interrogazione” e’ opportuno introdurre l’educazione al dibattito ed all’uso degli strumenti specifici per gestire efficemente le riunioni, come: la redazione dell’ Ordine del Giorno, di verbali e di resoconti.

      Questo tipo di insegnamento ed educazione per la vita associativa esiste in diversi paesi d’Europa ( Svizzera, Germania ed altri) . In questi casi i corsi  mirano a preparare i futuri cittadini alle attività associative e di partecipazione. Per esempio durante i corsi di lingua si insegna a gestire e partecipare alle riunioni ed alla vita associativa con grande beneficio per l’efficienza della vita associativa del paese.
      E’ opportuno che i cittadini siano educati alla comprensione ed alla collaborazione tra di loro ed anche  con altri popoli per decidere sui problemi attuali del pianeta intero.
      E’ opportuno che ricevano quindi educazione ed informazioni sui temi  che consentono di capire i dibattiti moderni sui temi dell’ecologia, della economia e della finanza, oltre che la conoscenza di lingue e cuture di popoli diversi.
      Esiste una associazione mondiale per sostenere questi insegnamenti: Civitas International.
      Qui un panorama in Italiano:

      https://www.orizzontescuola.it/educazione-civica-per-la-democrazia-per-organizzare-la-pace-e-la-tutela-dellambiente-nel-mondo/
      Qui una descrizione della legge del 92-2019:
      https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/ALL.+Linee_guida_educazione_civica_dopoCSPI.pdf

      = = =

    • #4605 Score: 2
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Grazie al suggerimento di Marco Montecchi, ho introdotto l’idea di estendere l’ educazione civica in tutte le occasioni della vita sociale (oltre che ovviamente a scuola) per esempio anche drante il servizio militare e civile per chi lo fa e se  tornasse ad essere obbligatorio.
      Ho anche riarangiato il ltesto in modo che ho potuto sintetizzarlo meglio di prima ( siamo tornati sotto i 1500 caratteri, non stante l’aggiunta dei contributi.

      = = =

      Bozza “TESTO SINTETICO” n-6
      = = =

      EDUCAZIONE CIVICA ALLA DEMOCRAZIA ED ALLA PARTECIPAZIONE.

      Proponiamo che, nello strutturare l’ insegnamento dell’educazione civica  ( come previsto dalla legge N° 92 -2019, a partire dal 2023), si introduca nelle scuole, e per quanto possibile nell’intera società civile, la conoscenza degli strumenti di democrazia, l’ educazione alla discussione collettiva ed alla gestione di riunioni in gruppi  ed associazioni, come anche la conoscenza di lingue e di popoli diversi e dei problemi del pianeta : ecologia, economia e finanza.
      Ad esempio, nelle scuole, piuttosto o accanto al “tema di italiano” e la “interrogazione” è opportuno introdurre l’educazione al dibattito ed all’uso degli strumenti specifici per gestire efficemente le riunioni, come: la redazione dell’ Ordine del Giorno, di verbali e di resoconti.

      Questo tipo di insegnamento ed educazione per la vita associativa esiste in diversi paesi d’Europa ( Svizzera, Germania ed altri) . In questi casi i corsi  mirano a preparare i futuri cittadini alle attività associative e di partecipazione, con grande beneficio per l’efficienza della vita associativa nel paese.
      E’ opportuno che i cittadini siano educati alla comprensione ed alla collaborazione tra di loro ed anche  con altri popoli. Questo in ogni occasione della vita sociale (come per esempio durante il servizio militare e civile, per chi lo fa o se tornasse ad essere obbligatorio).
      Esiste una associazione mondiale per sostenere questi insegnamenti: Civitas International.

    • #4606 Score: 0
      Nicola
      Amministratore del forum
      3 punti

      Aggiungo altri link alla discussione, in modo che possite prendere spunto.

      Da questi link si evince che l’educazione Civica a scuola è già iniziato come programma scolastico.

      Confermato da alcune amiche insegnanti e dal poco chw si sente dalle interviste ed i TG ed in alcuni programmi televisivi dove si parla con professori, ma l’argomento Educazione Civica viene fuori per caso e per poco tempo.

      hai notizia di applicazione di questa legge nelle scuole ?
      L’art.6 stanzia 4 milioni di euro annui.

      LEGGE 20 agosto 2019, n. 92
      Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica.
      (19G00105) (GU Serie Generale n.195 del 21-08-2019)note: Entrata in vigore del provvedimento: 05/09/2019

      https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/08/21/19G00105/sg

      Art. 6

      Formazione dei docenti

      1. Nell’ambito delle risorse di cui all’articolo 1, comma 125, della legge 13 luglio 2015, n. 107, una quota parte pari a 4 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020 e’ destinata alla formazione dei docenti sulle tematiche afferenti all’insegnamento trasversale dell’educazione civica. Il Piano nazionale della formazione dei
      docenti, di cui all’articolo 1, comma 124, della legge 13 luglio 2015, n. 107, e’ aggiornato al fine di comprendervi le attività di cui al primo periodo.

