Questo argomento contiene 3 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Leonello 3 settimane, 5 giorni fa.

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    Leonello
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    Metto qui la bozza di un testo richiestomi da un amico (Pietro Muni) a seguito di una lunga discussione in FB, sui temi seguenti: definizione ed identificazione della verita’ in campo sociale ed obiettivi del decidere collettivo e utilita’ della  democrazia.

    = = =
    1 – PREMESSA: IDENTIFICARE LA VERITA’ SERVE PER DECIDERE.

    Gli esseri viventi sono circondati da una realtà oggettiva ed indipendente dalla loro volontà.
    A questa realtà gli esseri viventi devono adeguarsi per sopravvivere o, quanto meno, per limitare le sofferenze.
    Per questo gli esseri viventi si sforzano di scoprire la verità della realtà a loro circostante, quanto meno approssimativamente e limitatamente al soddisfacimento della necessita’ di prendere decisioni.

    Seppure con la semplificazione della approssimazione della conoscenza della verità solo e limitatamente alla utilità pratica del dover decidere, questa conoscenza della verità della realtà circostante non è mai semplice ed esige una previsione del futuro. Previsione magari non deterministica ma quanto meno probabile.

    Queto compito e’ svolto non solo dagli esseri umani, ma proprio dagli esseri viventi in generale: sopravvivono solo se svolgono con sufficiente approssimazione queso compito.

    Per esempio, un albero deve riuscire a prevedere l’arrivo dell’autunno senza confondere un momento di freddo passeggero per fare cadere le foglie.
    Le api di un alveare, dopo avere sciamato, devo trovare un ricovero adatto allo sciame che consenta a loro di sopravvivere all’inverno. Tra i diversi ricoveri possibili (ricercati in un area di di versi chilometri di raggio) devono scegliere quello che presumibilmente permettera’ loro di sopravvivere durante l’inverno.

    Ecco che le decisioni esigono la previsione del futuro e questa e’ possibile (anche se solo approssimativamente) solo mediante la conoscenza (anche quella solo approssimativa, ma sufficiente) della verita’ della realta’ che ci circonda.

  • #1468 Score: 0

    Leonello
    Partecipante
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    2- COME IDENTIFICARE LE VERITA’ SOCIALI.

    Come nel caso delle api, gli esseri umani devono spesso prendere decisioni che non concernono singoli individui, ma l’intera collettività. L’intera collettivita’ e’ essa stessa una realta’ oggettiva ed in larga misura indipendente dagli individui che ne fanno parte.

    Spesso le decisioni di una collettivita’ devono prevedere il futuro delle evoluzioni della collettivita’ stessa i cui comportamenti sono essi stessi una sorta di realta’ indipendente di cui occorre riuscire a prevedere la verità (sebbene sempre approssimativamente, ma compatibilmente con le necessita’ del decidere).

    Supponiamo per esempio che si debba decidere se costruire o meno una piscina pubblica nel  comune.
    Pur in un caso cosi’ semplice si tratta di dover prevedere un numero piuttosto elevato di cose.
    Sarebbe infatti disdicevole se, una volta costruita la piscina, ad utilizzarla non ci andasse nessuno o ci andassero solo pochi e poche volte.
    Oppure sarebbe disdicevole se le dimensioni della piscina non fossero adeguate al numero dei bagnanti.
    Come anche se la sruttura della piscina stessa (profondita’ … , divisione in settori: buoni nuotatori / non nuotatori … , tipo di riscaldamento … ecc ecc ) non fossero adeguate alle esigenze.

    Si tratta di un esempio banale ma che contiene gli elementi del decidere collettivo: una collettivita’ deve prevedere il futuro del comportamento e delle esigenze della collettivita’ stessa.

    Come identificare, quindi, la verita’ in campo sociale?

    Fondamentalmente si procede come nel campo pratico / scientifico:
    – si elaborano ipotesi , a partire da deduzioni logiche.
    – si verifica la verita’ delle ipotesi esaminando i risultati di esperimenti precedenti.

    Per esempio nel caso della decisione sulla piscina, gli esperimeni precedenti sono ricavabili dalla :
    – analisi dei dati forniti da chi una piscina l’ha fatta precedentemente in cittadine simili a quella dove si deve prendere la decisione.

    quindi:

    —  Vanno raccolti i dati di piscine gia’ costruite ed in uso  in citta / condizioni simili
    — Vanno raccolti dati della soddisfazione / insoddisfazione /cvritiche / suggerimenti degli utilizzatori delle piscine gia’ esistenti.

