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Leonello Zaquini
Moderatore
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Caro Pietro,

grazie per il tuo intervento, devo pero’  farti notare che qui gli argomenti che esponi sono fuori tema: non si parla di “quali obiettivi raggiungere” ma di COME FARE IL CAMBIAMENTO e quindi di:

– COME RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI.

Vale a dire, per chi si sente democratico:

– Come FARE PROGREDIRE la democrazia.

“Come” non e’ lo stesso che:
– VERSO DOVE .

Siccome dialoghiamo da anni, so che ti concentri sulle idee, ma hai come una difficolta’ a tenere conto della realta’.
Pero’ e’ la realta’ che deve essere trasformata per adeguarsi ( magari approsimativamente) agli ideali.

Per questo ti avevo indicato queste mie riflessioni, per cercare di indurti a tenere conto della realta’, ma vedo che le hai equivocate.

Vedo che ammetti che esistono:
1) I partiti (soggetto decisore).

La cosa a te ed a me non ci piace, ma se i partiti sono il “soggetto decisore”, come scrivi.
Il problema e’: COME LI CONVINCIAMO A DECIDERE CONTRO I LORO INTERESSI?

Il problema e’ questo, non il fatto che a te ed a me questa realta’, dei “partiti decisori”, non ci piace.

E ti faccio notare una cosa, la racconto in modo cronologico cosi’ i fatti emergono forse meglio:
– circa 10 anni fa in una conferenza da me tenuta sul tema della democrazia diretta ho conosciuto in giovane  molto interessato al tema e gia’ preparato sul tema.
– ci siamo poi incontrati in seguito, in diverse occasioni, animando anche assieme incontri sempre sul tema.
– nel 2018 quel giovane e’ stato nominato ministro per i rapporti con il parlamento, e si e’ definito “ministro per la democrazia diretta”.
– ha proposto l’introduzione della “Legge di iniziativa popolare a voto popolare”, che consentirebbe di fare in modo che:

– i cittadini sono, anche loro, il soggetto decisore.

– la proposta del mio amico, divenuto ministro, e’ stata discussa ed approvata alla Camera dei deputati nel febbraio 2019. Avrebbe poi dovuto essere approvata dal senato e poi in seconda lettura per essere approvata definitivamente.

– a seguito di una “crisi di governo”, l’iter legislativo si e’ interrotto:  ai partiti non piaceva molto la proposta di un cittadino diventato in fretta ministro.

Fin qui i fatti.

Si pone la domanda:
– come mai i cittadini non hanno fatto pressione per ottenere i lpotenziamento del loro ruolo nella societa’, proposto da un ministro ed approvato da una delle due Camere?
– i cittadini democratici hanno forse fatto qualche errore ?
– che errore e’ stato fatto?

E quindi:
– cosa avrebbero dovuto fare i cittadini per poter anche loro avere il potere decisionale?

Questo sono I FATTI :  quella cosa alla quale ti invito di tenere conto.
E queste sono le domande che derivano dai fatti, ed alle quali ti invito di cercare le risposte e di cui propongo di discutere in questo tema del forum.

Mi ripeto, con parole diverse cercando di essere piu’ chiaro:
qui la domanda non e’: ” come vorrei che fosse la realta’ ” come per esempio:

– Si divide il paese in 5000 Comunità Locali Sovrane di 10 mila abitanti cadauna.

La domanda e’:

. COME SI ARRIVA A DIVIDERE il paese in 5000 Comunità Locali Sovrane di 10 mila abitanti cadauna

Spero di essermi spiegato.
Spero tu capisca la differenza tra gli ideali  e la loro realizzazione.