      E’ entrata in vigore nel 2019.

      Circ. n. 77 – Insegnamento trasversale di Educazione civica – ISTITUTO COMPRENSIVO 13 BOLOGNA
      http://www.ic13bo.edu.it/blog/circolari/circ-n-77-insegnamento-trasversale-di-educazione-civica/

      https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/ALL.+Linee_guida_educazione_civica_dopoCSPI.pdf

       

    • #4607 Score: 1
      Nicola
      Amministratore del forum
      3 punti

      Ancora:

      Circ. n. 77

      Bologna, 18/10/2020

       

       

      Ai Docenti

      e p.c. Al Personale ATA

      Ai Genitori

      Agli Stakeholders

      Sul Sito in Circolari on line:

      http://www.ic13bo.edu.it

       

      OGGETTO: Insegnamento trasversale di Educazione civica.

       

      http://www.ic13bo.edu.it/blog/circolari/circ-n-77-insegnamento-trasversale-di-educazione-civica/

    • #4608 Score: 0
      Nicola
      Amministratore del forum
      3 punti

      LEGGE 20 agosto 2019, n. 92

      Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica. (19G00105) (GU Serie Generale n.195 del 21-08-2019)

      note: Entrata in vigore del provvedimento: 05/09/2019

       

    • #4609 Score: 0
      Nicola
      Amministratore del forum
      3 punti

      https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/08/21/19G00105/sg

       

      La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

      IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

      Promulga la seguente legge:

      Art. 1

      Principi

      1. L’educazione civica contribuisce a formare cittadini
      responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e
      consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità,
      nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.
      2. L’educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la
      conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni
      dell’Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione
      e la promozione dei principi di legalità’, cittadinanza attiva e
      digitale, sostenibilità’ ambientale e diritto alla salute e al
      benessere della persona.

       

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    • #4611 Score: 0
      Nicola
      Amministratore del forum
      3 punti

      Quello che credo si possa fare, ormai poco, visto che c’è una legge , è verificare se viene attuata e con competenza.

      Ho letto alcuni articoli, ma non ho trovato il modo in cui insegnare la Costituzione e la Cittadinanza.

      Non ho trovato delle indicazioni comuni sul metodo di insegnamento della , materia, che dovrebbe essere comune tra tutti gli istituti, in modo che le basi siano uguali per tutti.

       

      E non ho trovato il termine di questo insegnameto.

      Spero che vada avanti fino all’università. come materia obbligatoria per qualsiasi corso, perché conoscere la Costituzione, il senso civile, no termina con le scuole superiori.

       

      Da quanto leggo nelle note dell’Art.2 della gazzetta ufficile

      https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/08/21/19G00105/sg

      Non si fa moltissimo per istituire i corsi di formazione ai docenti, ma qualcosa si muove.

       

       

      «Art. 1 (Cittadinanza e Costituzione). – 1. A
      decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’art. 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate
      all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”, nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.  1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale.

      2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e
      finanziarie disponibili a legislazione vigente.».
      – Si riportano l’art. 2, comma 4 e l’art. 17, comma 10, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, recante «Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’art. 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2017, n. 112, supplemento ordinario:
      «Art. 2 (Valutazione nel primo ciclo). – (Omissis).

      4. Sono oggetto di valutazione le attività svolte nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione”, fermo quanto  previsto all’art. 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169.  (Omissis).».  «Art. 17 (Prove di esame). – (Omissis).
      10. Il colloquio accerta altres le conoscenze e competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”, fermo quanto previsto all’art. 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 e recepiti nel documento del consiglio di classe di cui al comma 1.».

       

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    • #4771 Score: 0
      Pjdik
      Partecipante
      1 punto

      Invito alla lettura di questa pagina dedicata all’educazione civica degli ADULTI, la normativa in ambito scolastico di Cittadinanza e Costituzione è un’altra cosa, importante da diretta ad un altro target di utenza.

      https://epale.ec.europa.eu/it/blog/adulation-leducazione-degli-adulti-il-cambiamento-sociale

      Il progetto ADULATION è partito pomposamente a ottobre 2020 mi sembra di ricordare ma un  conto è la dimensione del ricercatore, distaccato dalla pratica alla ricerca gratificante di consensi al proprio scritto, un’altra è la realtà del cittadino alle prese con i problemi della quotidianità o di coloro che si occupano di insegnamento agli adulti.

