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Questo argomento contiene 8 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Leonello 2 mesi fa.

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  • #1039 Score: 0

    Roberto
    Moderatore
    1 punto

    A seguito dell’annuncio di voler rinnovare il sito partecipa del governo ho analizzato le forme di partecipazione per via informatica.

    Trovo che la partecipazione deve essere pubblicizzata o almeno resa evidente ed interessante.

    Credo che debba essere fatta per passi successivi con risorse pubbliche che intervengono quando l’interesse popolare diventa rilevabile cioè supera una certa soglia.

    La discussione partecipata deve portare la conoscenza sul tema e tra i partecipanti emergeranno idee e considerazioni che potranno migliorare la proposta o formare una controproposta quando la modifica della proposta non è sufficiente.

    Ogni modifica deve essere supportata da un certo numero di firme come la proposta stessa e poi subire il giudizio dei partecipanti meglio se motivato.

    Pensiamo ora ai numeri. ( sono messi per ipotesi )

    Raccolta firme per proposte, controproposte, eccezioni ed emendamenti. Ne bastano poche ma serve uno sforzo (un millesimo basta?)

    La proposta si evolve a carico dei proponenti fino a raggiungere un cinquantesimo di adesioni sul sito.
    A questo punto ottiene aiuto dalla commissione permanente di esperti giuristi ed una adeguata pubblicità.
    Il parlamento può approvare la proposta o rimettere una controproposta in discussione.
    Parte anche il tempo di partecipazione popolare, tre mesi più altri tre se esistono emendamenti, controproposte ed eccezioni.
    Si può pensare ad un automatismo per estendere la partecipazione fino ad una approvazione finale.

    Alla fine del periodo se si raggiunge la soglia di un decimo di adesioni si passa alla scrittura del libretto da distribuire e scattano i tre mesi prima del referendum.

    Una proposta per determinare il numero delle firme.

    Alla fine di ogni anno con decreto presidenziale sono fissati per l’anno successivo il numero degli aventi diritto al voto per regione ed il relativo totale nazionale.
    Questo serve per conoscere il numero delle firme necessarie a livello nazionale e regionale.

  • #1051 Score: 0

    Leonello
    Partecipante
    8 punti

    Penso che una rifelssione in proposito sia importante.

    Grazie Roberto per averla iniziata.

    Mi piacerebbe conoscere “dell’annuncio di voler rinnovare il sito partecipa del governo”.

    Vorrei capire se immaginano :

    – un sistema di democrazia diretta
    oppure (coe credo piu’ probabile):
    – un sistema di democrazia partecipativa.

    sarebbe comunque importante.

    • #1072 Score: 0

      segretario
      Moderatore
      1 punto

      Credo puntino ad un sistema di “coinvolgimento partecipativo”, ma non decisionale

  • #1052 Score: 1

    Roberto
    Moderatore
    1 punto

    Credo che hai ragione.

    Propongo una visione intermedia: usare la partecipazione anche per attivare e formare le LIP.

    La raccolta firme sul sito di partecipa usando SPID semplifica e rende rigorosa la raccolta.

    I commenti potrebbero essere a semplice iscrizione ma per colpa della massa di spam e fake credo si dovrà passare presto a SPID per tutti.

    Questi sistemi a livello nazionale debbono servire per proposte semplici sui principi generali in modo da formare leggi come quelle che riguardano le competenze delle regioni.

    Le leggi sui principi generali sono simili a quelle costituzionali, che. riguardano le regole fondamentali della nostra democrazia.

    Per questi motivi spesso non sono eccessivamente tecniche e possono essere le più partecipate.

    Ecco perché le eccezioni, quando una proposta contrasta con la legge esistente e quindi andava prima modificata.

     

  • #1065 Score: 0

    Roberto
    Moderatore
    1 punto

    In attesa di qualcuno con cui discutere l’argomento ho provveduto a completare lo studio dell’argomento.

    La partecipazione a livello nazionale è parecchio complicata ma non impossibile con le recenti tecnologie per l’identificazione ed esistono software di tutti i tipi che possono servire.

    Trovo che dei gruppi di lavoro con incontri fisici sono un ottimo sistema per rendere tangibile il lavoro per migliorare, anche con la mediazione, le proposte alternative.

    Ora telegram mi da problemi ma metterò sul gruppo la proposta appena possibile.

  • #1066 Score: 0

    Roberto
    Moderatore
    1 punto

    Ecco il documento redatto alle 22 ora chiudo il collegamento.

  • #1078 Score: 0

    Roberto
    Moderatore
    1 punto

    Oggi discuteremo sull’ultima versione completata e riscritta per una più facile lettura.

    Condensare idee che andrebbero digerite nel tempo in una pagina non è il massimo ma se almeno tra di noi ne parliamo ci faremo un’idea da presentare e successivamente espandere con maggiore autorevolezza.

  • #1080 Score: 0

    Roberto
    Moderatore
    1 punto

    Ultima versione

    Ecco il documento nella forma terminata durante la riunione. Ho messo in piccolo le procedure, anche se interessanti, per lasciare in evidenza il pensiero che volevo trasmettere.

    Forse negli ultimi cambiamenti sarà scappato qualche errore, ma lo correggeremo.

  • #1092 Score: 1

    Leonello
    Partecipante
    8 punti

    aro Roberto,
    Avevo promesso di indicare quello che, secondo me, chiarirebbe l’obbietivo dell’intervento sul testo “Partecipazione”.

    Queto perche’ quel testo tocca un argomento interessante, ma lo ho capito solo perche’ ne abbiamo discusso (ammesso che lo abbia capito … ).

    = = =
    Raccomando quindi una “Introduzione ” di questo tipo:

    = = =
    Apprendiamo con soddisfazione l’intenzione del ministro Fraccaro di voler rinnovare il sito http://www.partecipa.gov.it.

    Presentiamo quindi la nostra riflessione sul tema, sperando che possa contribuire alla implementazione di uno strumento che immaginiamo possa essere importante ed innovativo.

    Un sito di questo tipo potrebbe infatti essere un utile canale di comunicazione che, da un primo livello di democrazia partecipativa, (consistente nel semplice ma utile scambio di informazioni tra le due componenti della collettivita’ : politici e cittadini), potrebbe anche arrivare ad includere più incisivi strumenti di democrazia diretta.

    La nostra idea consiste infatti nel ritenere che, a seconda del numero dei consensi ed approfindimenti ricevuti da una proposta presentata attraverso quel canale, ogni proposta potrebbe concretizzarsi nei seguenti strumenti di democrazia :

    Primo livello.
    Al di sotto di una certa soglia di consensi, ogni commento e/o proposta rappresenta un intervento di « democrazia partecipativa » : L’ente politico e’ informato della opinione dei cittadini e può infrmarli mediante una risposta.

    Secondo livello. (al di sopra di una soglia di consensi).
    Il commento e/o proposta diventa una. « Petizione » : l’ente politico è tenuto discutere collegialmente e rispondere.

    Terzo livello, (a di sopra di un’altra soglia di consensi e dopo soddisfazione di requisiti di preparazione specifici) .
    La proposta diventa una « Legge di iniziativa popolare a voto consigliare ».

    Quarto livello ( al di sopra ancora di una soglia di consensi e rispettando i requisiti di preparazione).
    La proposta diventa una « Legge di iniziativa popolare a voto popolare »

    Qui di seguito, a titolo di esempio, accenniamo ad una definizione delle soglie e la gestione. Sottolineiamo che si tratta solo di un esempio. <
    Quello che conta veramente è il principio generale,

    [segue il testo precedente … ]
    = = =

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