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Leonello Zaquini
Moderatore
105 punti

Resoconto riunione del 5-10-2022

Presenti:
Nicola, Pasquale, Luca, Leonello

Leonello riferisce di avere contattato Fraccaro pregandolo di esprimersi sul come ritiene che sia possibile proseguire nella battaglia per introdurre la democrazia diretta nel nostro paese.
La conoscenza dei problemi ed anche delle resistenze probabilmente presenti anche all’interno del M5S ci possono aiutare a proseguire nel lavoro. Riccardo ha risposto dicendo che sta riflettendo al problema. La riposta indica la sua disposizione a collaborare sull’argomento.

Leonello riferisce anche sull’incontro via rete avuto con uno degli organizzatori di “Directdemocracys”.

Si tratta di una organizzazione internazionale, nata nel 2008 negli USA e che si propone di introdurre la democrazia diretta nei diversi paesi del mondo. Contano 109 mila aderenti, di cui quasi 2’000 in Italia.
Risulta essere una organizzazione molto dettagliatamente strutturata di cui paiono condivisibili molti punti (la democrazia diretta … ), pur essendo presenti anche punti diversi dalla nostra linea.
In particolare ci differenzia il loro intento di introdurre la democrazia diretta mirando a farsi eleggere negli organi legislativi, quindi costituedo partiti.
Pare siano coscienti dei pericoli ai quali pero’ pensano di riuscire a rimediare utilizzando complessi sistemi di controllo interni all’organizzazione.

Si dichiarano comunque siano aperti alla collaborazone con altre organizzazioni, al di fuori del tema elettorale.
Li si potra’ contattare in occasione di proposte di attivita’.
Leonello ha informato la persona di contatto della “protesta sulla legge elettorale” ed anche della lista dei 27 punti ed il lavoro sul tema del “fare il cambiamento”.

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Un altro tema di discussione nella nostra riunione e’ stato la possibilita’ o meno di proporre un referendum abrogativo sulla legge elettorale.

Nicola riferisce quanto detto da Besostri, secondo il quale un referendum abrogativo non sarebbe possibile sul tema della legge elettorale in quanto verrebbe a crearsi un “vuoto normativo”.

A parere di Leonello questo pero’ potrebbe indicare che in Italia esiste una carenza ed una cattiva interpretazione del significato di “Referendum abrogativo”, che
dovrebbe stare ad indicare la volontà dei cittadini di abrogare una legge e quindi, al tempo stesso, la richiesta  da parte cittadini di fare una nuova legge. La richiesta dovrebbe essere vincolante, ma non il contentuto della nuova legge.

Purtroppo l’incoerenza era apparsa evidente anche in occasione della non accettazione di alcuni referendum da parte della Corte Costituzionale, quando alcuni referendum ( tema: cannabis … ed altri) non erano stati accettati alla Corte perche’ il testo che richiedeva l’abrogazione della legge accennava a quello che avrebbe voluto essere il contenuto della nuova legge e quel contenuto era stato giudicato “inaccettabile” dalla Corte.

Un referenudm abrogativo invece dovrebbe essere giudicato solo per quello che e’: “l’abrogazione di una legge”, a prescidere dal contenuto della nuova legge, contenuto che dovrebbe essere comunque definito dall’organo legislativo.
Le motivazioni per il rifiuto di alcuni referendum hanno di fatto indicato che in Italia esiste questa confusione a livello legislativo sul significato stesso del referendum abrogativo, che e’ almeno in parte confuso con un referendun propositivo pur non essendolo.

Inoltre ogni referendum abrogativo abroga sempre una legge esistente, creerebbe quindi sempre un “vuoto legislativo”.
Il “vuoto normativo” in Svizzera viene evitato dal momento che un referendum abrogativo e’ possibile solo per una nuova legge, se le firme sono raccolte in un lasso di tempo limitato ( 100 giorni) dopo la pubblicazione della nuova legge.
Se l’abrogazione e’ accettata dal voto popolare la situazione normativa resta quella precedente.

Nel caso italiano, il referendum abrogativo non ha limiti di tempo rispetto alla data di approvazione della legge, questo quindi sarebbe un vincolo in meno per i propositori del referendum. L’inconveniente del “vuoto normativo” dovrebbe essere superato precisando che la stuazione normativa resta la precedente fino a quando i legislatori non approvano una nuova legge.

Ci si propone quindi di:
– approfondire il tema anche chiedendo informazioni a Besostri.

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Nicola informa che contattera’ Dario sul tema : contatti con i gruppi internazionali.

Inoltre Nicola prega Leonello di trasmettere a Michele Satoro il messaggio sul tema dell’inervento di Santoro sulla legge elettorale e la democrazia diretta.

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Si decide di:
– proseguire a propagandare la “protesta” per la legge elettorale.
– proseguire negli incontri sul tema: “Come fare il cambiamento”. Resta in discussione la data.

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CHI – FA COSA – QUANDO

Tutti- Propagandare la “protesta” – entro 20 giorni
Leonello – contatta Santoro – Fatto.
Leonello – esamina il problema “referendum” – entro 2 settimane.