      Il progetto propone:

      – <b>Un manuale</b> <b>di gestione delle iniziative di cittadinanza attiva per coordinatori adulti e volontari:</b> Un manuale sulle buone pratiche e sugli strumenti di gestione delle risorse umane, i coordinatori ed i volontari adulti e senior durante l’organizzazione di iniziative rivolte ai cittadini europei.

      – <b>Toolkit di formazione di ADULATION:</b> Strumenti pratici rivolti agli educatori di adulti e delle comunità per incoraggiare la partecipazione civica fra gli adulti ed i senior.

      Verranno utilizzati metodi innovativi di formazione per promuovere l’interesse sulle seguenti tematiche:

      • Diritti umani e cambiamento climatico
      • Il diritto dei cittadini dell’UE alla protezione dei dati e alla privacy online
      • Immigrazione e rispetto della diversità
      • Euroscetticismo

      – <b>Toolkit di Adulation per la promozione efficace di campagne e di petizioni online:</b> Una raccolta di strumenti e procedure sui social media per permettere agli educatori di adulti ed agli adulti di avviare delle campagne online efficaci sulle questioni che riguardano i partecipanti adulti e la società in cui vivono, rafforzando il cambiamento sociale.

      Purtroppo ho seguito in fasi alterne la riunione di oggi e mi devo esser perso qualcosa. L’Educazione e la Formazione degli Adulti diviene fondamentale per ogni possibile cambiamento nel forma e nel tempo indirizzata all’Uomo e al Cittadino del presente e non del domani come quello delle leggi e normative scolastiche. Ho ragione di ritenere che la Formazione sia l’ambito trasversale a tutte le discussioni in atto nel forum e sia perciò utile formare dei gruppi di lavoro sulla scia del progetto ADULATION.

      Piergiacomo Di Cato (Pjdik)

       

    • #4799 Score: 1
      Pjdik
      Partecipante
      1 punto

      La virtù civica, strettamente legata al concetto di cittadinanza, è spesso concepita come la dedizione dei cittadini al benessere comune della loro comunità anche a costo dei loro interessi individuali. Essa infatti dovrebbe ostacolare la dura legge della selezione del più forte in economia come nella vita sociale ma tale virtù pare instabile, volatile e aeriforme, monca senza un efficiente sostituto per prevenirne la degenerazione o la dissoluzione.

      Tale sostituto, solo a parole, su cui poggiano moralisti e legislatori è l’ereditarietà, cumulativa di effetti benefici, dei caratteri acquisiti nel tempo di educazione, abitudini e consuetudini, esercizi e competenze aggregate nelle ISTITUZIONI nel tempo.

      Fin qui tutto bene ma dove sta l’inghippo? È che il processo educativo, come monade isolata, ha da esser sempre attivato perché fragile, instabile e i suoi componenti e circuiti ormai logori nelle istituzioni devono esser sostituiti.

      Inutile menar il can per l’aia, il mercato non regge lo stato e lo stato non assolve il mercato!

      Il risultato?

      L’autopoiesi delle ISTITUZIONI che ridefiniscono continuamente se stesse, che si sostengono e riproducono dal proprio interno (Uffici, Dipartimenti, Strutture), dando vita a nuovi vocaboli o svuotando dal significato originario stagionate asserzioni.
      Ed è un lavoro anche questo!

    • #4922 Score: 1
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti
      • #4924 Score: 1
        Luca Vinti
        Partecipante
        3 punti

        Esperienza di altissima qualità e valenza educativa.

        In Svizzera si capisce anche da queste iniziative come ormai la partecipazione del cittadino alle scelte della comunità sia imprescindibile.

    • #4934 Score: 1
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti
    • #4935 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Contributo di Guido De Simone:

      (Che era stato inviato tempo fa ma non incliso nel forum, forse perche’ ancora non ancora predisposta la cartella 10 ).

