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Leonello Zaquini
Moderatore
105 punti

Caro NIcola,

Grazie per avere gia’ creato la cartella “Bibliografia”.
Mi domando se non potrei accederci, inquesto modo eviterei di dover fare il lavoro due volte: io qui e tu la.

Inoltre segnalo che le indicazioni 1,2, 3 … delle pagine della Bibliografia non sono chiare: le sostituirei con dei titoli auto-esplicativi. Come per esempio: “Testi scaricabili” … ecc.

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Visto che la bibliografia e’ gia creata, in attesa di riuscire ad accederci anche io, per nuovi titoli procedo qui. Cosi’ sono ben separati da quelli gia’ inseriti

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TR
– “DEMOCRAZIA A SORTE ovvero la sorte della democrazia” – AAVV : Maurizio Caserta, Cesare Garofalo, Alessandro Pluchino, Andrea Rapisa , Salvatore Spagano – Ed. Malcor

Usando metodi matematici, gli autori dimostrano che l’estrsazione a sorte di un certo numero di parlamentari aumenterebbe l’efficacia dell’organo legislativo.

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TS
– “Determinants_of_Direct_Democracy” – NADIA FIORINO ROBERTO RICCIUTI , articolo scaricabile:
https://www.researchgate.net/publication/46451598_Determinants_of_Direct_Democracy

– “The economic effects of direct demcoracy-a first globalassessment” – Lorenz Blume·Jens Müller·Stefan – articolo scaricabile:  https://www.researchgate.net/publication/4985529_The_Economic_Effects_of_Direct_Democracy_-_A_Cross-Country_Assessment

– “Politica come professione” – Max Weber –
https://www.academia.edu/39258624/Centanni_dopo._Max_Weber_e_la_politica_come_professione_e_vocazione

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Testi suggeriti da Luciano:
TR

 

“Il potere al popolo – Giurie cittadine, sorteggio e democrazia partecipativa” – Yves Sintomer – ed. Dedalo.
Il sorteggio, opportunamente calibrato e che affianchi, senza sostituirle, le note forme di democrazia rappresentativa potrebbe aiutare la democrazia.

 

– “La democrazia non esiste. Critica matematica della ragione politica” – Piergiorgio Odifreddi – ed. Rizzoli.
Dal concetto di Cittadinanza alla Costituzione e i tentativi di manipolarla, dai Diritti e i diversi modi di intendere il “dovere” e il “volere”, ai Candidati,

 

– “Che cos’è la Cittadinanza. Un approccio interdisciplinare” – Pirni – Filotico – Fistetti – ed. D’Anna.

“Ius soli”? “Ius sanguinis”? Un libro che ci introduce all’argomento con riferimenti storici che aiutano alla comprensione.

–  “Populismo sovrano” – Stefano Feltri – ed. Einaudi. –
Stefano Feltri ci illustra il suo punto di vista: “Si è rotto il compromesso della delega, nemica giurata dei populismi, travolta da referendum, progetti di uscita dall’euro e ostilità a ogni élite politica e tecnocratica

“Vivere la democrazia” – Stefano Rodotà – ed. Laterza.

In questo nostro tempo di tumulto, come lo definisce l’autore, «i principi guida devono essere ricercati in una dimensione irriducibile all’economia, prendendo le mosse dal sistema complessivo, fondato sul riconoscimento primario contenuto nell’articolo 1 della Carta dei diritti: La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata».

–  “Una Costituzione amica” – Elvio Fassone – ed. Garzanti.

Elvio Fassone esamina le radici, la storia e l’attualità della Costituzione, alla luce delle riforme tentate, di quelle possibili e di quelle oggi necessarie.

TS
“Passaporto Globale per la moderna democrazia diretta” – Autori Vari – ed. I.D.E.A..

Offre informazioni di base sugli strumenti della moderna democrazia diretta. Introduce definizioni chiave, descrive vari strumenti e include raccomandazioni su come utilizzare le iniziative, i referendum e i plebisciti.
Il passaporto è disponibile presso International IDEA a questo link:

https://www.idea.int/publications/catalogue/global-passport-modern-direct-democracy?lang=it

TR
– “Beni comuni” – Autori Vari- ed. Paginette – Festival filosofia.

Un’analisi della nozione di beni comuni con la sua rilevanza attuale, seguendone gli antecedenti storici, rintracciandone la legittimità nella Costituzione italiana e mostrandone la rilevanza nell’epoca della conoscenza, essa stessa bene comune.

– “La democrazia senza partiti” – Damiano Palano – ed. Vita e Pensiero.

i partiti hanno ormai modificato il loro volto e sono irrimediabilmente distanti dalle macchine politiche novecentesche. Ci sarà, dunque, una democrazia senza partiti? Saranno direttamente i cittadini a incidere sulle scelte politiche senza l’intermediazione di strutture organizzate?  La sua ricostruzione del processo di trasformazione delle ‘gabbie d’acciaio’ del XX secolo verso i partiti ‘liquidi’ odierni e futuri porta in primo piano il cuore del problema: dare sostanza reale a quell’oggetto misterioso e inafferrabile che siamo soliti chiamare ‘democrazia europea’.

–  “I beni comuni – L’inaspettata rinascita degli usi collettivi” – Stefano Rodotà – ed.La Scuola di Pitagora.

Il volume riporta una delle ultime lezioni pubbliche tenute da Stefano Rodotà nella sede dell’Istituto Italiano per gli Studi filosofici di Napoli alla presenza di ricercatori, amministratori e centinaia di cittadini. Il testo, mette al centro la tematica dei beni comuni in connessione con la più recente ripresa degli usi civici e collettivi in area urbana.

– “Il potere al popolo –  Giurie cittadine, sorteggio e democrazia partecipativa” – Ives Sintomer – ed.Dedalo.

Oggi il sorteggio torna prepotentemente al centro della scena, riattivato da nuove forme di partecipazione quali le giurie cittadine, le consensus conferences, i sondaggi deliberativi: forme di democrazia – appunto, partecipativa – che sempre più emergono come possibili soluzioni alla crisi che investe gran parte delle nostre democrazie. Sintomer propone, da un lato, un’accurata indagine storiografica che, ricostruendo le vicende del sorteggio, cerca di spiegare il perché del suo lento ma inesorabile abbandono; dall’altro, un’approfondita analisi sociologica che mostra come la riscoperta della selezione casuale dei rappresentanti politici costituisce una possibile via d’uscita.

–  “Governare il vuoto” – Peter Mair – ed.Rubbettino.

Mair esamina lo sviluppo parallelo allarmante che ha visto le élite politiche europee chiudersi sempre più su se stesse, in circoli autoreferenziali che le hanno portate a rimodellarsi come classe professionale omogenea e ad arroccarsi all’interno delle istituzioni statali, come un riparo in grado di offrire relativa stabilità in un mondo popolato da elettori volubili. Nel frattempo, guadagnano potere le agenzie e le pratiche non democratiche che vanno proliferando, non ultima tra loro la stessa Unione europea, un’organizzazione che contribuisce alla depoliticizzazione degli Stati membri e il cui famigerato “deficit democratico” riflette le intenzioni deliberate dei suoi fondatori. Questo testo offre una valutazione autorevole e agghiacciante delle prospettive della rappresentanza politica popolare di oggi, non solo nelle varie democrazie d’Europa, ma in tutto il mondo sviluppato.