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Leonello Zaquini
Moderatore
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6- RIFERIMENTI STORICI E LETTERARI

Già la Repubblica di Venezia aveva affrontato il problema legato al fatto che i partiti sono indotti a fare Gli interessi del partito, nel loro impegno elettorale, più che non gli interessi della collettività.

L’associazione tra persone era libera, ma era dichiarato ineleggibile a qualsiasi carica chiunque fosse identificabile con un partito o un gruppo di interesse : le cariche pubbliche erano attribuibili sono a cittadini indipendenti [1].

Lotte politiche molto importanti sono state vinte da “gruppi di interesse” e non da partiti.
Per esempio:
– la democrazia diretta in Svizzera ed negli stati USA dove esiste.
– la lotta all’apparteid di Mandela.
– la lotta per l’integrazione dei negri americani.

Altre oprere e studi, in ordine cronologico inverso :

1°) contemporaneo – Il giornalista Massimo Fini:

Per esempio qui: http://www.massimofini.it/articoli/sono-i-partiti-il-cancro-del-sistema.

2°) anni ’80. Berlinguer, in “La questione morale”. (a partire da: “I partiti sono macchine di potere …”).

3°) Anni 50. Adriano Olivetti: “Democrazia senza partiti” ed Comunita’.

4°) anni ’40. Simone Weill “Manifesto per la soppressione dei partiti politici”. https://it.wikipedia.org/wiki/Manifesto_per_la_soppressione_dei_partiti_politici

5°) primi anni ‘900. Ostrogorski,

https://it.wikipedia.org/wiki/Moisei_Ostrogorski

6°) fine ‘800 primi ‘900, gli “elitisti” : Gaetano Mosca, Michels, Pareto. Ed anche (in modo diverso) Max Weber.

Sebbene in modi differenziati, e spesso facendo seguire alle critiche al sistema parlamentare, snaturato dal meccanimo partitico, delle conclusioni a favore di dittature (esempio : Michels).
Al contrario Ostrogorski è particolarmente interessante perchè indica soluzioni nel potenziamento della democrazia :
– democrazia diretta.
– partiti su temi specifici e « a tempo limitato » dato che gli inconvenienti nascono : «  … quando un partito politico, intende prolungare la propria esistenza » .