      = = =
      Un POPOLO ignorante non può essere SOVRANO.
      Dal 1975, l’Educazione Civica non è stata più una materia d’insegnamento nella Scuola italiana, un paradosso storico in realtà coerente con la deriva oligarchica su cui i partiti erano già avviati su iniziativa di chi ne rappresentava i vertici, sempre più prigionieri della competizione elettorale fine a se stessa e al potere e dimentichi dell’ascolto del paese o disturbati da interferenze da parte di chi, il popolo, evidentemente a lor parere “non poteva capire i meandri contorti della politica”, senza rendersi conto che quelle contorsioni le avevano create loro e la loro visione distorta.
      La Storia insegna che i grandi cambiamenti non avvengono con la sola iniziativa di una minoranza di fortunati intellettuali, gli stessi cui la politica di potere (non tutta la politica) sbarra la strada per evitare la concorrenza di chi sarebbe ben più preparato, o glielo consente solo se controllabili.
      Ben altro accade se il Popolo sa ed è informato sul proprio ruolo, strumenti, diritti e doveri inclusi.
      Reintrodotta l’Educazione Civica nel 2019, la Scuola è in difficoltà perché 45 anni hanno creato un vuoto e bruciato troppe generazioni, per cui neppure la maggioranza dei genitori ha elementi base per educare i figli. Gli stessi futuri insegnanti avrebbero bisogno di un punto di riferimento e quanto prodotto dal ministero preposto, per quanto apprezzabile, non basta, perché, come in politica, non ha fatto precedere un ASCOLTO DEL POPOLO.
      Per questo l’Educazione e in particolare l’Educazione Civica e Politica sono INVESTIMENTI STRATEGICI.
      I libri per bambini di Diego Pascale o l’esempio applicativo dei giochi di ruolo per la comprensione del senso della convivenza sono riferimenti a ciò che si può fare per bambini e ragazzi, ma in realtà sono un primo mattone di una costruzione complessa da costruire tutti insieme, che riguarda TUTTI, a partire dalle categorie che più hanno RESPONSABILITÀ…
      – SOCIALI (genitori, imprenditori e dirigenti, professionisti, operatori della sanità in genere, farmacisti, operatori bancari e assicurativi, ecc.
      – o ancor più PUBBLICHE (dipendenti pubblici in genere e a tutti i livelli territoriali, insegnanti, eletti nelle istituzioni, operatori della sanità pubblica e dell’ordine pubblico e della Giustizia, ecc.).
      Tutti accomunati dall’esigenza di condividere e rispettare regole deontologiche troppo spesso sottovalutate, dimenticate o neglette.
      POLIS ETICA è la Piattaforma Aperta e Indipendente di Educazione Civica e Politica per Cittadini, dove raccogliere, dare risposte e diffondere tutto ciò. Una piattaforma condivisa da TUTTI, poiché è essenziale che in tale contesto strategico, il Popolo si autogestisca nelle forme e con gli strumenti della DEMOCRAZIA DIRETTA, così che il Sovrano (il Popolo) controlli lo strumento cardine che previene che lo “Stato” diventi un corpo autoreferenziale e possa porre rimedio ad un’eventuale autopoiesi oligarchica.
      Senza un vero POPOLO non si ottiene nulla, senza un DEMÒS non c’è vera DEMOcrazia, senza la conoscenza non c’è un Popolo Sovrano e la comunità è alla merce dei più scaltri e cinici.

      = = =

    • #4936 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Versione 7 ( introduce la frase che corrisponde ad un contenuto indicato da Guido):

      = = =

      EDUCAZIONE CIVICA ALLA DEMOCRAZIA ED ALLA PARTECIPAZIONE

      Proponiamo che, nello strutturare l’ insegnamento dell’educazione civica  ( come previsto dalla legge N° 92 -2019, a partire dal 2023), si introduca nelle scuole, e per quanto possibile nell’intera società civile, la conoscenza degli strumenti di democrazia, l’ educazione alla discussione collettiva ed alla gestione di riunioni in gruppi  ed associazioni, come anche la conoscenza di lingue e di popoli diversi e dei problemi del pianeta : ecologia, economia e finanza.
      E’ opportuno che tutti i cittadini,
      ed ancor più quelli che svolgono ruoli politici e sociali, siano educati alla comprensione ed alla collaborazione tra di loro ed anche  con altri popoli. Questo in ogni occasione della vita sociale (come per esempio durante il servizio militare e civile, per chi lo fa o se tornasse ad essere obbligatorio).

      L’educazione al dibattito ed all’uso degli strumenti specifici per gestire efficemente le riunioni, come: la redazione dell’ ordine del giorno, di verbali e di resoconti, rende più efficiente l’attività associativa e rende più incisiva la partecipazione dei cittadini ed il loro contributo alla presa delle decisioni collettive.
      Questo tipo di insegnamento ed educazione, che rinforza anche la vita associativa, esiste in diversi paesi d’Europa ( Svizzera, Germania ed altri) . 

       

      • Questa risposta è stata modificata 1 settimana, 2 giorni fa da Leonello Zaquini.
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    • #4941 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Commento di Domenico nella chat di Polis etica – discussione generale :

      = = =
      V 7 Per i militari sia per quelli a ferma breve e sia per il futuro quadro permanente. P.s. attualmente i Sottufficiali A.M. durante il corso triennale hanno come materia d.esame il Diritto Pubblico.

