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      Leonello Zaquini
      Amministratore del forum
      78 punti

      Per essere piu’ efficaci e meno dispersive le riunioni di qualsiasi collettività e’ bene che siano organizzate nel modo seguente:

      – si sappia la data e l’ora in anticipo, in modo da potersi organizzare per partecipare.
      – si conosca l’agenda ( = punti in discussione e gli scopi della discussione), anche quello in anticipo in modo da poter riflettere e prepararsi ad affrontare il tema in modo da esprimere il massimo di “intelligenza collettiva”.
      – e’ opportuno essere puntuali all’inizio della riunione in modo da ascoltare l’introduzione del tema o dei temi, senza che lo si debba ripetere poi.
      – all’inizio della riunione si legge l’agenda ed ogni punto dell’agenda e’ introdotto dicendo:
      ” Adesso si parla di … “, oltre ad una breve introduzione al tema ( fatta magari da chi ha proposto il tema).
      – chi non rispetta l’agenda e si mette a parlare d’altro, viene gentilmente invitato a stare zitto o eventualmente parlare del tema non in angenda al punto : ” Varie ed eventali” (in genere previsto in agenda alla fine di ogni incontro).
      – Alla fine della riunione e’ buona norma elencare le decisioni prese ed anche, se possibile, fissare la riunione successiva.
      – dopo la riunione, e’ importante redigere almeno uno dei seguenti “documenti scritti, relativi alla riunione” :
      – – Verbale (testo neutro -riproduce quello che ogni partecipante ha detto).
      – – Resoconto ( testo neutro – riassume quanto detto e soprattutto elenca le decisioni prese).
      – – Rapporto ( testo con commenti del partecipante, destinato ad altri che non erano presenti ed orientato a soddisfare i loro interessi e ragioni di conoscenza).

      Come ho gia’ detto, in alcuni paesi del mondo durante i corsi di lingua si hanno delle lezioni ed esercitazioni specifiche dal titolo: ” L’italiano  scritto ( o la lingua X) che affianca il parlato” ed in quelli si insegna a redigere: agenda … verbale … ecc ecc … : “testi scritti che affiancano il parlato”.

      In questi corsi di lingua oppure o/e anche nei corsi di educazione civica, si insegna a gestire le riunioni.

      Avendolo imparato a scuola, in quei paesi tutti danno poi per “scontati” e “assolutamente banali” i punti che ho elencato e che invece purtroppo altrove scontati non lo sono. In quei paesi poi la vita associativa e’ facilitata e resa efficiente dalla “buona educazione” di tutti.

      ( Nota forse curiosa, in alcuni paesi quello che da noi e’ il “Tema di italiano”, che porta via tanto tempo …, siccome e’ un genere letterario inesistente nella realta’ della vita , non lo si pratica ne’ lo si insegna a scuola. Salvo casi eccezialissimi. Al posto si insegna a scrivere i testi indicati qui sopra, oppure a scrivere un libro … o cose poi esistenti nel vivere reale).

      Grazie per l’attenzione.

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