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Leonello Zaquini
Moderatore
107 punti

Cari amici,

Ci viene la proposta di aggiungere al testo “Argomenti per il NO” la frase seguente:

” Riteniamo che la riduzione del numero dei parlamentari sia una tappa significativa di un percorso di attacco al Parlamento come istituzione, che va avanti da decenni, e che mira a un rafforzamento dell’esecutivo, ai danni del legislativo e quindi della volontà popolare. Non per nulla tendevano esattamente a questo, pur per vie diverse, i due progetti di grande riforma della Costituzione – di Berlusconi prima e di Renzi poi – respinti dal voto popolare.”

Spero di essere riuscito a spiegare ai propositori che:

1- i nomi di persone (ed anche partito) usati o che si possono intendere in modo polemico, vano evitati rigorosamente (e’ aperta una discussione con gli estensori del “Argomenti per il SI” per cercare di ndurli a canellare il nome della Lega.

2- per quanto possibile vanno eliminate “supposizioni” per cui il “piano di attacco al parlamento” ( che per altro sono anche io propenso a credere che esista) va citato differentemente.

Mi pare che la proposta possa essere raccolta integrando la frase seguente nel capitolo finale che diventerebbe:

= = =

Con il SI, favorite tendenze negative già presenti.

In un Parlamento eletto senza preferenze e controllato dai capi-partito, il numero dei parlamentari è relativamente secondario .
Ma riteniamo che la riduzione potrà favorire tendenze negative purtroppo già presenti nel nostro sistema parlamentare e già manifestatesi in precedenti proposte di modifica della Costituzione per fortuna rifiutate dai cittadini. Riteniamo di essere di fronte ad un nuovo tentativo di rafforzamento dell’esecutivo, ai danni del Parlamento come organo legislativo e rappresentativo della volontà popolare. Riteniamo che il SI rafforzerebbe: il partitismo, l’influenza delle lobby, la distanza dei rappresentanti dai cittadini e la difficoltà dei cittadini di esprimersi ed incidere.
Invitiamo a votare NO per riaffermare il ruolo del Parlamento ed il ruolo dei parlamentari come rappresentanti dei cittadini ed in continuo contatto con gli elettori, come previsto dalla Costituzione.”.”

Cosa ne dite?
Abbiamo tempo fino a domani per decidere.