    • #4942 Score: 0
      Guido De Simone
      Partecipante
      1 punto

      Propongo la seguente versione, ridotta, su giusta sollecitazione di Leonello Zaquini, a 1.618 caratteri, spazi inclusi, soli 326 in più rispetto a quella attuale (V7), ma, a mio parere, più completa poiché propone anche una soluzione che rispecchia i nostri intenti:

      _____________________________

      Dopo 45 anni di assenza, con la Legge N. 92 del 2019, l’Educazione Civica è di nuovo una materia d’insegnamento nella Scuola italiana, ma la Scuola ora è in difficoltà perché 45 anni hanno creato un vuoto per troppe generazioni, tanto che i genitori non hanno nozioni base per educare i figli in merito e gli stessi futuri insegnanti avrebbero bisogno di un punto di riferimento oltre quanto prodotto dal ministero preposto, per quanto apprezzabile, perché manca una verifica popolare.
      I grandi cambiamenti non avvengono con la sola iniziativa di una minoranza di fortunati intellettuali, ma con il Popolo, purché esso conosca diritti, doveri e strumenti del proprio ruolo.
      Pertanto, in democrazia l’Educazione Civica è una strumento STRATEGICO.
      Esempi in Svizzera, Germania e altri paesi europei partono dai libri e i giochi di ruolo nelle scuole materne, primo mattone di una costruzione complessa da edificare tutti insieme perché riguarda TUTTI, a partire dalle categorie che più hanno RESPONSABILITÀ SOCIALI o ancor più PUBBLICHE, dal singolo dipendente all’eletto.
      Da ciò si profila la nascita di una “piattaforma aperta e indipendente di Educazione Civica per Cittadini”, dove raccogliere tutti i contributi e dare risposte da diffondere. Un’iniziativa strategica condivisa dal Popolo nelle forme e con gli strumenti della DEMOCRAZIA DIRETTA, un Quart Stato che faccia dell’Educazione Civica lo strumento popolare che previene l’autoreferenzialità della macchina statale e ponga rimedio a eventuali autopoiesi oligarchiche.
      Senza un DEMÒS non c’è vera DEMOcrazia, senza la conoscenza non c’è un Popolo Sovrano.

    • #4943 Score: 0
      Luca Vinti
      Partecipante
      3 punti

      La mia esperienza pratica sul tema con il lavoro diretto nelle scuole vi invita a valutare l’inserimento del suggerimento fondamentale che, insieme ad una parte “teorica” nel rinnovato percorso educativo, per l’utilizzo di strumenti “pratici” che mettono nella condizone insegnanti, classi sino all’intero plesso con l’utilizzo di strumenti sempre più presenti nei regolamenti comunali (bilanci partecipativi, anche ad hoc per studenti, patti di collaborazione, ecc.) di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti per la conoscenza ed il rispetto dei beni comuni con una operatività sul territorio che ne certifica l’avvenuta presa in coscienza ed in giovane età è una gran bella semina.

      Vi invito a curiosare qui

    • #4944 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Caro Guido, grazie per la sintesi.

      Come contenuti, lunghezza del testo, ed anche lo stile …  a me pare ci siamo, vale a dire: si potrebbe accompagnare alle descrizioni sintetiche degli altri punti.
      Complimenti.

      Purtroppo pero’ non ci sono piu’ alcuni dei contributi che erano stati proposti da altri che erano intervenuti nella discussione e  ( pur se  con difficolta’) erano stati raccolti ed inseriti.

      = = =
      Ripercorro la discussione qui sopra e raccolgo qui i vari temi suggeriti, che mi paiono non piu’ presenti:

      – conoscenza di lingue, culture di popoli diversi e dei problemi del pianeta : ecologia, economia e finanza.

      – educati alla comprensione ed alla collaborazione tra di loro ed anche  con altri popoli.

      – educazione alla discussione collettiva ed alla gestione di riunioni in gruppi  ed associazioni.

      – redazione dell’ ordine del giorno, di verbali e di resoconti, rende più efficiente l’attività associativa

      –  ogni occasione della vita sociale (come per esempio durante il servizio militare e civile).

      Fin qui la lista di queli che i paiono i punti mancanti ( nelle discussioni precedenti si puo’ scoprire anche chi li aveva proposti, ma non mi pare importante).
      = = =

      Aggiungo qualche mio commento.
      – Anche se il dire che: ” dopo 45 anni di assenza … ” puo’ fare immaginare che “vogliamo quello che manca … “,  lo direi in modo esplicito: “proponiamo che: … “.

      – Noto ed apprezzo un punto nuovo ( che forse tu lo avevi in mente da tempo , ma non ero riuscito a capirlo e, mi pare, lo capisco solo adesso), quello che dice circa:
      “piattaforma aperta e indipendente di Educazione Civica per Cittadini, dove raccogliere tutti i contributi e dare risposte da diffondere. Un’iniziativa strategica condivisa dal Popolo” … e (mi pare tu voglia dire):  condivisa e gestica democraticamente dal popolo stesso”. Ci sta molto bene.

      – Ho pero’ una raccomandazione che ritengo importante da fare: eliminare il riferimento alla “democrazia diretta”, dato che quella e’ una cosa diversissima e non e’ pertinente con l’argomento.

