Home Forums Cosa è la democrazia Democrazia e servizi pubblici

Questo argomento contiene 0 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Leonello 2 mesi, 4 settimane fa.

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    Leonello
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    I recenti, tragici e spettacolari fatti di Genova mettono all’ordine del giorno il tema:

    “Servizi pubblici, come sarebbe possibile una loro gestione con controllo democratico della loro qualita’ ed efficienza?”
    = = =
    Elenco alcune considerazioni.

    1° – La gestione pubblica dei servizi pubblici, risente della democraticità dell’abiente politico.
    Un ambiente politico corrotto (per esempio a causa della carenza degli strumenti democratici di controllo e la conseguente degenerazione partitica), generera’ disservizi, anche nella gestione dei “servizi”.
    Si formano quelli che nel linguaggio politico italiano sono stati battezzati “Carrozzoni” il cui intento ed obiettivo  era quello di offrire piu’ potere ai politici ed ai loro partiti, piu’ che quello di mirare al “Bene comune”.

    2- La gestione privata mira invece al maggior beneficio possibile del gestore del servizio.
    Che l’obiettivo di questa gestione sia il “bene comune” dipenderebbe dal CONTROLLO esercitabile dal “mercato”, qualora quei servizi si esercitassero un contesti tali da poter consentire una “concorrenza”.
    Ma questo carattere di “democraticita’ ” spesso presente nella nozione di “mercato” non e’ sempre possibile.
    Posso scegliere un ristorante migliore e meno caro, ottenendo cosi’ un “miglior servizio di ristorazione” in un contesto di gestione privata del servizio, ma per andare da Milano a Bologna ho una sola autostrada ed una sola linea ferroviaria.

    3 – Il controllo democratico, (oltre ad assicurare una diversa qualita’ dei politici di professione, e quindi un loro migliore controllo degli eventuali gestori di servizi affidati a privati) dovrebbe e potrebbe spingersi ad assicurare che i servizi pubblici siano gestiti mirando all’obiettivo del “massimo ben collettivo” eliminando l’effetto “carrozzone”.

    La discussione propongo che prosegua esaminando:
    – esempi storici
    –  altri paesi.

    E poi anche da un lato:
    – le ragioni del fallimento dei paesi socialisti, che “nazionalizzavano” persino le forbici dei barbieri ( … “mezzi di produzione”…) ed ESCLUDEVANO anche le forme piu’ elementari di democrazia.
    – le ragioni della “vita breve” di TUTTE le dittature.

    Dall’altro lato:
    – la realta’ di alcuni paesi emblematici (Svizzera e Cina).
    – i sistemi di “controllo della qualita’ ” e la loro applicazione nel settore dei servizi.

    Anni addietro nel meeutp Officina Democrazia si era approvato con il metodo del consenso un primo documento in proposito:

    http://files.meetup.com/1274856/Officina_ServiziEfficienti%20v%2020130504.pdf

    Suggerisco di usarlo per fare ripartire la riflessione in proposito.

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