Home Forums 2 – Strumenti di democrazia diretta. Discussione sul Referedum Propositivo Rispondi a: Discussione sul Referedum Propositivo

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Leonello Zaquini
Moderatore
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Caro Sergio,

Come avevo scritto, condivido la frase presente nel tuo primo intervento:
“Il referendum propositivo è uno strumento importante che va maneggiato con cura e cautela.”

Questo concetto mi pare tu lo riproduca negli ultimi interventi.

Premetto che il “referendum propositivo” proprio perche’ “delicato” non esiste nemmeno in Svizzera a libello federale e nei cantoni / comuni dove esiste e regolato con molti accorgimenti che rispondono a diverse delle tue obiezioni.

Fondamentale e’ il fatto che un processo legislativo che funziona deve consentire:
1- un dibattito.
2- una riflessione collettiva
3- la riflessione e’ tale solo se fatta da persone “senza vincolo di mandato” ( molto comodo per chi lo adotta: evita di dover informarsi … pensare … ).
4- La riflessione deve essere concentrata sul tema ed i contenuti e non essere disturbata da “altri fini” che non gli effetti della legge/ delibera/ decisione in discussione.
5- la riflessione individuale ed il dibattito parlamentare devono prevedere degli emendamenti, anche quelli votati “nel merito” e non “par altro”.

Quindi ( come conseguenza del punto 4 e dei diversi punti), un parlamento diviso in “maggioranza” ( che decide senza ascoltare la minoranza) e “opposizione” ( che si oppone “a prescindere” pur di andare “contro il governo”) è un parlamento che decide male. La democrazia rappresentativa deve mirare al bene collettivo, quindi si deve interessare dei contenuti della decisione, e non altro.
La “maggioranza “ e “minoranza” devono potersi formare in base ai contenuti delle proposte, in modo diverso legge per legge. Mai “a priori” come invece viene dato per scontato in Italia: viene persino “posta la fiducia”. Come a dire: non si vota sul contenuto della legge ma “per altro”. Questo modo di votare “non sui contenuti” gli svizzeri (dopo un secolo e mezzo di uso frequente della democrazia diretta, istruiti dagli errori fatti) lo chiamano “voto gregario” ed e’ sinonimo di incivilta’.
Il reiterato “porre la fiducia”
e “votare per altro” che non per i contenuto della legge in discussione ( o di altri tipi di decisioni) non e’ altro che il modo di essere di un “Parlamento incivile”.

Da quello che scrivi mi pare di capire che su questo siamo d’accordo.

Da dove deriva questa degenerazione cosi’ evidente del sistema rappresentativo?

Come la si corregge ?

Se hai delle idee in proposito ti prego di esporcele.

Per quanto mi riguarda, proprio facendo il rappresentante qui in Svizzera mi sono reso conto che l’antidoto fondamentale di questa forma di degenerazione del sistema rappresentativo sono gli strumenti di democrazia diretta, ed anche devo dire: i governi collegiali.

L’ambiente nel quale mi sono trovato durante piu’ di 10 anni e’ assolutamente diverso da quello che mi risulta essere presente nel parlamento italiano. Amici svizzeri parlamentari a livello federale mi confermano che quello che ho visto nel mio consiglietto comunale, e che rispecchia fedelmente i 5 punti indicati sopra, sono anche “prassi corrente” nelle due camere del “Parlamento federale”. Anzi anche di piu’.
Mi e’ stato detto che le decisioni avvengono sistematicamente interpellando preventivamente TUTTE le associazioni e gli enti
della societa’ civile coinvolte dalla decisione (questo noi in consiglio lo facevamo poco).
I pareri della diverse associazioni / enti di categoria/ sindacati … ecc ecc si proposte di legge vengono raccolti e riferiti nelle aule e vengono tenuti in conto: solo la base di eventuali emendamenti.
Questo per evitare che questo enti “poi prendano l’iniziativa”.

Lo ho gia’ detto e lo ripeto volentieri ( sperando di non annoiare): la democrazia diretta, eliminando il monopolio del potere legislativo, aumenta e migliora il dialogo tra i rappresentanti.

La democrazia diretta, risana la democrazia solo rappresentativa da quelli che sono le sue tipiche degenerazioni


Per concludere vorrei commentare il tema “Referendum Propositivo”. Ma temo di dilungarmi troppo, e cerco di essere ultra sintetico:

E c’ e’ del vero in quello che dici e’ uno strumento delicato: anche in Svizzera ( proprio per ragioni simili ) il Ref Propositivo ( legge di iniziativa popolare a voto popolare ) non esiste a livello federale: le “iniziative dei cittadini “ possono modificare la costituzione ma le legge attuativa poi la fa l’organo legislativo. Nei cantoni dove esiste e’ regolamentata in modo molto complesso.

Resta il fatto che se l’iter legislativo proseguisse potrebbe anche approdare ad un sistema praticabile o almeno ad una “Legge di iniziativa popolare” che sia almeno trattata dal Parlamento.

Personalmente ritengo che lo strumento di democrazia diretta piu’ importante e mancante in Italia sarebbe il “Referendum obbligatorio” soprattutto per le leggi che concernono i legislatori: che chi sia stato eletto possa fare leggi elettorali e’ un evidente situazione di autoreferenzialità di cui si possono constatare le ricadute negative.

Che me dici? Che ne dite?

Si potrebbe proseguire la riflessione nel forum.

Cari saluti.

Leonello