      = = =
      Per conludere.
      Passo a descrivere quello che io uso come mio suggerimento metodologico.
      Come includere punti mancanti, come togliere / sintetizzare le frasi?

      So bene che non e’ facile, ma mi pare che anche in questo caso sarebbe possibile.
      Siccome mi sono gia’ trovato a fare questo tipo di lavoro, passo a te ed a tutti gli interessati, il metodo che mi e’ riusltato piu’ efficace e che seguo:
      – rileggo parola per parola,
      – elimino quelle che non hanno un contenuto chiaro, concreto ed oggettivo.
      – quando possibile , “assemblo” le frasi su temi simili o coerenti, in modo da poter compattare il testo.

      Anche per restare piu’ fedeli allo “stile libretto” (neutro ed oggettivo)  l’ eliminare/ ridurre la frasi un po’ “ad effetto” che pero’ non possono o non riescono a riferirsi ad un oggetto preciso e concreto trovo sia molto efficace.

      = = =
      Caro Guido,
      complimenti per il lavoro che ha gia’ fatto, so che non e’ facile e ( esendomi trovato a fare questo lavoro, credo di saperlo) credo che sia gia’ stato difficile sintetizzare come hai gia’ fatto, e ti faccio i miei complimenti.
      Hai voglia e tempo di provare ad integrare i miei commenti?

      Grazie!

    • #4945 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Caro Luca,

      grazie anche a te per il commento e soprattutto per il link: molto interessante.

      https://www.milanofuoriclasse.it/perche/

      Confesso pero’ che non so se con il tuo intervento (che si ‘e incrociato con il mio) stai proponendo di aggiungere / modificare / proporre qualcosa per la “descrizione sintetica” del punto, alla quale stiamo lavorando.

    • #4947 Score: 0
      Guido De Simone
      Partecipante
      1 punto

      Ricevo e trasmetto da Domenico Bello, in Discussione Generale di POLIS ETICA:

      Ciao Guido; intanto grazie x il lavoro che stai facendo. Leggendo il “V8” , da persona con grande vocazione ambientale ritengo fondamentale sottolineare l’importanza della tutela e il rispetto dell’ambiente che il nuovo senso civico apporterebbe con le semplici azioni quotidiane e non solo. Cordialità. Ovviamente ho letto le osservazioni di Lionello. Mi permetto di accludere un video significativo. Notare cosa dice il signore con il bambino

    • #4948 Score: 0
      Guido De Simone
      Partecipante
      1 punto
    • #4949 Score: 1
      Guido De Simone
      Partecipante
      1 punto

      Caro Leo, la versione che ho ottenuto, inserendo i ben 7 punti aggiuntivi che mi hai sottoposto, 8 con l’ultimo arrivato poco fa, e pur tagliando quanto poteva essere non fondamentale (di “superfluo”, sinceramente, non c’era nulla, anche perché era già frutto di un taglio radicale da oltre 3.000 caratteri), mi dà un totale di 2.148 caratteri, spazi inclusi.
      Spiacente, ma questo non è un tema semplice, è forse il più complesso, perché tocca in modo trasversale ogni aspetto della società e della politica. Ma il fatto essenziale è che si chiude con una proposta sostanziale che risponde alla vera esigenza del POPOLO: uno strumento di controllo sovrano che impedisca derive o “fraintendimenti” ulteriori.

      A te e tutti la valutazione:

      ——————————————–

      Dopo 45 anni di assenza, con la Legge N. 92 del 2019, l’Educazione Civica è di nuovo una materia d’insegnamento nella Scuola italiana, ma la Scuola ora è in difficoltà perché 45 anni hanno creato un vuoto per troppe generazioni, i genitori non hanno nozioni base per educare i figli in merito, gli stessi insegnanti avrebbero bisogno di un punto di riferimento, oltre quanto apprezzabilmente prodotto dal ministero, perché manca una verifica tra il popolo. Da cose semplici, come i metodi per gestire riunioni di gruppi e associazioni e parlare in pubblico, in aiuto alla PARTECIPAZIONE, a temi universali come la cura dell’AMBIENTE sia sotto casa che per salvare il pianeta e capire la natura, o conoscere ALTRE CULTURE e popolazioni e le lingue per comunicare, il gioco di SQUADRA dove si vince INSIEME, il BULLISMO e come usare il WEB, ecc. E tutto va sperimentato con azioni <u>pratiche</u> e non solo teoriche.
      I grandi cambiamenti non avvengono con la sola iniziativa di una minoranza di fortunati intellettuali, ma con un Popolo intero, purché esso conosca diritti, doveri e strumenti del proprio ruolo.
      Pertanto, in una vera democrazia l’Educazione Civica è uno strumento STRATEGICO.
      Esempi in Svizzera, Germania e altri paesi europei sono un riferimento. Si parte fin dai giochi di ruolo nelle scuole materne, primo mattone di una costruzione complessa DA EDIFICARE TUTTI INSIEME perché RIGUARDA TUTTI, a partire dalle categorie che più hanno RESPONSABILITÀ SOCIALI (dal genitore in su) e ancor più se RESPONSABILITÀ PUBBLICHE, dal singolo dipendente (insegnante, poliziotto, usciere, medico) all’eletto, dal militare in ferma breve a quello di carriera.
      Da ciò si profila la nascita di una “piattaforma aperta e indipendente di Educazione Civica per Cittadini”, dove raccogliere tutti i contributi e dare risposte da diffondere. Un’iniziativa strategica condivisa dal Popolo, un Quarto Stato che faccia dell’Educazione Civica lo strumento popolare che previene l’autoreferenzialità della macchina statale e ponga rimedio a eventuali autopoiesi oligarchiche.
      Senza un DEMÒS non c’è vera DEMOcrazia, senza la conoscenza non c’è un Popolo Sovrano.
      _________________

