Home Forums 4 – Democrazia rappresentativa – problemi e suo potenziamento. “Esperti” o “Non esperti” nel sistema rappresentativo Rispondi a: “Esperti” o “Non esperti” nel sistema rappresentativo

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Leonello Zaquini
Moderatore
105 punti

Federico P. aveva commentato anche dicendo:

“Almeno per me avere una più ampia rappresentanza parlamentare è importantissimo. Non servono solo professori, avvocati, ingegneri etc. serve anche “l’uomo comune”. Cosa ben diversa è il governo dove però in Italia si piazzano gli uomini di partito che lottizzano tutto. ”

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Mio commento:

Condivido la tua impostazione, Federico: se vogliamo una “democrazia rappresentativa” (anche solo quella) serve anche l’ “uomo comune”, a condizione che ne’ lui ne’ il “Sig Prof.” non degenerino nella forma del “laccacu*** di partito”.

Purtroppo il Parlamento italiano mi pare un ambiente fortemente DISEDUCATIVO.

Esempio: nel mio consigglietto il consigliere chi votasse sempre comme la maggioranza del suo partito dopo un po’ desterebbe dei sospetti, gli altri consiglieri si porrebbero le domande seguenti:

“- ma legge le delibere prima di votarle?
– come fa a non avere mai idee sue?

– … che sia un lèche cul ? ” ( francesismo: qui si parla francese).

Per questo nel nostro consiglio : si parla per convincere chi ascolata !
E poi: ci si ascolta ! Alla fine si vota in conseguenza.

Le “maggioranze” al momento del voto sono maggioranze VERE che si definiscono SUI CONTENUTI , non sono “squadre” costituitesi ” a prescindere” e che votano in base “al colore della maglia”.

Purtroppo ho l’impressione che la disedicazione generatasi dall’abitudine di avere “pigiabottoni-di-partito” ( magari anche pluri laureati … ) al posto di persone pensanti, viene data come scontata e “naturale”.

Un vero problema nazionale.

Ritengo meriti la riflessione.