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Leonello Zaquini
Moderatore
105 punti

Mi hanno subito risposto, acconsentendo a collaborare, ed ho subito risposto. Qui di seguito la mia risposta (non pubblico la loro risposta, sarebbe scorretto).
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Grazie per la risposta tempestiva, e collaborativa.Ecco le prime risposte alle vostre domande. Preciso che le risposte vengono dalla mia esperienza di lettura di questi testi, dato che risiedo in Svizzera da diversi anni, ed in questo paese come di certo sapete esiste una lunga tradizione di uso di strumenti di democrazia diretta.

1) Il numero di caratteri nel quale i capitoli “Argomenti a favore ” e “contro” e’ opportuno che sia limitato ai 4’000 caratteri circa (spazi inclusi). Solo il testo introduttivo ( ” Il problema in breve”), a volte può essere leggermente piu’ lungo ma non supera i 4’500 caratteri.

2) Confermo che i testi, inclusi quelli “pro” e “contro”, sono redatti (da un ufficio specializzato della cancelleria) nel modo seguente:
a- sono scritti in modo chiaro ed usando vocaboli comprensibili da tutti.
b- sono evitate espressioni che abbiano carattere “polemico”.
c- usano “argomenti” basati su fatti e deduzioni dai fatti.
d- incitano a riflettere sul TEMA e sulle CONSEGUENZE della decisione, non nell’evocare o nell’appellarsi a “simpatia” o ” antipatia” per chi e’ o e’ stato a favore o contro.

Per quanto concerne il punto “d”, fare il contrario sarebbe incitare ad  un “voto gregario”, (esiste in Svizzera l’espressione “Voto gregario” , correntemente usata per definire un voto espresso non in base alla riflessione sul contenuto della proposta e le sue conseguenze, ma in base a “simpatie / antipatie” per chi e’ o si e’ espresso a favore o contro. L’espressione “voto gregario” e’ correntemente usata in senso fortemente negativo: descrive una forma di inciviltà).

3) Anche noi conosciamo poco le ragioni del SI. Sappiamo pero’ che e’ stata usata quella sull’economia. Pensiamo non possa mancare. Di certo, se verremo a conoscenza di altri argomenti, ve li faremo conoscere.

Altri vostri punti:
– Conoscenza reciproca dei testi.
Non avevamo scritto che terremo conto del vostro testo per redigere il nostro. Ma che vi faremo conoscere il nostro testo e volentieri terremo conto anche dei vostri commenti su di esso.
Di certo quindi vi faremo conoscere il nostro testo.
Dovremo per altro cooperare per redigere, in modo consensuale, il testo di introduzione. Ve ne faremo avere una prima bozza (affronteremo assieme il tema della descrizione del tipo di referendum).

Grazie per l’attenzione, ci compiaciamo per la collaborazione.

Buona giornata ed a presto.

Leonello Zaquini