      2.148

    • #4951 Score: 0
      Guido De Simone
      Partecipante
      1 punto

      Un piccolo aggiornamento a seguito di un giustissimo suggerimento di Pasquale Allegro, riguardo al rapporto con le istituzioni e i concittadini europei, nonché uno precedente e molto opportuno di Piergiacomo Di Cato sull’essere “cittadini del mondo”.
      Totale = 2.199 caratteri, spazi inclusi.

      Ribadisco che il tema è troppo vasto e trasversale per contenersi in 1.000 caratteri e già sono stati tagliati moltissimi altri riferimenti e argomenti importanti, sollecitati con molta sensibilità dai partecipanti, con cui mi scuso.
      Saranno tutti materia di sviluppo in dettaglio nel contesto della “piattaforma aperta e indipendente di Educazione Civica per Cittadini” (a cui abbiamo dato per ora il nome di POLIS ETICA) che stiamo per costituire con l’auspicata collaborazione di TUTTA la Società Civile, la quale, sono lieto di annunciarlo, sta già in modo screscente rispondendo all’appello.

      La costruzione dell’ABSTRACT cerca di rispettare i punti saggiamente suggeriti dal promotore, Leonello Zaquini:
      – Riferimenti legislativi e storici
      – Problema nel merito
      – Riferimento a soluzioni adottate all’estero
      – Proposta concreta e risolutiva

      Non avendo subìto modifiche sostanziali, ritengo il testo definitivo e, salvo appunti essenziali, lo affido al moderatore per la sua diffusione.

      Grazie a TUTTI di cuore! Splendido lavoro di squadra!

       

      ——————————— ABSTRACT: Educazione Civica, alla democrazia e partecipazione

      Dopo 45 anni di assenza, con la Legge N. 92 del 2019, l’Educazione Civica è di nuovo una materia d’insegnamento nella Scuola italiana, ma la Scuola ora è in difficoltà perché 45 anni hanno creato un vuoto per troppe generazioni, i genitori non hanno nozioni base per educare i figli in merito e gli stessi insegnanti necessiterebbero un punto di riferimento al di là di quanto apprezzabilmente prodotto dal ministero, perché manca una verifica del fruitore: il popolo. Da cose semplici, come i metodi per gestire riunioni di gruppi e associazioni e parlare in pubblico, in aiuto alla PARTECIPAZIONE, il BULLISMO e l’uso del WEB, il gioco di SQUADRA per vincere INSIEME, a temi universali per essere anche CITTADINI DEL MONDO: la cura dell’AMBIENTE sia sotto casa che per il pianeta e la sua natura, conoscere ALTRE CULTURE e popolazioni e le lingue per comunicare, a partire dei concittadini e le istituzioni d’Europa, ecc. Tutto sperimentato con azioni pratiche e non solo teoriche.

      I grandi cambiamenti non avvengono con la sola iniziativa di una minoranza di fortunati intellettuali, ma con un Popolo intero, purché esso conosca diritti, doveri e strumenti del proprio ruolo.
      In una vera democrazia l’Educazione Civica è uno strumento STRATEGICO.

      Esempi in Giappone, Svizzera, Germania e altri paesi europei sono un riferimento.

      Si parte fin dai giochi di ruolo nelle scuole materne, primo mattone di una costruzione complessa DA EDIFICARE TUTTI INSIEME perché RIGUARDA TUTTI, a partire da chi ha più RESPONSABILITÀ SOCIALI (dal genitore in su) e ancor più se RESPONSABILITÀ PUBBLICHE, dal singolo dipendente (insegnante, poliziotto, usciere, medico) all’eletto, dal militare in ferma breve a quello di carriera.

