Home Forums 10 – FARE il cambiamento Governi collegiali e rappresentativi Rispondi a: Governi collegiali e rappresentativi

#4869 Score: 1
Leonello Zaquini
Moderatore
105 punti

Nuova versione, cercando di intergrare i suggerimenti di Erminio.
( ed  eliminando i riferimenti personali ).
= = =
Altra modifica:
eliminata la frase: “tutti i partiti sono al governo ed i cittadini all’opposizione” , Cambiata con:
“Questi strumenti eliminano il monopolio del potere legislativo ed agiscono come  deterrente per i partiti e gli organi legislativi politici ed inducono a fare leggi buone e necessarie al paese ed ai cittadini.”
= = =
SPiegato il vocabolo ” iniziative”:
“Inoltre i cittadini possono promuovere iniziative legislative”
= = =
Introdotte le precisazioni nell’ultima frase:
“anche se ora determinato da motivi contingenti, si consolidi in une forme stabili ed includa poi anche gli altri aspetti elencati e presenti nei governi collegiali svizzeri.”
= = =
Non contingenti ma “diversi”, nella frase precedente

= = =

NUOVO GOVERNO IN ITALIA E GOVERNI COLLEGIALI – ANALOGIE E DIFFERENZE


Tutti i partiti al governo”, sarebbe forse un’ “ammucchiata”?
Ci sono paesi in cui questa è la situazione normale: in Svizzera, sia a livello federale che locale, tutti i maggiori partiti che sono rappresentati in parlamento o in consiglio sono chiamati a svolgere funzioni di governo, anche se hanno programmi e orientamenti assolutamente diversi. Il concetto base è che, come tutti i cittadini sono rappresentati nel potere legislativo (parlamento  o consiglio), così tutti i cittadini devono essere rappresentati nel potere esecutivo (governo). Gli svizzeri lo chiamano “governo collegiale” e potrebbe essere classificato anche come “collegiale e rappresentativo”. Questo tipo di governi consentono un migliore rispetto dei ruoli e la distinzione tra “legislativo” ed “esecutivo” . I governi risultano stabili e la centralità del parlamento come organo legislativo, libero da condizionamenti partitici, è meglio garantita

In questi governi si cancella la contrapposizione tra maggioranza, che decide senza ascoltare, e l’ «opposizione» che si oppone « a prescindere»: leggi e/o delibere vengono votate o approvate solo in base al loro contenuto con grande vantaggio per la loro qualità.

Nel caso della Svizzera, sono presenti anche i seguenti aspetti:

– i membri dei governi collegiali svizzeri ( ai livelli: comunale, cantonale e federale) devono rispettare le regole della COLLEGIALITÀ : non possono parlare a nome personale, né a nome del partito, né riferire le divergenze all’interno dell’organo collegiale.

– La partecipazione al governo non è “una scelta” ma un obbligo: dipendente dal voto popolare ( elezione diretta, a livello comunale / cantonale), oppure da regole ( livello federale).

– In Svizzera sia i governi che il Parlamento sono affiancati dalla Democrazia Diretta. La raccolta delle firme in Svizzera è semplificata, pertanto i referendum abrogativi sono effettivamente praticabili dai cittadini.  Inoltre i cittadini possono promuovere iniziative legislative. Questi strumenti eliminano il monopolio del potere legislativo ed agiscono come  deterrente per i partiti e gli organi legislativi. Inducono a fare leggi buone e necessarie al paese ed ai cittadini.

– A livello federale, e spesso anche nei livelli inferiori, il “Presidente del consiglio” e/o ” il sindaco” sono a rotazione per un anno. In questo modo si contrasta il formarsi della figura del “grande personaggio” ed il costituirsi di posizioni di potere incompatibili con i ruoli e con la democrazia.

L’eventualità che il popolo decida con referendum costringe i partiti a conciliare le proprie posizioni, normalmente riescono a mettersi d’accordo anche se hanno orientamenti molto diversi. Ma non solo : i rappresentanti dei partiti nel Parlamento, essendo meno vincolati alle decisioni dell’esecutivo, possono proseguire a proporre e sostenere i loro programmi sia con il voto, SI o NO, alle proposte del governo, sia con proposte di iniziativa parlamentare. Il risultato è che “tutti al governo” produce un de-potenziamento dei partiti; esistono, ma non hanno il potere ultimo. Ma questo consente loro anche di manifestare e perseguire più liberamente i loro programmi, e questo li induce ad una maggiore coerenza e fedeltà ai programmi annunciati. L’ultima parola è sempre del popolo. Paradossalmente “tutti i partiti al governo” porta a de-partitizzare il governo, questo non è più ostaggio dei partiti. E’ la fine della partitocrazia ma questo rende più liberi anche i partiti di continuare a perseguire e manifestare i loro programmi. I governi collegiali migliorano anche i partiti.

E’ auspicabile che questo primo “governo di tutti i partiti”, che include delle somiglianze con un governo collegiale svizzero, anche se ora determinato da motivi diversi, si consolidi in forme stabili ed includa poi anche gli altri aspetti qui elencati e presenti nei governi collegiali svizzeri.