Home Forums 2 – Strumenti di democrazia diretta. Discussione sul Referedum Propositivo Rispondi a: Discussione sul Referedum Propositivo

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Leonello Zaquini
Moderatore
105 punti

Sergio Bagnasco mi suggerisce di mettere questa sua risposta al mio commento (vedi sopra mio commento di oggi 10 Luglio alle 18) qui  nel forum.
Poi commentero’ il commento di Sergio.

= = =
Caro Leo, condivido molte delle cose che hai scritto nel blog.

Ci ritroviamo sul concetto di deliberazione collettiva, ci ritroviamo sul dato che anche in Svizzera non esiste quel che si vorrebbe introdurre in Italia (spiegato anche agli altri di +democrazia perché pare che non ne siano consapevoli), siamo d’accordo sul fatto che il referendum propositivo è uno strumento utile ma molto delicato, per cui non devono essere ignorate le criticità.
Non condivido invece la rappresentazione che offri del processo legiferativo parlamentare.
Sbagliato ridurlo a una maggioranza che non ascolta l’opposizione che sarebbe tale per partito preso a prescindere dal merito.
Le cose non stanno in questi termini.
Nei primi 4 anno di questa legislatura sono state approvate 58 leggi di iniziativa parlamentare con il concorso di ben 605 emendamenti approvati.
Di questi, 60 erano dell’opposizione e altri 18 condivisi da maggioranza e opposizione.
Altri 262 emendamenti sono stati approvati nelle commissioni competenti con il concorso delle opposizioni come gli stessi componenti delle opposizioni frequentemente dichiarano ai media.
247 della maggioranza, il che dimostra che c’è dialettica anche all’interno della maggioranza che non può essere presentata come una unità granitica.
Dico questo perché anche prendendo per buona la tua rappresentazione, col referendum propositivo non avremmo il miglioramento della situazione.
Infatti, col referendum propositivo avremmo:
– un gruppo di persone che scrive una proposta (la definisco élite),
– una minoranza che firma per sostenerla senza alcun altro ruolo,
– il popolo che viene chiamato da una minoranza a diventare legislatore con un SI o un NO.
Quindi, i problemi che evidenzi restano e il nuovo strumento ne può creare di nuovi, soprattutto se questo strumento diventa l’arma preferita delle opposizioni parlamentari.
Avremmo l’opposizione che usa lo strumento del referendum propositivo in funzione anti-maggioranza/governo.
Senza che l’altra parte possa dare un contributo.
Saremmo ancor di più nella situazione da te deprecata.
A questo punto, la maggioranza per mettersi alla pari dovrebbe promuovere altri referendum propositivi.
A questo punto potremmo chiudere il Parlamento.
Dovremmo quindi concentrarci su come superare le tante criticità, ma non è questa la sede.
Un caro saluto
Sergio