      Da ciò si profila la nascita di una “piattaforma aperta e indipendente di Educazione Civica per Cittadini”, dove raccogliere tutti i contributi e dare risposte specifiche a tutti. Un’iniziativa strategica condivisa dal Popolo, un Quarto Stato che faccia dell’Educazione Civica lo strumento popolare che previene l’autoreferenzialità della macchina statale e ponga rimedio a eventuali tendenze oligarchiche.

      Senza un DEMÒS non c’è DEMOcrazia, senza la conoscenza non c’è un Popolo Sovrano.
      _________________

    • #4957 Score: 0
      Luca Vinti
      Partecipante
      3 punti

      Inserisco in neretto un unica piccola aggiunta quale promotore specifico del tema nel FARE IL CAMBIAMENTO

      Grazie

       

      Dopo 45 anni di assenza, con la Legge N. 92 del 2019, l’Educazione Civica è di nuovo una materia d’insegnamento nella Scuola italiana, ma la Scuola ora è in difficoltà perché 45 anni hanno creato un vuoto per troppe generazioni, i genitori non hanno nozioni base per educare i figli in merito e gli stessi insegnanti necessiterebbero un punto di riferimento al di là di quanto apprezzabilmente prodotto dal ministero, perché manca una verifica del fruitore: il popolo. Da cose semplici, come i metodi per gestire riunioni di gruppi e associazioni e parlare in pubblico, in aiuto alla PARTECIPAZIONE, il BULLISMO e l’uso del WEB, il gioco di SQUADRA per vincere INSIEME, a temi universali per essere anche CITTADINI DEL MONDO: la cura dell’AMBIENTE sia sotto casa che per il pianeta e la sua natura, conoscere ALTRE CULTURE e popolazioni e le lingue per comunicare, a partire dei concittadini e le istituzioni d’Europa, ecc. Tutto sperimentato con azioni pratiche e non solo teoriche.

      I grandi cambiamenti non avvengono con la sola iniziativa di una minoranza di fortunati intellettuali, ma con un Popolo intero, purché esso conosca diritti, doveri e strumenti del proprio ruolo.
      In una vera democrazia l’Educazione Civica è uno strumento STRATEGICO.

      Esempi in Giappone, Svizzera, Germania e altri paesi europei sono un riferimento ma anche in diverse città italiane il mondo dell’associazionismo volontario ha costruito progetti educativi in collaborazione con gli istituti scolastici che diventano esempi virtuosi di ciò che si può ricostruire insieme.

      Si parte fin dai giochi di ruolo nelle scuole materne, primo mattone di una costruzione complessa DA EDIFICARE TUTTI INSIEME perché RIGUARDA TUTTI, a partire da chi ha più RESPONSABILITÀ SOCIALI (dal genitore in su) e ancor più se RESPONSABILITÀ PUBBLICHE, dal singolo dipendente (insegnante, poliziotto, usciere, medico) all’eletto, dal militare in ferma breve a quello di carriera.

      Da ciò si profila la nascita di una “piattaforma aperta e indipendente di Educazione Civica per Cittadini”, dove raccogliere tutti i contributi e dare risposte specifiche a tutti. Un’iniziativa strategica condivisa dal Popolo, un Quarto Stato che faccia dell’Educazione Civica lo strumento popolare che previene l’autoreferenzialità della macchina statale e ponga rimedio a eventuali tendenze oligarchiche.

      Senza un DEMÒS non c’è DEMOcrazia, senza la conoscenza non c’è un Popolo Sovrano.

    • #4958 Score: 0
      Leonello Zaquini
      Moderatore
      76 punti

      Grazie Luca, ( Luca Vinti). La precisazione della frase che hai aggiunto mi pare utile ed importante.

      Secondo i miei calcoli questa  tua  del messaggio precedente risulta il testo della:
      = = =
      Versione V11
      EDUCAZIONE CIVICA ALLA DEMOCRAZIA ED ALLA PARTECIPAZIONE
      = = =

    • #4959 Score: 0
      Guido De Simone
      Partecipante
      1 punto

      Ottimo appunto di LucaVinti! Concordo.

      Hai fatto bene ad aggiungerlo, Leo.
      Consiglierei solo, per coerenza al princìpio giustamente da te più volte perorato di SINTESI, di levare tutto ciò che è superfluo e, peraltro, fa sembrare che ci sia un confronto competitivo tra le esperienze estere e quelle italiane, cosa che non è.

      Pertanto, la frase dovrebbe essere così semplificata:

      Esempi in Giappone, Svizzera, Germania e altri paesi europei sono un riferimento. In diverse città italiane il mondo dell’associazionismo volontario ha costruito progetti educativi in collaborazione con gli istituti scolastici, esempi virtuosi di ciò che si può ricostruire insieme. 

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