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caspiat
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Ciao Leo,

confermo che caspiat è Orazio di Bella.

Eviterò molti giri di parole, e spiegherò perché non sono d’accordo. Lo farò cominciando con qualche domanda, per rendere il concetto.

1) La democrazia ateniese fa parte della categoria “democrazia diretta”. Sono sicuro che lo sai, e lo dico solo per fare distinzioni chiare.

Ma la democrazia greca era “zoppa”. Perché il “demos” non erano tutti!

Quindi un primo criterio lo abbiamo, e lo possiamo prendere come pilastro per rispondere alla domanda, quando si può cominciare a definire democrazia nel senso “moderno” del termine.

Quando alle donne non veniva permesso votare, era corretto chiamarla democrazia (rappresentativa)?

Se la risposta è si, va almeno specificato che era un “abbozzo” o una democrazia rappresentativa “in costruzione”.

Stesso vale ancora prima, quando negli USA cominciarono con al democrazia rappresentativa, ma avevano ancora la schiavitù.

Quindi se prendiamo il concetto di sovranità, e poi consideriamo schiavitù e voto delle donne, oggi dobbiamo affermare con convinzione, che Democrazia / Sovranità, non vanno assolutamente d’accordo con schiavitù e diritto di voto negato alle donne!

Su questa linea di ragionamento affermo, che c’è una cosa altrettanto grave, ma molto più subdola e difficile da individuare, che è assente!

Ha a che vedere con la sovranità (non intesa come la pensano Salvini e Meloni, ma come la definisce l’articolo uno della costituzione).

Il potere deriva dalla sovranità. Ogni cittadino “essenzialmente” ne è portatore, ma per ora escludiamo i minori di 18 anni (con ragioni valide).

La somma delle sovranità costituisce la sovranità nazionale, e le elezioni dovrebbero produrre “rappresentanti” AL SERVIZIO di tale sovranità, agendo nel suo interesse.

Pochissimi esiterebbero prima di rispondere affermativamente alla domanda, se in realtà il popolo sovrano è fondamentalmente impotente, e se in realtà il potere viene controllato altrove.

Di conseguenza, il popolo NON È SOVRANO, e le elezioni non hanno la funzione di autodeterminazione.

Qualcosa non quadra, ma è difficile vedere cosa.

 

Se torniamo al concetto di sovranità, e che deve essere garantita a tutti, c’è una parte di popolazione alla quale PER LEGGE viene tolta la sovranità. SEMPRE!

Mi spiego meglio, senza svelare il dettaglio:

La sovranità è insita dell’individuo, e se leggi Agamben (e non uello che dice qualche politico da quattro soldi), è una questione logica e filosofica, considerare la sovranità “intoccabile” nella sua essenza. Se tu condizioni la sovranità a qualcosa, e lo applichi a livello generale, in realtà la sovranità è una finzione, e dipendendo dalla corruzione e dalla sfacciataggine dei partiti e dei politici, ottieni o governi funzionali come la Norvegia, oppure schifezze fetide come l’Italia.

Se rifletti bene, dovrai ammettere che le regole elettorali pongono una gigantesca “condizione” alla sovranità: Se non la soddisfi, la tua sovranità non esiste!

Io non voglio affatto affermare, che la sovranità non può e deve essere “condizionata”. Ovunque la condizioniamo alla maturità intellettuale, e abbiamo stabilito che legalmente definiamo l’età di 18 anni come principio del periodo “responsabile” dell’essere umano.

Possiamo quindi condizionare, ma dobbiamo capire bene le ragioni, e se le ragioni non sono congruenti, o se il condizionamento mina la democrazia, e aliena il potere dalla cittadinanza, è un condizionamento da rimuovere.

Nelle elezioni di pochi giorni fa è stato evidente, che il “condizionamento” per rispettare la sovranità è brutale! Non riguarda poche persone, ma parecchie!

Il dibattito importante è, definire se la sovranità degli astensionisti va evaporata d’ufficio, o se è obbligatorio gestirla in altro modo.

Posso aiutarti con l’informazione, che i vicini tedeschi prima di Hitler avevano una regola molto diversa rispetto all’astensione, e la sua logica è corretta e impossibile da criticare.

Per finire il commento, lascio una osservazione momentaneamente poco comprensibile:

Nella Repubblica di Weimar le regole elettorali NON creavano un doppio legame imposto agli elettori, In tutte le altre FALSE democrazie, invece lo creano e lo impongono.

Concludo:

La democrazia rappresentativa è stata solo abbozzata seriamente a Weimar. Non è stata completata, perché non capivano le ragioni, ma almeno volevano farlo davvero. In tutto il resto della storia e dei paesi, la democrazia rappresentativa è pura etichetta. La realtà è invece l’inganno intenzionale!