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Leonello Zaquini
Moderatore
105 punti

EMENDAMENTI E ORDINE DEL GIORNO SUL TEMA DEL “OPUSCOLO INFORMATIVO”.

LETTERA AI PARLAMENTARI:

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Gentili parlamentari,
Il 30 Maggio scorso e poi il 22 Giugno in Parlamento è stato discusso uno strumento di informazione fondamentale per la democrazia in Italia: il “Libretto informativo per le votazioni popolari”. Un tale strumento e’ normalmente in uso in tutti i paesi dove esistono forme di votazione popolare: non solo in Svizzera ma anche in California, … Australia, … Taiwan … .
In occasione delle votazioni popolari (come il Referendum del 12 giugno scorso), i cittadini dispongono di questo documento che in modo sintetico ma completo ed oggettivo descrive gli argomenti per il Si e per il No per ogni tema in votazione.

L’esistenza di questo strumento e’ anche raccomandata dalla Commissione di Venezia.
Da alcuni anni siamo promotori della redazione di questo strumento cooperando tra cittadini e con i comitati per il Si e per il No.
In occasione del referendum del 2020 l’ On Magi ne aveva
parlato alla Camera e ne aveva proposto la redazione e la diffusione in forma ufficiale. Il governo di allora si era impegnato a farlo esistere ma non ha potuto poi soddisfare l’impegno.

Piu’ di recente per iniziativa dell’ On Siragusa la proposta e’ stata ripresentata, prima tramite un emendamento ( il 30 Maggio scorso ) poi tramite un Ordine del giorno ( 22 Giugno). Di emendamenti sul tema ne sono stati presentati due ( oltre che quello di Siragusa come prima firmataria, anche l’ On. Baldino ne ha presentato un altro dal contenuto simile). Purtroppo entrambi gli emendamenti sono stati dichiarati non ammissibili.

In seguito sempre sul tema l’On Siragusa ha presentato un Ordine del Giorno (O.d.G del 22 Giugno scorso) ma questo purtroppo non ha ricevuto la maggioranza dei vostri voti.
Esaminando il Resoconto Stenografico della seduta del 22 Giugno, alla
votazione 66,
ci ha sorpreso il fatto che anche parlamentari che sappiamo essere favorevoli a potenziare gli strumenti di democrazia
, ed in particolare conoscono e sostengono questo essenziale strumento di informazione, non hanno sostenuto l’Ordine del Giorno sul tema da loro stessi sostenuto tramite un loro emendamento pochi giorni prima.

Non comprendiamo come sia possibile che anche i parlamentari che avevano presentato l’emendamento sullo stesso tema il 30 Maggio, non abbiamo sostenuto l’O.d.G il 22 Giugno.

Temiamo che ad alcuni sia sfuggito il contenuto della votazione del 22 Giugno.
Ma siamo indotti a temere che alcuni rappresentanti, forse sottoposti a pressioni “dall’alto” non facciano lo sforzo sufficiente per rappresentare almeno loro stessi e difendere le proprie convinzioni, come è prescritto dalla Costituzione.
Caldamente raccomandiamo di fare quello sforzo.

Speriamo che in futuro l’inconveniente non si debba ripetere.
Da parte nostra ci sforzeremo di segnalarvi per tempo le votazioni che vanno nel senso del rafforzamento della democrazia.

Distinti saluti, buon lavoro e buona giornata.

Per il Comitato di Piudemocrazia italia

Il Portavoce
Nicola Ragno

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Il testo del O.d.G. del 12 Giugno ( non votato dai firmatari dell’ emendamento dell’ On Baldino)

ORDINE DEL GIORNO

SIRAGUSA

la Camera in sede di conversione in legge del decreto-legge 4 maggio 2022, n. 41, recante “Disposizioni urgenti per lo svolgimento contestuale delle elezioni amministrative e dei referendum previsti dall’articolo 75 della Costituzione da tenersi nell’anno 2022, nonché per l’applicazione di modalità operative, precauzionali e di sicurezza ai fini della raccolta del voto”

premesso che;

il provvedimento in esame appare riconducibile, sulla base del preambolo, alla duplice ratio di assicurare, per un verso, lo svolgimento delle elezioni amministrative e dei referendum con modalità idonee a garantire il necessario distanziamento sociale e la prevenzione dei rischi del contagio da COVID-19 e, per un altro, di prevedere nuove modalità operative, precauzionali e di sicurezza, da osservare ai fini della raccolta del voto;

in occasione di importanti votazioni popolari soprattutto nel caso di strumenti di democrazia diretta, occorre che l’informazione dei cittadini sia all’altezza delle loro responsabilità e sia in grado di mettere ciascuno nelle condizioni di compiere la scelta più consapevole;

nel corso della 70a sessione plenaria (Venezia, 16-17 Marzo 2007) la La Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto, nota come Commissione di Venezia, ha adottato il «Codice di buona condotta sui referendum», il quale, tra le altre cose, prevede la predisposizione di materiale al fine di informare il cittadino circa i procedimenti referendari e i relativi quesiti da sottoporre a voto popolare, sul modello di quanto avviene in Svizzera;

impegna il Governo:

a prevedere nel primo provvedimento utile norme per consentire, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, che in occasione di ogni consultazione referendaria il Ministero dell’interno predisponga un opuscolo informativo, in formato cartaceo e digitale, contenete una descrizione neutrale ed imparziali del quadro normativo di riferimento nonché le posizioni dei comitati promotori rispetto alle ragioni del si e del no.

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  • Questa risposta è stata modificata 4 mesi, 2 settimane fa da Leonello Zaquini.