    Alla fine, e conclusivamente per tutte le decisioni implicate dalla costruzione , che la decisione di costruire una piscina ed il modo di costruirla (dimensioni, collocazione, struttura … ecc ecc) siano state “giuste” lo si puo’ stabilire solo in seguito alla sua costruzione ed il suo uso, mediante delle inchieste, sondaggi di opinione, e critiche / commenti di utilizzatori della piscina.

    Altri casi, meno semplici di quelli dell’esempio, seguono giocoforza un procedimento identico: la “verita’ sociale”, e quindi la correttezza della decisione colettiva, e’ appurabile solo in seguito alla realizzazione dell’ esperimento.

    Se invece di valutare la opportunita’ di costruire una piscina si dovesse valutare la qualita’ di una legge di uno stato, un procedimento potrebbe essere il seguente: verificare il grado di soddisfazione di quella legge dopo che gli effetti della legge si sono fatti sentire.

    • Questa risposta è stata modificata 3 settimane, 5 giorni fa da  Leonello.
  • #1470 Score: 0

    Leonello
    Partecipante
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    3 – L’OBIETTIVO DELLE DECISIONI COLLETTIVE.

    E’ forse opportuno esplicitare un fatto: le decisioni hanno l’obiettivo di realizzare benessere / impedire malessere.

    Questo vale per decisioni individuali: gli alberi che fanno cadere le foglie in autunno, … per il padre di famiglia che suggerisce certi studi al figlio, … per chi si compera una casa … ecc ecc.

    Nel caso di una decisione collettiva, le conseguenze della decisione ricadono non su un solo individuo ma su una collettivita’ di individui.
    Il criterio del “ricercare il benessere / impedire il malessere” puo’ essere esteso alla somma del benessere a cui  sottrarre la somma del malessere (qualora esista) che la decisione produce sugli individui coinvolti dalle conseguenze della decisione.
    ( seguendo Bentham, e l'”utilitarismo etico”).

    La ricerca della verita’ in campo sociale, come in altri campi, serve allo scopo di permettere di prendere le decisioni che piu’ probabilmente soddisfano questo obiettivo.

  • #1471 Score: 0

    Leonello
    Partecipante
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    4 . IL  MODO OPPORTUNO DEL DECIDERE IN CAMPO SOCIALE.

    Dato quanto detto al punto precedente (3) e dato che spesso una decisione potra’ produrre benefici ad alcuni ma anche inconvenienti ad altri, è ragionevole considerare che per decidere in modo da produrre piu’ probabilmente il massimo bene collettivo à opportuo coinvolgere nella decisione che e’ coinvolto nelle consenguenze della decisione.

    E qui gia’ stiamo parlando di democrazia, visto che e’ definita proprio come: “coinvolgere nelle decisioni chi e’ coinvolto dalle conseguenze”.

    Ma coinvolgere,  come?
    E’ evidente che gia’ il semplicissimo decidere se e come costruire una piscina implica:
    – una raccolta di dati delle piscine gia’ costruite.
    – uno studio dei dati.
    – le competenze tecniche …
    attivita’ che non possono essere richieste ai cittadini, fruitori della piscina.

    Se poi teniamo conto del fatto che certe decisioni che l’umanita’ prende oggi hanno ricadute planetarie, occorre studiare caso per caso il modo migliore per realizzare il coinvolgimento: vanno studiate le forme della democrazia a livello planetario, continetale, regionale, e locale.

    Il criterio di questo studio deve essere quello di fare in modo che, caso per caso, le decisioni siano le migliori possibili tenendo cnto delle condizioni contingenti e pratiche del decidere, che sono molto importanti.

    Spesso anche i tempi della decisione ne condizionano le forme ( come spesso gia’ detto, nal caso di una nave che affonda il perseguimento del bene collettivo, esige che la decisione la prenda il capitano anche se in modo poco democratico …).

    In altri casi e’ opportuno tenere presente che certe decisioni “fanno gola” a certi “potentati” magari poco significativi dal punto di vista del bene collettivo ma molto potenti ed influenti.

    Tutte queste considerazioni e fattori, devono entrare nel merito della forme del decidere collettivo che non possono essere “ottimizzate” in astratto, ma solo in concreto e caso per caso, tenendo conto delle specifiche condizioni.

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