Home Forums 2 – Strumenti di democrazia diretta. Democrazia indiretta Rispondi a: Democrazia indiretta

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Leonello Zaquini
Moderatore
105 punti

Prima della risposta di Raffaello ( qui sopra) c’era un altro mio messaggio il 7 marzo.
Lo trasfereisco qui ( poi cerco di spostarlo se ci riesco).

= = =

Cari amici di Piudemocraziaitalia, caro Raffaello Morelli,

Mi pare opportuno e doveroso commentare il testo di Raffaello che Nicola ci fa conoscere.

Constato che ci troviamo ad essere concordi nell’essere a favore di strumenti di democrazia come : «iniziativa di proposte di leggi popolari», «Referendum abrogativi», «Referendum costituzionali» ed anche ci troviamo d’accordo nel sostenere : «modifiche che sono in corso». Penso che alle «modifiche in corso» ci si riferisca all’introduzione della «Legge di iniziativa popolare a voto popolare» ( strumento detto  anche: «Referendum propositivo», sebbene con espressione poco chiara ed anche equivoca ), approvata alla Camera il 21 febbraio 2019 e di cui ci proponiamo di fare riprendere l’iter.

Su questo mi sento di concordare pienamente e credo di interpretare il pensieo degli amici di piudemocraziaitalia.

Ciò su cui invece occorre discutere è sintetizzato dalla frase presente nel testo di Raffaello a fondo della pag. 4 dove dopo avere elencato gli strumenti precedenti, Raffaello afferma che :
« Nessuno di questi articoli, e modifiche in corso appartiene alla logica della democrazia diretta».

Cosa sarebbe quindi la democrazia diretta, secondo Raffaello ?
Mi pare di capire che esiste una divergenza linguistica e che quello che per me e per molti nel mondo intero è «democrazia diretta», non lo sia per lui.
In quanto membro e tra i fondatori della associazione Piudemocraziaitalia nel cui statuto al primo punto degli Obiettivi appare :
«1 – Diffondere la cultura della Democrazia Diretta e della Partecipazione attiva con qualsiasi mezzo legittimo ed idoneo»
mi sento in dovere di rispondere.

Anche nel mio libro dal titolo : « La democrazia diretta vista da vicino», è esplicitamente presente la domanda : «Cosa è la democrazia diretta ?».
La risposta non la do io, ma nel moi libro cito : Andreas Auer, Professore di Diritto Costituzionale all’Università di Zurigo e direttore del Centro di studi e di documentazione sulla democrazia diretta (C2D), che definisce la democrazia diretta in un testo piuttosto ufficiale : Justice Constitutionnelle et démocratie référendaire, Strasbourg,

23-24 juin 1995, Council of Europe, p. 168.

Ecco cosa dice il Prof. Auer :

La democrazia diretta si caratterizza per il fatto che il popolo è un organo dello Stato che esercita, oltre alle competenze elettorali classiche, delle attribuzioni specifiche in

materia costituzionale, convenzionale, legislativa o amministrativa».

Poche righe sotto Auer precisa che la Democrazia diretta:

« È indipendente o ‘propria’ quando il momento ed il tema sul quale il popolo

interviene non dipende che dalla volontà di quest’ultimo, o da un

criterio oggettivo sul quale gli altri organi dello Stato non hanno

influenza».

Oltre a questo testo del Council of Europe, sono disponibili altri testi, anche più dettagliati come :
– «Guida alla dem
ocrazia diretta» – AA.VV – IRI ( Iniziative and Referendum Institute Europe), 2009.

– « Direct Democracy : the international IDEA handbook» – AA.VV – IDEA ( Institute for democracy and electoral assistance», 2012.

Ed in tutti questi testi gli strumenti legislativi, se disponibili ai cittadini, sono descritti come strumenti di democrazia diretta.

Inoltre da assiduo frequentatore dei «Global forum on modern direct democracy» posso assicurare che quando ci si incontra con le migliaia di attivisti, provenienti dal mondo intero, non c’è dubbio nel parlare e nell’intendersi: una legge di iniziativa popolare a voto popolare sarebbe di certo classificata da tutti e certametne come uno strumento di democrazia diretta.
Sia nella letteratura che nella prassi non c’è quindi alcun dubbio: quando il sistema rappresentantivo non e’ l’unico detentore del potere legislativo ma anche il popolo può legiferare, per esempio con una legge di iniziativa popolare a voto popolare, o in un referendum abrogativo e di ratifica, quella è «democrazia diretta», o , come anche si dice: «democrazia diretta moderna», per istinguerla da quando e da dove gli organi legislativi ( Parlamento , Consiglio … ) non esistevano proprio.

Cosa è la democrazia diretta per Raffaello Morelli, che si dichiara favore degli strumenti di democrazia diretta ma contrario alla democrazia diretta ?
Dal suo testo non riesco a capirlo.

Lo invito a spiegarlo, ma lo invito anche a tenere conto del linguaggio usato nel resto del mondo e fare il possibile per adeguarvisi.

Ho anche dei commenti concernenti i riferimenti storici presenti nel testo di Raffaello.

A quelli dedicherò un testo specifico.
Per il momento mi limito ad invitare Raffaello e tutti gli interessati a leggere un breve testo da noi diffuso a Roma 
nel 2018, quando il «Global forum on modern direct democracy» tenne il suo incontro nella città il cui simbolo e’ ancora oggi  SPQR, che significa: Senatus Populusque Romanus, dato che a Roma il Senato non poteva legiferare senza approvazione delle legge da parte delle assemblee cittadine, dette «Comizi». Le leggi dovevano essere ratificate dai cittadini. Era in vigore quello che oggi si chiama : «Referendum obbligatorio», uno degli strumenti di democrazia diretta. Nella Roma repubblicana lo si applicava per ogni legge.

Ecco il link al testo, sul tema SPQR :

https://www.piudemocraziaitalia.org/wp-content/uploads/2018/09/Roma-per-Global-Forum-2018.pdf

Grazie per le vostre risposte, considerazioni e commenti,
Cari saluti a tutti.
Leonello

PS – data l’importanza del tema, ho pensato opportuno mettere il testo di questo messaggio e mail anche nel forum del sito di piudemocraziaitalia, vi invito trasferire anche la’ i vostri commenti.

https://www.piudemocraziaitalia.org/forum/topic/cosa-e-la-democrazia-diretta/#post-5036

NOTA: il messaggio adesso e’ qui.