FORMAZIONE DI GOVERNI RAPPRESENTATIVI,

ELETTIVI E COLLEGIALI.

La Costituzione sancisce la separazione del potere legislativo, che spetta al Parlamento (Art.70) da quello esecutivo (Governo).

Nonostante ciò, da qualche tempo è in voga una distorsione secondo cui il Governo non dovrebbe “far eseguire le leggi”, ma “fare le leggi”, per conto del partito/coalizione che esprime il Primo Ministro.

Questa visione partitica dell’Esecutivo porta a non pochi problemi:

  • Mancanza di separazione tra Legislativo ed Esecutivo.

  • Governi non neutrali, che non lavorano per tutti i cittadini.

  • Leggi approvate in base a logiche di partito/maggioranza.

  • Instabilità legislativa: ogni cambio di Governo impone di “eliminare le leggi precedenti”.

Chiediamo quindi:

Che, nella formazione del nuovo Esecutivo, vengano garantiti:

  • separazione dei poteri tra esecutivo e legislativo;

  • i principi di democraticità e rappresentatività;

  • apartiticità del governo.

Come fare?

Nell’Unione Europea, nessun paese ha una legge elettorale che porti a una maggioranza sicura. Si hanno quasi sempre Governi di coalizione/minoranza.

In Svizzera invece, il governo federale è:

  • Elettivo: ministri eletti individualmente dal Parlamento;
  • Rappresentativo: formato da persone indicate da tutti i maggiori partiti (prassi non prescritta dalla Costituzione Federale);
  • Collegiale e a-partitico: decisioni non riconducibili a partiti;
  • Stabile: non esistono voti di sfiducia.

Tale prassi potrebbe essere seguita anche in Italia (nessuno vieta al Presidente del Consiglio incaricato di proporre una lista di ministri che rappresenti proporzionalmente il Parlamento).

Per il documento completo: Governi

Un pensiero riguardo “FORMAZIONE DI GOVERNI RAPPRESENTATIVI

  1. “Un governo popolare, quando il popolo non sia informato o non disponga dei mezzi per acquisire informazioni, può essere solo il preludio a una farsa o a una tragedia, e forse a entrambe.”
    (James Madison, The writings of James Madison)

    “Le gerarchie, l’autorità, violazione manifesta delle leggi di natura, vanno abolite. La piramide: Dio, il re, i migliori, la plebe, adeguata alla base.”
    (Carlo Pisacane, La rivoluzione)

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